Premio europeo per la fisica

Il Premio EPS Edison-Volta raccoglie l’eredità del Premio per la Fisica Francesco Somaini istituito nel 1953 in onore del fisico comasco Alessandro Volta, uno dei riconoscimenti più prestigiosi della fisica.

Nel 2012 Edison, insieme al Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta di Como e alla European Physical Society, ha deciso di dare una dimensione europea al premio e di proseguirne la tradizione. Il riconoscimento, che ha cadenza biennale, sostiene la ricerca scientifica attraverso una borsa di studio concessa ad un giovane ricercatore.

Chi è stato premiato

Nel 2013 sono stati premiati i direttori del CERN Sergio Bertolucci, Rolf Dieter Heuer e Stephen Myers per gli enormi progressi nella fisica delle alte energie culminati nell’individuazione del bosone di Higgs, la particella da cui scaturisce la massa ossia la componente principale della materia.

Nel 2014 il Premio Edison è andato a Jean-Michel Raimond dell’Università Pierre et Marie Curie di Parigi per il rilevante contributo agli studi e agli esperimenti di fisica quantistica che sono alla base di tecnologie già affermate, come il laser e il transistor, e di idee radicalmente innovative come i computer quantistici.

Il 2015 ha visto vincere Nazzareno Mandolesi, Jean-Loup Puget e Jan Tauber per aver osservato la prima luce emessa dall’universo. I tre scienziati sono i leader scientifici della missione Planck dell’European Space Agency (ESA) che ha studiato la radiazione cosmica di fondo, permettendo di ottenere una mappa precisa e dettagliata dell’universo appena nato, risalendo a oltre 13 miliardi di anni fa.

Nel 2016 Il premio è stato conferito a Michel Orrit, docente di Fisica Molecolare all’Università di Leida (Olanda) dove dirige l’équipe di nano-ottica molecolare. La scelta è ricaduta su Orrit per le sue ricerche pioneristiche nel campo della spettroscopia molecolare, che gli hanno permesso di osservare per la prima volta una singola molecola.