Uso delle risorse ed economia circolare
Nell’affrontare le sfide ambientali contemporanee, riveste un ruolo cruciale la transizione verso un modello di economia circolare, dove l’uso razionale dell’energia si accompagna a quello delle altre risorse naturali.
Estensione del ciclo di vita e ricostruzione degli impianti
Le operazioni di integrale ricostruzione degli impianti eolici sono parte della nostra strategia di crescita organica nelle rinnovabili, che prevede investimenti per circa 5 miliardi di euro al 2030 al fine di accrescere il proprio installato green dagli attuali 2 GW a 5 GW.
Tra i nostri progetti portati avanti nell’annualità 2024, ritroviamo l’integrale ricostruzione per 4 impianti in provincia di Chieti con l’obiettivo di rimuovere circa 67 turbine e installarne 18 di nuova generazione che consentiranno di raddoppiare l’energia rinnovabile a disposizione della rete e dei clienti, riducendo di oltre il 73% il numero di aerogeneratori sui crinali montani del Sangro, utilizzando il suolo e i sottoservizi già esistenti quali le connessioni alla rete elettrica e le aree di fondazione.
Per garantire la circolarità delle componenti degli impianti eolici, abbiamo sviluppato il progetto Wind New Life in partnership con i principali operatori wind italiani per la definizione di una soluzione alla fase End of Life della catena del valore degli impianti eolici. L’obiettivo, a partire dal 2025, è quello di recupero della materia prima delle pale eoliche che negli anni futuri giungeranno a fine vita.
Terre e rocce da scavo
Nella gestione dei nostri cantieri per la realizzazione di impianti e infrastrutture energetiche è alta l’attenzione alle terre e rocce da scavo (TRS). Per ridurne gli impatti ambientali correlati alla realizzazione di scavi e alla movimentazione di grandi quantità di terre, ci impegniamo per la massimizzazione del riutilizzo delle TRS, di preferenza all’interno del sito di produzione, o in alternativa nelle aree limitrofe. In particolare, nel 2024 abbiamo riutilizzato all’esterno del cantiere/progetto, ai sensi dell’art.9 o art.21 DPR 120/17, circa 9.000 mc di TRS.
Lo sviluppo del biometano
Sviluppiamo soluzioni innovative per il sistema energetico dove il biometano può rivestire un ruolo strategico e una valida, alternativa al gas naturale, contribuendo a migliorare i servizi, gli impatti ambientali e sociali sui territori nel lungo periodo. A tal fine, abbiamo avviato un ambizioso piano di sviluppo per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di biometano, sia in forma liquida (GNL) sia gassosa, con l'obiettivo di realizzare almeno 10 impianti entro il 2030 e consolidare una posizione di rilievo nel settore, operando su più fronti con la costruzione e gestione di impianti di biometano basati sull’utilizzo della Frazione Organica del Rifiuto Urbano (FORSU). Per valorizzare le risorse presenti nel territorio, abbiamo firmato un contratto a lungo termine, per il ritiro di biometano prodotto da scarti agricoli con la società Kanadevia Inova. In base all’accordo Kanadevia Inova terminerà entro giugno il primo semestre del 2025 la costruzione, in provincia di Cuneo, di un impianto di biometano interamente alimentato da sottoprodotti agricoli per un volume annuale pari a circa 3 Mmc.
Biomassa legnosa
Con sguardo ai clienti, con Edison Next utilizziamo biomassa legnosa, materiale disponibile localmente anche da filiera corta e sostenibile, per la generazione di calore presso i nostri clienti industriali o nell’ambito dei nostri impianti di teleriscaldamento aiutando le aziende a gestire in modo corretto e circolare i materiali non più utilizzabili. Inoltre, presso lo stabilimento Michelin di Cuneo, con Edison Next abbiamo installato e messo in esercizio un impianto di trigenerazione al quale si aggiunge un sistema integrato di produzione di energia termica tramite un gruppo di caldaie, di cui una alimentata a biomassa legnosa da filiera corta certificata, valorizzando così le risorse e le sinergie a livello territoriale e contribuendo ulteriormente agli obiettivi di sostenibilità del progetto oltre all’impianto fotovoltaico.
Termovalorizzazione
Col presupposto che ogni scarto può diventare una risorsa, con Edison Next offriamo ai clienti industriali diversi servizi sull’intero ciclo dei rifiuti, per diminuire l’impatto ambientale ed economico del processo di gestione: dalla classificazione all’intermediazione, dal trattamento fino alla termovalorizzazione e allo smaltimento. In questo contesto, l’impianto di Melfi, leader nella produzione di energia elettrica e sistemi di abbattimento fumi, garantisce la termovalorizzazione di 65.000 tonnellate di rifiuti l’anno, grazie a due linee di incenerimento dei rifiuti solidi speciali e urbani.
Progetto Sedi Sostenibili
Le iniziative per la circolarità
- Abbiamo partecipato alla 27ª edizione di Ecomondo, il principale evento europeo dedicato alla green e circular economy;
- Abbiamo partecipato al Comitato dell’Osservatorio “Circular Economy” e “Outlook Biometano” di Energy & Strategy (Politecnico di Milano) partecipando allo studio dei principali trend che stanno trasformando il mondo industriale verso l’economia circolare e monitorando la diffusione del biometano in Italia e le sue potenzialità di sviluppo.
- Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione lanciata da Assoambiente, abbiamo partecipato all’inziativa “Impianti Aperti on the Road. Il viaggio per la sostenibilità” con l’apertura al pubblico del proprio impianto di Melfi volta a promuovere una cultura consapevole nella gestione dei rifiuti e condividere conoscenze sulle tecnologie impiegate e i processi di monitoraggio attuati;
- Collaboriamo con l’Organisation Méditerranéenne de l’Energie et du Climat (OMEC) e contribuisce alla Task Force sull’Economia Circolare (TFEC) finalizzata a sviluppare e attuare strategie per la transizione dei sistemi energetici verso un modello di economia circolare (efficienza delle risorse, promozione dele fonti energetiche rinnovabili, catene di approvvigionamento energetico più sostenibili e resilienti).
- Nel corso del 2024 con Edison Next abbiamo aderito al Circular Economy Network, lo strumento creato da Fondazione per lo sviluppo sostenibile che riunisce imprese, associazioni e istituti di ricerca con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo dell’economia circolare in Italia attraverso strategie, policy e misure da proporre ai decisori politici e la diffusione di pratiche e tecniche.