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Le persone di Edison

Introduzione

In 140 anni di storia sono innumerevoli le personalità che hanno lasciato un segno nella storia del Gruppo Edison e nella società italiana. 
Questo speciale vuole rappresentare soltanto alcune delle personalità che hanno tracciato il percorso del Gruppo, definendone la sua identità e i suoi valori.
Giuseppe Colombo

Giuseppe Colombo

Intuisce alla Mostra Internazionale dell’Elettricità di Parigi il potenziale dell’elettricità, affascinato dalla dinamo di Thomas Alva Edison, che in quell’occasione viene esposta per la prima volta in Europa. Convinto dell’enorme potenziale dell’elettricità, Colombo decide di introdurre questa innovazione in Italia. L’Ing. Colombo si reca quindi negli Stati Uniti per conoscere di persona Thomas Alva Edison, una conoscenza che permette a Colombo di acquistare i diritti per l’utilizzo dei brevetti Edison anche in Italia.
 
L’intraprendenza e la determinazione lo portano a realizzare in pochi anni la prima centrale elettrica d’Europa proprio a Milano, nei pressi del Duomo sulle ceneri del vecchio teatro Santa Radegonda.
Segue il 26 Dicembre del 1883 l’illuminazione del Teatro alla Scala di Milano per la prima volta, e l’avvio del processo di industrializzazione del Paese. Il 6 Gennaio 1884 Giuseppe Colombo fonda a Milano una realtà senza precedenti in Europa, oggi il Gruppo Edison.

Carlo Esterle

Dal 1896 al 1918 Carlo Esterle è consigliere delegato del Gruppo Edison, anni di enorme sviluppo e risanamento della Società.
 
Esterle realizza, in accordo con il Comune di Milano, la Centrale idroelettrica di Paderno d’Adda (LC) con la cooperazione di Angelo Bertini. La centrale entra in servizio nel 1898, e mette per la prima volta a disposizione della città di Milano l’energia per l’illuminazione e il funzionamento delle industrie.
La Centrale, intitolata alla memoria di Angelo Bertini, fu la più grande d’Europa e seconda al mondo dopo l’impianto americano di Niagara Falls.

Carlo Esterle
Angelo Bertini

Angelo Bertini

Viene chiamato dall'ing. Giuseppe Colombo a cooperare nel progetto della centrale di via Santa Radegonda a Milano, primo impianto italiano di distribuzione elettrica e prima centrale costruita nell'Europa continentale.
Bertini diventa in poco tempo uno dei primi elettrotecnici italiani a studiare ed applicare le novità di oltreoceano per l'illuminazione delle città e delle abitazioni e per l'elettrificazione delle linee tranviarie urbane.
 
Nel giugno 1891 viene nominato Direttore Generale della Società Generale Italiana di Elettricità Sistema Edison e realizza la prima linea tranviaria elettrica sperimentale da piazza del Duomo a Corso Sempione, che entra in servizio nel novembre del 1893.
Collaborando con Carlo Esterle, si dedica con passione alla realizzazione della Centrale Idroelettrica di Paderno d’Adda (LC), inaugurata il 28 Settembre 1898 (dopo soli 3 anni di lavori) ed oggi dedicata alla sua memoria.

Giacinto Motta

Motta si afferma nel panorama industriale italiano dopo aver guidato l’elettrificazione delle tipografie del «Corriere della Sera» e la revisione degli impianti elettrici del Teatro alla Scala.
 
Nel 1916 Motta collabora alla nascita dell’Unione telefonica italiana, di cui diventa Amministratore delegato.
Allo scoppio del Primo conflitto mondiale Motta è ormai diventato un’autorità riconosciuta in campo elettrotecnico, vanta una conoscenza diretta di molte delle imprese elettriche dell’Italia settentrionale e dei maggiori clienti industriali delle stesse.
 
Grazie a una direzione efficace e lungimirante, Motta permise a Edison di diventare il maggiore gruppo elettrico a livello europeo.

Giacinto Motta
Maria Artini
LA PRIMA DONNA LAUREATA IN INGEGNERIA ELETTROTECNICA IN ITALIA

Maria Artini

Nata a Milano nel 1894, si iscrive nel 1912 al Politecnico di Milano, laureandosi nel 1919, nella sezione di elettrotecnica, e diventa la seconda donna laureata al Politecnico di Milano nonché la prima donna laureata in ingegneria elettrotecnica in Italia.
Incomincia nel 1937, la collaborazione col gruppo Edison, dove assume la carica di dirigente contribuendo alla creazione della prima linea elettrica italiana di 130 KW ad altissima tensione (la Brugherio-Parma), organizza e dirige l’ufficio statistiche (dal 1936 al 1946) e studia la nuova rete a 220 e 250 KW.
 
Alla fine degli anni Quaranta è promotrice, insieme ad altre donne laureate in ingegneria e architettura ai Politecnici di Milano e Torino, di creare un gruppo di donne che coltivassero gli stessi ideali. Nel 1957 nasce a Torino l’A.I.D.I.A. (Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architetti).

Ermanno Olmi

Nel 1947 Ermanno Olmi arriva giovanissimo in Edison e si occuperà delle attività ricreative dei dipendenti.
Grazie alla sua prima macchina da presa donatagli dalla stessa azienda, filmò la costruzione di diverse centrali elettriche diventando regista della Sezione Cinema dell’azienda dal 1953 al 1961. Negli anni Cinquanta, Olmi documenta la ricostruzione e il miracolo economico italiano: più di quaranta documentari e cortometraggi ritraggono la rinascita di una azienda e di un paese intero. Diversi cortometraggi e film lo rendono celebre nel panorama cinematografico italiano:
 
La diga del ghiacciaio (1955) - Corto - 11 minuti
Tre fili fino a Milano (1958) - Corto - 24 minuti
Vacanze a Marina di Massa. Colonia Ettore Motta del Gruppo Edison – Cortometraggio.
700 anni (1963) - Corto - 43 minuti - TV-RAI
L’Albero degli zoccoli (Film) che vinse la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1978.

Ermanno Olmi