Rivoli, Edison Next avvia la realizzazione di una rete di teleriscaldamento per ridurre le emissioni e garantire un risparmio ai cittadini
L’impianto, destinato a utenze pubbliche e private, coprirà inizialmente il fabbisogno di circa 2.600 famiglie e sarà progressivamente in grado di arrivare a servire un bacino potenziale di oltre 4.000 famiglie
La produzione di energia termica dell’impianto di teleriscaldamento permetterà un risparmio sulla spesa di riscaldamento delle utenze di oltre il 10% rispetto ai costi attualmente sostenuti
Si stima una riduzione iniziale di oltre 4.000 tonnellate all’anno di CO2, pari al 32% di emissioni in meno rispetto alla situazione attuale, per arrivare, a regime, a un risparmio superiore a 8.000 tonnellate di CO2 l’anno, pari al 38% di CO2 evitata grazie alla produzione sinergica di calore ed energia elettrica.
Rivoli (TO), 16 settembre 2025 – Edison Next, società del Gruppo Edison che accompagna clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione, ha avviato i lavori per la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento a Rivoli, comune della città metropolitana di Torino, con l’obiettivo di portare significativi benefici alla collettività e al territorio grazie alla riduzione delle emissioni e all’introduzione di servizi smart per la comunità.
Il progetto prevede lo sviluppo di 19,4 km di rete di distribuzione di energia termica alimentata in parte da caldaia a biomassa legnosa con potenza pari a 3,5 MW termici e in parte da un impianto cogenerativo (che produce energia elettrica e calore da un'unica fonte di energia) ad alto rendimento con potenza pari a 4,4 MW elettrici e 4,1 MW termici. L’impianto sarà predisposto per sfruttare anche la geotermia attraverso l’introduzione di una pompa di calore che permetterà di recuperare energia termica dal sottosuolo.
La caldaia a biomassa utilizzerà cippato di legno vergine proveniente da manutenzione boschiva e, insieme alla geotermia, permetterà la valorizzazione delle risorse locali favorendo lo sviluppo di un’economia da filiera corta, stimolando sinergie tra attori della comunità. L’impianto di teleriscaldamento, destinato a utenze pubbliche e private, residenziali e terziario, coprirà inizialmente il fabbisogno termico annuo di 22 GWh, corrispondente ai consumi di circa 2.600 famiglie, ma sarà in grado di arrivare a servire un bacino potenziale di oltre 4.000 famiglie con un fabbisogno termico annuo superiore a 40 GWh.
“La realizzazione di questo impianto consentirà di portare concreti e significativi benefici al territorio e alla comunità locale arrivando a regime a tagliare del 38% le emissioni di CO2 in atmosfera – dichiara Francesco Demichelis, Responsabile Direzione Teleriscaldamento Edison Next - Il teleriscaldamento di Rivoli rappresenta, infatti, un modo efficiente e sostenibile di produrre, consumare e condividere energia, garantendo risparmi emissivi, offrendo alla cittadinanza l’opportunità di ridurre i costi in bolletta e incrementare il valore dei propri immobili grazie al miglioramento della classe energetica. Inoltre, l’utilizzo della biomassa combinato con la geotermia permetterà di valorizzare le risorse rinnovabili del territorio favorendo lo sviluppo di una nuova economia in ottica di circolarità”
Il mix energetico previsto dall’impianto consentirà, a regime, di soddisfare il fabbisogno energetico delle utenze allacciate con oltre il 43% di energia da fonti rinnovabili che, andando a sostituire i generatori di calore attualmente alimentati da gas fossili, saranno in grado di assicurare significativi benefici ambientali.
Si stima una riduzione iniziale di oltre 4.000 tonnellate all’anno di CO2, pari al 32% di emissioni inmeno rispetto alla situazione attuale, per arrivare, a regime, a un risparmio superiore a 8.000 tonnellate di CO2 l’anno, pari al 38% di CO2 evitata grazie alla produzione sinergica di calore ed energia elettrica[1].
Si calcola, inoltre, una riduzione delle emissioni di NOx (ossidi di azoto) pari almeno al 3% e di PM (polveri) di oltre l’1,5%, percentuali calcolate considerando lo scenario ipotetico e conservativo, richiesto dalla normativa regionale, in cui tutte le caldaie sostituite dal teleriscaldamento utilizzino già la migliore tecnologia.
La produzione di energia termica dell’impianto di teleriscaldamento, abbattendo il quantitativo di energia primaria non rinnovabile utilizzata, garantirà agli edifici un miglioramento della classe energetica, oltre al risparmio sulla spesa di riscaldamento delle utenze di oltre il 10% rispetto ai costi attualmente sostenuti. Inoltre, venendo meno la necessità di riqualificare e manutenere le centrali termiche che verranno sostituite dalla rete di teleriscaldamento, si calcola un risparmio complessivo per il territorio di circa 10 milioni di euro nei prossimi 20 anni.
L’impianto si estenderà nell'area nord ovest di Rivoli, assicurando una nuova rete di teleriscaldamento ai quartieri Posta Vecchia, Bastioni, Borgo Nuovo, Borgo Uriola e alla parte esterna del Centro storico.
I lavori di realizzazione della rete di teleriscaldamento saranno anche l’occasione per effettuare interventi di miglioria del manto stradale e per predisporre l’infrastruttura idonea allo sviluppo di una serie di servizi per aumentare la sicurezza e l’intelligenza degli spazi pubblici, come impianti semaforici e di attraversamento pedonale intelligenti, monitoraggio della qualità dell’aria, hub di ricarica per veicoli elettrici e cartellonistica smart.
Edison Next con il teleriscaldamento è presente in più di 45 Comuni e gestisce oltre 35 reti di teleriscaldamento, prevalentemente a biomassa legnosa da filiera corta locale. Con questo nuovo impianto rafforza il suo impegno a favore dello sviluppo sostenibile dei territori sostenendo la diffusione di fonti energetiche rinnovabili, valorizzando le risorse locali e portando benefici alla collettività.
[1] ll totale delle emissioni evitate è calcolato considerando: il risparmio di gas metano per riscaldamento, moltiplicato per il fattore di emissione del gas metano; l'energia elettrica prodotta dalla centrale di teleriscaldamento ed immessa nella Rete Elettrica Nazionale moltiplicata per il coefficiente emissivo del parco termoelettrico italiano (fonte: Rapporti ISPRA 413/2025); il contributo rinnovabile della geotermia.
Condividi il comunicato stampa