Vai al contenuto principale

Presentata la VI edizione dell'osservatorio Edison-Censis

Presentazione Edison Censis

VI osservatorio Edison Censis: famiglie e microimprese vogliono prezzi stabili

Presentata a Milano la nuova edizione dell’osservatorio Edison Censis, che da sei anni analizza l’evoluzione del rapporto con l’energia dei cittadini e delle imprese italiane, in particolare le più piccole. 
Dai risultati di quest’anno, emerge che il 92% della popolazione risparmia ogni giorno per abitudine, non per emergenza. Ma il prezzo non basta più. Il 67% degli italiani preferisce essere protetto dal rischio di rialzi anche a costo di non beneficiare di eventuali cali, e il 64% firmerebbe un contratto di almeno cinque anni. 
Anche tra le piccole imprese si registra una propensione crescente per offerte a prezzo fisso su orizzonti non solo brevi. 
Milano, 21 ottobre 2026 – Stabilità. È questa la parola chiave della VI edizione dell'osservatorio Edison Censis, presentato a Palazzo Edison, che da sei anni offre un patrimonio di conoscenza unico sull’evoluzione del rapporto con l’energia dei cittadini e delle imprese italiane, in particolare le più piccole.
 
Tra i consumatori[1] cresce la propensione a legarsi ai fornitori con contratti pluriennali. Due terzi degli italiani sono pronti a rinunciare ai benefici di eventuali riduzioni di prezzo pur di mettersi al riparo da rialzi improvvisi, è una preferenza che attraversa tutte le fasce di reddito, dai redditi bassi (67%) a quelli alti (68%). Inoltre, il 64% è interessato a un’offerta pluriennale di almeno 5 anni a prezzo competitivo da fonti rinnovabili.
 
“È una scelta che racconta come, in un contesto di oscillazioni continue, emerga prepotente e trasversale a reddito e condizione sociale la voglia di certezza. È un bisogno di stabilità che nasce dal desiderio più profondo di sottrarre almeno un pezzo della propria vita quotidiana all'incertezza esistenziale del nostro tempo”, si legge nel rapporto.
 
Tra le microimprese[2] – dallo scorso anno oggetto di ricerca dell’Osservatorio – il 67% teme che gravi eventi internazionali provochino rialzi dei prezzi dell’energia. In concreto, però, solo il 25% ha realizzato una diagnosi energetica per valutare i propri consumi e identificare possibili miglioramenti. E poche si metteranno in movimento nel prossimo futuro: il 63% delle imprese non ha in programma alcun intervento nei prossimi due anni. Inoltre, nove imprese su dieci non utilizzano alcuna forma di incentivo o agevolazione pubblica.
 
La novità più significativa per quanto riguarda le microimprese è l'emergere di una domanda di stabilità contrattuale: si registra una propensione crescente per offerte a prezzo fisso su orizzonti non solo brevi. Il 71% delle imprese intervistate considera importanti le offerte a prezzo fisso anche per 12 o 24 mesi. “È un segnale ulteriore di quanto le microimprese soffrano l’incertezza, al punto da andare a caccia di pilastri a cui ancorarsi che rendano prevedibili i costi energetici, sfuggendo almeno in parte all’ansia associata alle ricorrenti crisi geopolitiche”, commenta il Censis.
 
Pilastri solidi cui aggrapparsi che per i consumatori possono essere negozi di prossimità con esperti che spiegano le condizioni contrattuali, consulenti di cui fidarsi, brand riconoscibili diventati garanzia di stabilità. Circa l’80% dei consumatori nel mercato libero indica l’affidabilità del fornitore come uno degli aspetti più apprezzati. E l’85% degli italiani è soddisfatto del proprio fornitore di elettricità, il 78% di quello del gas.
 
“Edison Energia ha un valore distintivo perché può far leva sugli asset del Gruppo Edison, che con oltre 140 anni di storia e primati è il più antico operatore del settore in Europa. Con la sesta edizione dell’osservatorio Edison Censis rinnoviamo la nostra promessa ai clienti: ascoltarli attivamente e dialogare con loro per comprenderne esigenze e aspettative a cui rispondiamo con soluzioni personalizzate, capillarità della nostra presenza sul territorio e on line e personale qualificato. Comprendiamo l’esigenza di stabilità e per questo abbiamo lanciato l’offerta Edison Sweet Luce e Gas a prezzo fisso. Abbiamo inoltre presentato a Enna l’offerta Edison 5xTe Luce Km0 che unisce prezzo fisso per 5 anni, bonus crescenti in bolletta ed energia a km0: il primo tassello di una strategia che coinvolgerà altre province italiane. Infine, dall’Osservatorio di quest’anno emerge che la maggioranza delle microimprese non ha tempo per dedicarsi alle questioni energetiche: per questo le affianchiamo nell’accesso agli incentivi e misure agevolate, con consulenza dedicata e percorsi concreti che aiutino a trasformare i progetti in investimenti sostenibili e convenienti”, ha dichiarato Massimo Quaglini, Amministratore Delegato di Edison Energia.
 
“In questa nuova complessa fase del settore dell’energia, generata dalle dinamiche globali, emerge come vera e propria novità del momento una forte richiesta di stabilità, sia dalle famiglie che dalle microimprese. È infatti particolarmente apprezzata la possibilità di mettersi al riparo da fluttuazioni imprevedibili di prezzi e approvvigionamenti. Inoltre, in questi anni sono cresciute nelle famiglie la capacità di gestire con una certa oculatezza i consumi energetici quotidiani, la consapevolezza dell’importanza dell’efficientamento energetico e l’attenzione alle forme di autoproduzione. Le microimprese, invece, pur molto attente all’energia, non riescono ancora a dedicargli il tempo, l’attenzione e le risorse necessarie. Per questo resta alta la loro richiesta di accompagnamento nel trovare le soluzioni organizzative e di investimento funzionali ad una migliore gestione dell’energia”. Massimiliano Valerii, Consigliere Delegato Censis.
 
L’importanza del brand è testimoniata anche dal suo impegno sociale. Gli italiani vogliono sempre più imprese che restituiscano qualcosa alle comunità in cui operano: “il fornitore ideale non è più solo affidabile: è socialmente riconoscibile e credibile”, si legge nel rapporto. In particolare, più della metà degli intervistati chiede ai fornitori un impegno esplicito contro la povertà energetica.
 
“La povertà energetica nel 2024 ha toccato circa 2,4 milioni di famiglie, il 9,1% del totale[3]. L’impegno di Edison per contrastare questo fenomeno si traduce in diversi progetti concreti a favore di famiglie del territorio in difficoltà. Con Fondazione EOS abbiamo contribuito alla realizzazione di due Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali a Palermo e Torino. Inoltre, insieme a Fondazione Banco dell’energia abbiamo realizzato cinque Cers e siamo al fianco di Croce Rossa Italiana nel progetto Oasi: le sedi di tre Comitati CRI si sono trasformate in centri di raffrescamento, veri e propri rifugi cimatici, dove, nei giorni di caldo estremo, è possibile trovare un ambiente climatizzato e sicuro” ha dichiarato Barbara Terenghi, Direttrice Sostenibilità di Edison. 
 
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Le conosce il 51% degli italiani, quasi 8 punti percentuali in più rispetto al 2023, e tra chi le conosce il 65% sarebbe pronto ad aderire. “Ma il loro valore più autentico oltre al risparmio condiviso, è la capacità di ricomporre legami di vicinato restituendo protagonismo alle comunità locali, dopo un lungo periodo in cui tutto sembra sfuggire lontano e verso l’alto. L’energia, bene tornato visibile e costoso, diventa così collante di una nuova prossimità sociale”, si legge nel rapporto.
 
“Forse la poco reattività delle micro e piccole imprese evidenziata dalla ricerca può essere motivata anche da un loro rapporto non ottimale con i possibili partner che invece possono essere i soggetti a cui riferirsi in questi passaggi così importanti per la vita aziendale, come le associazioni di categoria e i soggetti pubblici che erogano bandi. Infatti, dal nostro Osservatorio possiamo notare che i diversi bandi che promuoviamo a favore della transizione energetica hanno un successo in termini di partecipazioni, molto probabilmente perché le imprese che partecipano colgono nell’operatore pubblico, come Regione o altre enti pubblici attivi in questa funzione,  un valido partner nell’affrontare le diverse procedure da seguire, nonché supportate da un aiuto economico, confermando così l’importanza degli enti territoriali che hanno  la possibilità di rapportarsi in modo così stretto al proprio territorio di riferimento. Sull’andamento dei prezzi possiamo fare poco, ma sulla diversificazione dell’approvvigionamento energetico per le micro e piccole imprese possiamo essere molto utili”. Ha dichiarato Armando De Crinito, Direttore generale della Direzione Sviluppo Economico di Regione Lombardia.
 
 

 
[1]Indagine su un campione nazionale rappresentativo di 1.000 italiani maggiorenni distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il disegno campionario stratificato ha previsto numerosità proporzionali all’universo di riferimento (la popolazione italiana adulta). La numerosità campionaria di 1.000 individui assicura, a un livello di confidenza del 95%, un errore campionario del +/-3,1%.
 
[2] Indagine su un panel di 500 imprese fino a 9 dipendenti, distribuite sull’intero territorio. Le imprese partecipanti, tramite il titolare o il responsabile dell’energia, hanno risposto ad un questionario strutturato, somministrato con tecnica Cati. Le imprese con meno di 10 addetti sono il 94,9% del totale delle imprese italiane, con il 47,7% degli addetti e il 33,8% del valore aggiunto nazionale.
 
[3] Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE) – aggiornamento relativo al 2024 presentato il 17 dicembre 2025

Contatti Ufficio Stampa

Elena Distaso

Telefono: +39 02 62228522
Cellulare: +39 338 2500609
E-mail: [email protected]

Lorenzo Matucci

Telefono: +39 02 62227806
Cellulare: +39 337 1500332
E-mail: [email protected]

Davide Calvi

Telefono: +39 02 62227834
Cellulare: +39 337 1108265
E-mail: [email protected]

Marta Mazzacano

Telefono: +39 02 62227049
Cellulare: +39 335 7749819
E-mail: [email protected]