Nuovo nucleare
Il nuovo nucleare in Italia
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Il nuovo nucleare in Italia per i cittadini e le imprese: il ruolo per la decarbonizzazione, la sicurezza energetica e la competitività
Lo Studio, realizzato da The European House - Ambrosetti in collaborazione con Edison e Ansaldo Nucleare, ha l’obiettivo di esaminare lo scenario dell’energia nucleare a livello globale ed europeo, concentrandosi sugli sviluppi tecnologici e sulla crescente domanda di energia elettrica decarbonizzata. Questo contesto rende il nuovo nucleare una componente essenziale per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica stabiliti a livello internazionale ed europeo. Lo Studio fornisce una valutazione dettagliata, sia qualitativa che quantitativa, dei benefici potenzialmente attivabili dal nuovo nucleare, analizzando l'impatto complessivo sul sistema-Paese e gli effetti positivi per l'industria, i cittadini e i territori locali.
Il nucleare come prima fonte di generazione elettrica in UE
La produzione nucleare ha storicamente fornito una quota significativa dell'energia elettrica mondiale (in media 12,5% del totale negli ultimi 50 anni). Sebbene l'Europa abbia ridotto la propria incidenza sul totale globale, l’energia nucleare resta oggi la 1° fonte di generazione elettrica in UE (22% del totale) e 11 dei 16 Paesi globalmente più dipendenti dall'energia nucleare si trovano in UE.
La soluzione all’aumento del fabbisogno elettrico al 2050
Gli scenari al 2050 prevedono un aumento significativo del fabbisogno elettrico, sia a livello europeo (2,0–2,9 volte vs. 2023) che a livello italiano (quasi 2 volte vs. 2023), alla luce della crescente penetrazione dell’elettricità nei consumi finali e dall’ aumento della capacità computazionale, guidata dalle nuove tecnologie digitali. In questo quadro, il nuovo nucleare si distingue come una soluzione chiave, essendo la tecnologia di generazione elettrica a minore intensità carbonica e garantendo al contempo una fornitura stabile e continua.
I progetti di espansione del nucleare in Asia e in Europa
Il nucleare sta vivendo oggi una fase di espansione e un progressivo shift verso l’area asiatica: 40 dei 61 progetti di reattori in stato di costruzione nel Mondo sono localizzati nei Paesi APAC, proiettando questa area a diventare già nel 2030 il principale produttore al Mondo di energia nucleare. In questo contesto, a livello europeo sono 18 i Paesi che hanno previsto progetti di sviluppo dell’energia nucleare. Il nuovo nucleare - costituito da Small Modular Reactors (SMR) e Advanced Modular Reactors (AMR) - rappresenta una «rivoluzione» per lo sviluppo dell’energia nucleare. In un contesto di forte competizione internazionale (sono oltre 80 i progetti in fase di sviluppo nel Mondo), l’Europa sta adottando misure concrete per promuovere lo sviluppo del nuovo nucleare ed ha avviato a marzo 2024 l’European Industrial Alliance sugli SMR.
Sicurezza e strategia per l'autonomia energetica
Gli scenari al 2050 prevedono un aumento significativo del fabbisogno elettrico, sia a livello europeo (2,0–2,9 volte vs. 2023) che a livello italiano (quasi 2 volte vs. 2023), alla luce della crescente penetrazione dell’elettricità nei consumi finali e dall’ aumento della capacità computazionale, guidata dalle nuove tecnologie digitali. In questo quadro, il nuovo nucleare si distingue come una soluzione chiave, essendo la tecnologia di generazione elettrica a minore intensità carbonica e garantendo al contempo una fornitura stabile e continua.
La chiave per decarbonizzazione e stabilità energetica integrata
Il nucleare può giocare un ruolo chiave nei processi di decarbonizzazione. Considerando tutto il ciclo vita, è infatti la tecnologia di generazione elettrica con il più basso fattore emissivo. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche, è in grado di garantire una fornitura stabile e costante in tutto l’arco della giornata, agendo da «stabilizzatore sistemico» in complementarietà con lo sviluppo delle rinnovabili intermittenti e abilitando così una produzione elettrica integrata e decarbonizzata. Per promuovere lo sviluppo del nuovo nucleare in Italia e accelerare il percorso di decarbonizzazione è essenziale una chiara visione industriale a medio-lungo termine, in grado di massimizzare i benefici e i risparmi per gli utenti finali e il sistema-Paese e valorizzare le competenze della filiera industriale e della ricerca in Italia.
Opportunità, sviluppo locale e benefici socio-economici
Considerando gli scenari di sviluppo previsti in Unione Europea (60 GW) e in Italia (6,8 GW) al 2050, il nuovo nucleare potrebbe generare un mercato potenziale pari a fino 46 miliardi di Euro per la filiera industriale italiana, con un Valore Aggiunto attivabile fino a ~14,8 miliardi di Euro. Considerando anche i benefici indiretti e indotti, investire nel nuovo nucleare potrebbe abilitare un potenziale impatto economico complessivo per il sistema-Paese di ~50,3 miliardi di Euro (~2,5% del PIL italiano del 2023) e generare 117.000 nuovi posti di lavoro. Il nucleare rappresenta uno strumento di sviluppo locale che porta con sé numerosi benefici di natura economica e sociale per i territori e i cittadini che lo ospitano. Il nuovo nucleare garantisce, inoltre, sicurezza rafforzata, agilità di installazione e un ridotto consumo di suolo.