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Nasce OASI: il progetto con Croce Rossa Italiana

Uomo anziano con operatore della Croce Rossa

Ondate di calore: nasce il progetto OASI della Croce Rossa Italiana per il supporto delle comunità vulnerabili

Da progetto pilota a modello nazionale: le sedi della CRI si trasformano in centri di raffrescamento sostenibili e inclusivi per contrastare gli effetti della povertà energetica.
Roma, 23 luglio 2026. A un anno dalla fase pilota di Opera - realizzato da Croce Rossa Italiana con il sostegno di Fondazione Banco dell’energia e Edison - Oasi si estende ufficialmente su scala nazionale. Prende così il via la seconda fase dell’iniziativa, che vede la conferma di Edison e l’ingresso del nuovo partner Plenitude, per supportare le fasce più fragili della popolazione in occasione delle ondate di calore, mettendo a disposizione locali attrezzati nei quali trovare assistenza e servizi socio-sanitari. Grazie al progetto, si prevede che a beneficiare degli interventi in 5 nuovi Comitati CRI saranno oltre 5.000 persone ogni anno. A fine luglio le prime aperture nei Comitati di Ardea (Roma) e Rosignano Solvay (Livorno). Seguiranno, in agosto, Borgosesia (Vercelli), Caltanissetta e Napoli.
 
Gli episodi di caldo estremo sono diventati sempre più frequenti, intensi e prolungati e mettono a rischio la salute di tutti. Solo nel 2025 abbiamo sperimentato 17 ondate di calore con oltre 4.500 decessi attribuibili alle alte temperature*. In questo 2026, già dai primi giorni di giugno, le temperature hanno toccato in Europa picchi record con conseguenze sulla sicurezza e il benessere delle persone, soprattutto di chi vive in condizioni di maggiore fragilità. Perché il caldo estremo pesa di più per chi è anziano e magari solo e senza accesso a sistemi di raffrescamento, per le famiglie che non possono permettersi il condizionatore o faticano a pagare le bollette, per i lavoratori esposti alle alte temperature e, in generale, per le comunità in contesti urbani socialmente ed economicamente svantaggiati.
 
Per rispondere a quella che assume sempre più i contorni di una problematica ricorrente è nato il progetto Oasi della Croce Rossa Italiana, con le sedi dei Comitati territoriali che si trasformano in centri di raffrescamento, veri e propri rifugi cimatici, in spazi aperti alla comunità dove, nei giorni di caldo estremo, è possibile trovare un ambiente climatizzato e sicuro, ricevere beni di conforto, accoglienza e informazioni utili. Nel 2025, con un progetto pilota avviato a Opera grazie al contributo di Banco dell’energia e di Edison, il Comitato CRI di Area Sud Milanese ha accolto più di 500 beneficiari nel primo spazio di accoglienza che si è confermato un modello virtuoso, innovativo e, soprattutto, replicabile.
 
“Il progetto Oasi dimostra l’attenzione della Croce Rossa per le nuove vulnerabilità. L’impatto concreto sulla comunità dei centri di raffrescamento è stato dimostrato anche di recente, quando a causa di un improvviso blackout che ha colpito il comune di Opera nel pieno dell'ondata di caldo di fine giugno, la Croce Rossa ha risposto aprendo le porte della sede 24 ore su 24, trasformando il centro in un rifugio sicuro per decine di cittadini rimasti senza energia elettrica e climatizzazione. Questo significa essere vicini alle comunità, intervenendo sui bisogni emergenti e proteggendo i più fragili”, ha commentato Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana.
 
“Tra le attività che il Banco dell’energia promuove, la collaborazione con la Croce Rossa Italiana per il progetto OASI assume una particolare rilevanza. Le ondate di calore, ormai sempre più frequenti e intense, non rappresentano soltanto una sfida ambientale ma stanno dando origine a una nuova dimensione della povertà energetica che colpisce anche in estate le persone più vulnerabili e chi non ha la possibilità di raffrescare la propria casa e di proteggersi dalle temperature estreme. In questo contesto, i centri di raffrescamento svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare questo fenomeno, ponendosi come un modello strutturale, inclusivo e replicabile. Continueremo a lavorare per mettere in campo altre iniziative virtuose come questa” Roberto Tasca, Presidente di Fondazione Banco dell’energia e A2A.
 
“Dopo la positiva esperienza a Milano Opera, la realizzazione di altri due centri di raffrescamento presso le sedi dei Comitati CRI ad Ardea e a Napoli, che accoglieranno la popolazione vulnerabile locale offrendo ristoro durante i caldi mesi estivi e uno spazio confortevole e sicuro, conferma l'impegno di Edison nel contrastare le sempre più diffuse ondate di calore in Italia. Grazie alla collaborazione con Banco dell’Energia e Croce Rossa Italiana, siamo in grado di offrire un supporto immediato e tangibile per migliorare il benessere e la qualità della vita di queste persone, contribuendo a dare soluzioni concrete al problema del cambiamento climatico”, ha dichiarato Nicola Monti Amministratore delegato di Edison e Vice presidente di Fondazione Banco dell’energia.
 
“Insieme a Croce Rossa Italiana e Banco dell’energia abbiamo contribuito alla realizzazione di tre nuovi centri di raffrescamento in Sicilia, Toscana e Piemonte. Un progetto che unisce attenzione alle persone, efficienza energetica e fonti rinnovabili, mettendo a disposizione delle comunità locali spazi più adatti ad affrontare i periodi di caldo estremo", ha dichiarato Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude.
 
Così, quello che è nato come un modello locale oggi si estende ufficialmente su scala nazionale: grazie al rinnovato sostegno di Fondazione Banco dell'energia e al supporto dei partner Edison e Plenitude altri cinque Comitati territoriali della Croce Rossa Italiana, presto tutti operativi, si sono attrezzati per offrire nuovi spazi sicuri alla cittadinanza. I Comitati CRI di Ardea, Napoli, Borgosesia, Caltanissetta e Rosignano Solvay diventano sedi raffrescate in cui il supporto sociale si coniuga con la sostenibilità ambientale: le strutture sono state infatti oggetto di specifici interventi di efficientamento energetico, volti sia a migliorare il comfort termico degli spazi interni sia a ridurre i consumi attraverso l’installazione di sistemi fotovoltaici.




*Ondate di calore rilevate e indicate dall’indice E3CI (European Extreme Events Climate Index). Stime sui decessi in Italia elaborate da Istituti di ricerca internazionali come il Grantham Institute dell’Imperial College di Londra:
https://spiral.imperial.ac.uk/server/api/core/bitstreams/4d5b1a8a-c5ed-47fd-894c-f05ae31ae69d/content

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