Giornate FAI d’autunno: Edison apre la centrale idroelettrica di Ponte Caffaro

Sarà possibile visitare l’impianto nella giornata di domenica 16 ottobre. Dal 2018 Edison è al fianco del FAI per il miglioramento del profilo di sostenibilità energetica dei beni storici e architettonici del FAI e la tutela della biodiversità.

Milano, 12 ottobre 2022 – In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, all’insegna della bellezza dei beni storici e artistici del Paese, Edison, società leader in Italia nella transizione energetica, apre alle visite del pubblico la centrale di produzione di energia idroelettrica di Ponte Caffaro, in provincia di Brescia. L’impianto sarà aperto al pubblico nella giornata di domenica16 ottobre (orario di ingresso dalle 10:00 alle 17:30) e vi si potrà accedere previa registrazione direttamente sul sito del FAI, al link https://bit.ly/3CBnmWr.

Situata nei comuni rivieraschi di Breno e Bagolino, la centrale idroelettrica costituisce un’importante opera d’ingegneria idraulica che impiega le acque del fiume Caffaro e di alcuni suoi affluenti per produrre energia rinnovabile nel rispetto degli invasi, dei corsi d’acqua e dei territori che li ospitano. La centrale idroelettrica di Ponte Caffaro, in esercizio dal 1905, ha una potenza di circa 40 MW e ha una producibilità media di 164 GWh.

Le visite del pubblico si svolgeranno in gruppi da 20 persone e avranno una durata di circa un’ora. Il personale tecnico di Edison accompagnerà gli ospiti in un viaggio alla scoperta dell’energia: dopo aver attraversato la galleria d’accesso scavata nella roccia, i visitatori verranno condotti nella centrale dove assisteranno alla spiegazione del suo funzionamento.

Dal 2018 Edison, operatore responsabile impegnato nella transizione energetica del Paese, accompagna il FAI nel percorso di decarbonizzazione dei suoi luoghi e delle sue realtà culturali e sociali presenti sul territorio italiano. La collaborazione si sostanzia in una serie di attività volte alla sostenibilità e a un uso più efficiente delle risorse, e che riguardano i servizi energetici, la mobilità elettrica e i progetti di tutela della biodiversità.

Edison, attraverso la società Edison Next che accompagna clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica, è impegnata in un piano di miglioramento delle prestazioni energetiche dei beni del FAI, per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 degli edifici della Fondazione. In particolare, gli interventi hanno riguardato alcuni Beni del FAI, tra cui la Cavallerizza, l’ex maneggio militare di Milano e sede della Fondazione, Villa Necchi Campiglio a Milano, Villa e Collezione Panza a Varese, Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Padova) e al Castello e Parco di Masino a Caravino (Torino). Inoltre, per rendere sostenibili gli spostamenti, in alcuni di questi Beni storici Edison ha installato colonnine di ricarica per le auto elettriche. 

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