Manifesto per l’energia del futuro: appello al parlamento e al governo

Manifesto per l’energia del futuro: appello al parlamento e al governo

Dopo 3 anni di lavoro e dibattiti c’è ancora chi dubita sulla necessità di approvare il ddl concorrenza che conclude il lungo iter di liberalizzazione del mercato dell’energia.
La domanda da porsi è: innovare o conservare? Andare avanti o restare in mezzo al guado? Noi crediamo che occorra innovare per crescere, dando al consumatore gli strumenti per essere protagonista delle proprie scelte.
A chiederlo sono associazioni di consumatori e aziende che competono sul mercato libero, unite dal desiderio di costruire un mercato innovativo e moderno che metta il cliente al centro.
Il mondo intorno a noi è cambiato: gestiamo con un click conti bancari, assicurazioni, trasporti e acquisti quotidiani.
Lasciamo cambiare anche il mondo dell’energia! La concorrenza in altri settori ha dato vita ad un processo virtuoso stimolando gli investimenti e rendendo più convenienti ed innovativi molti beni e servizi. Se invece un mercato non è aperto e contendibile il risparmio è minore e il servizio più limitato, gli operatori non investono, l’innovazione è più lenta.
È questa la tutela che vogliamo dare agli italiani? Rendere più competitivo il mercato non significa far crescere i prezzi né abbattere le garanzie per i più bisognosi, che continueranno a poter beneficiare degli sconti ad essi dedicati (bonus elettrico e bonus gas).
Al contrario: completare il processo di liberalizzazione può assicurare ai consumatori maggior trasparenza, prezzi più competitivi e servizi più efficienti. Il disegno di legge sulla concorrenza è un passo necessario verso un mercato più moderno e coerente con le normative europee, evitando che da un monopolio pubblico che non offriva scelta, i consumatori vengano trascinati in monopoli privati senza che se ne rendano conto. Questo sì, farebbe aumentare i prezzi e garantirebbe rendite di posizione inaccettabili.
Il testo attuale è frutto di un lavoro parlamentare lunghissimo che ha coinvolto tutte le parti sociali. Per questo è oggi uno dei provvedimenti indicati dal Governo all’Europa per promuovere la crescita, gli investimenti e l’innovazione.
Noi, associazioni di consumatori e aziende firmatarie dell’appello, siamo pronti: le associazioni di consumatori a diventare un difensore innovativo e sempre puntuale dei diritti, un motore di promozione della concorrenza, di un nuovo mercato e degli interessi dei consumatori stessi; le aziende a creare nuove offerte, nuovi servizi, nuovi canali di contatto, e quindi nuovi posti di lavoro per giovani di talento. Solo così il mercato elettrico può ritornare ad essere un settore determinante per la crescita del nostro Paese.
Uniti, chiediamo al Parlamento di approvare questa legge sulla concorrenza che disegna il futuro dell’energia.

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