Edison avvia la nuova centrale idroelettrica di Pizzighettone: energia rinnovabile per 6.000 famiglie

EDISON AVVIA LA NUOVA CENTRALE IDROELETTRICA DI PIZZIGHETTONE: ENERGIA RINNOVABILE PER 6.000 FAMIGLIE

Milano, 28 giugno 2017 – Edison inaugura la centrale idroelettrica di Pizzighettone (CR) sul fiume Adda e conferma lo sviluppo nelle rinnovabili quale asse strategico di crescita della società. L’impianto di Pizzighettone, una centrale mini idro ad acqua fluente da 4,3 MW, è pienamente integrato nel territorio del Parco Adda Sud grazie alla sua struttura interrata e alla presenza di un apposito passaggio che permette la risalita dei pesci. La centrale produce energia sostenibile in grado di soddisfare i bisogni di 6.000 famiglie evitando l’emissione nell’aria di circa 8.000 tonnellate di anidride carbonica.

Con la centrale di Pizzighettone, Edison riprende il percorso industriale iniziato quasi 120 anni fa proprio sulle sponde dell’Adda, dove nel 1898 ha realizzato quello che all’epoca era il più grande impianto alimentato ad acqua d’Europa e il secondo al mondo.

L’impianto di Pizzighettone è un nuovo tassello nello sviluppo di Edison che torna sul fiume Adda per proseguire il proprio percorso verso un futuro di energia sostenibile - dichiara Marc Benayoun, amministratore delegato di Edison -. Abbiamo un piano di investimenti da 1 miliardo di euro nel periodo 2017-2020, se consideriamo solo l’Italia: più di due terzi saranno destinati alle rinnovabili e all’efficienza energetica. Puntiamo a rafforzare la nostra posizione di operatore di riferimento in questo settore, con l’obiettivo di portare la nostra generazione elettrica da fonti rinnovabili dall’attuale 25% al 40% entro il 2030”.

"Il fiume Adda, insieme alla nostra cerchia muraria, rappresenta da sempre il tratto storico-paesaggistico principale che ha fatto da sfondo alla storia stessa di Pizzighettone - dichiara Luca Moggi, Sindaco di Pizzighettone –. La costruzione da parte di Edison di un impianto per la produzione di energia rinnovabile sulle sue sponde, ne rinnova l'importanza strategica e la centralità rispetto al paese, ripercorrendone la storia del passato ma con uno slancio innovativo verso il futuro. Sono onorato di poter partecipare attivamente all'inaugurazione di questo impianto, nell'ambito di una sinergia tra pubblico e privato che darà risalto ulteriore a Pizzighettone e a tutto il territorio circostante."

L’impianto idroelettrico di Pizzighettone è ad acqua fluente e sfrutta un salto idraulico già esistente, integrato da uno sbarramento mobile che ne ottimizza la gestione, per produrre mediamente 18 milioni di KWh all’anno. L’energia generata dall’acqua grazie a due turbine Kaplan ad asse orizzontale, è equivalente al consumo annuo di 6.000 famiglie, evitando l’emissione nell’aria di circa 8.000 tonnellate di anidride carbonica. Il locale turbine, che ospita i due generatori e i trasformatori con i quadri elettrici, è totalmente interrato e contribuisce alla piena integrazione della centrale nel territorio circostante.

Lungo la sponda destra del fiume è stata costruita una “Scala pesci” - ossia un passaggio artificiale che consente alla fauna ittica di risalire le acque e ne garantisce il ripristino in un tratto di Adda (dal lodigiano al fiume Po e da lì fino al Mare Adriatico) che si era impoverito per via del salto dell’acqua. Il progetto ha previsto il consolidamento della traversa del fiume attraverso il riempimento di una depressione del fondo del fiume che si era formata a valle della traversa stessa. L’attività di stabilizzazione dell’alveo è stata realizzata, in accordo con AIPO – Agenzia Interregionale per il Fiume Po -, utilizzando il materiale proveniente dagli scavi della centrale.

I due interventi testimoniano il dialogo costante di Edison con le istituzioni locali e l’attenzione per l’ambiente e il territorio. Da questa collaborazione è nato l’impegno della società nel progetto di riqualificazione di un campo da calcio nei pressi della centrale e che verrà donato alla comunità di Pizzighettone.

I lavori di costruzione della centrale sono iniziati a giugno del 2015 e sono stati caratterizzati da alcuni momenti inaspettati come il ritrovamento di un mulino del ‘700 e di una bomba inesplosa della Seconda Guerra Mondiale, verosimilmente di fabbricazione americana sganciata in uno dei circa 60 bombardamenti che hanno colpito il ponte ferroviario. L’ordigno è stato fatto brillare, mentre i resti del mulino sono stati oggetto di un progetto di valorizzazione con il Gruppo Volontari Mura di Pizzighettone e sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Proprio dalle Mura di Pizzighettone parte il percorso pensato per spiegare ad adulti e bambini come l’acqua si trasforma in energia. Una serie di pannelli e installazioni, distribuite lungo il sentiero che porta alla centrale, guidano le famiglie alla scoperta del nuovo impianto di Edison. Per tutto il pomeriggio del 28 giugno (dalle 14:30 alle 20:00) sarà possibile visitare la centrale di Pizzighettone accompagnati dal personale Edison che ne spiegherà il funzionamento. Il percorso didattico sarà disponibile fino alle 23:00 e resterà aperto al pubblico anche il 29 e il 30 giugno.

Edison è un operatore storico nel settore dell’idroelettrico. La costruzione del primo impianto risale al 1898 quando il fondatore della Edison, Giuseppe Colombo, intuì la portata del cosiddetto carbone bianco e fece realizzare la centrale Bertini sulle sponde dell’Adda. Nell’arco di 20 anni furono costruiti altri due impianti sullo stesso corso d’acqua che rappresentavano delle eccellenze italiane nel settore che sono tuttora operative e pienamente funzionanti: Esterle (1913) e Semenza (1920). Oggi il parco idroelettrico di Edison ha una potenza complessiva di circa 1.100 MW: 1030 MW sono generati da 35 impianti di grande taglia, 70 MW da 37 centrali mini idro. Nel 2016 la produzione idroelettrica complessiva di Edison è stata pari a 2,5 TWh.

L’impegno nelle rinnovabili di Edison si estende anche all’energia eolica, settore in cui la società opera attraverso E2i Energie Speciali, con 600 MW di potenza installata per una produzione che nel 2016 ha raggiunto 1,1 TWh. Nei prossimi mesi E2i Energie Speciali sarà impegnata nello sviluppo di altri 165 MW di capacità eolica che sono frutto dell’ultima procedura di asta competitiva indetta dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Completano il parco di generazione sostenibile della società 19 MW di impianti fotovoltaici e a biomasse.

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