Il progetto EastMed-Poseidon
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EastMed-Poseidon Pipeline: una interconnessione diretta tra le fonti e il mercato
L’importanza strategica: Progetto d’Interesse Comunitario dal 2013 e incluso nel piano RePowerEU;
Il progetto più maturo dell’area: oggi nella fase finale autorizzativa e di ingegneria con termine atteso per fine 2022 ed entrata in esercizio prevista nel 2027;
Una rotta strategica: connessione diretta tra Europa e fonti israeliane che evita rischi di transito;
Coerente con la transizione energetica: in linea con la strategia europea di medio periodo, il progetto apre la strada al trasporto di idrogeno.
EastMed-Poseidon
Lunghezza Italia-Israele: circa 200 km.
Capacità di trasporto: da 11 a 20 Bcm/anno.
Connesione tra fonti del bacino levantino e i mercati UE.
Accesso ai nuovi bacini di produzione di idrogeno.
Le risorse del Levantino saranno sufficienti
e disponibili in 3 anni
Le opportunità dell’area
Israele dispone di campi gas in grado di incrementare l'attuale produzione di ulteriori 20 Bcm/anno, entro 3 anni.
I volumi disponibili, confermati dai produttori israeliani, saranno in grado di garantire lo sviluppo di nuove infrastrutture di export in aggiunta e non in competizione con le esistenti.
La realizzazione dell'infrastruttura faciliterebbe lo sviluppo anche delle risorse di Cipro.
L'Italia e la Grecia potranno garantire l'accesso a tali volumi anche ai paesi dell'Europa Centrale e dei Balcani.
La strategia Europea: cessare la dipendenza dal sistema di fornitura russo entro il 2027
Dal 2011 sono state realizzate interconnessioni con Russia per un totale di ~140 bcm/anno (Nordstream 1 & 2 110 bcm/a e TurkStream 32 bcm/a). Le nuove infrastrutture nell’area del Mediterraneo si sono limitate all'ingresso di: TAP 10 bcm/a e MedGaz 10 bcm/a. Il piano RePowerEU ha l’obiettivo di facilitare la definizione di accordi duraturi con controparti affidabili per nuove forniture gas diversificate.
Sviluppo gasdotti 1970-2010
Rapporto import/domanda 2010
Gas dal Mediterraneo
Europa: 13%
Italia: 45%
Gas dalla Russia
Europa: 27%
Italia: 18%
Sviluppo gasdotti 2011-2022
Rapporto import/domanda 2019
Gas dal Mediterraneo
Europa: 9%
Italia: 26%
Gas dalla Russia
Europa: 41%
Italia: 45%
Fattibilità tecnica confermata e caratteristiche in linea con lo stato dell'arte
Sfide tecniche già affrontate
• Circa 2.000 km di lunghezza totale, inferiore alla catena Azera, comparabile alla norvegese
• 800 km la sezione offshore principale, inferiore a NordStream e TurkStream
• 2.200 m la profondità media della sezione principale, in linea con TurkStream e Medgaz
• 3.000 m la profondità massima, per soli 10 km, come alcuni gasdotti nel Golfo del Messico
• 18 mesi i tempi per la posa della sezione offshore, in linea con TurkStream
Un investimento competitivo ed efficiente
Soluzione più efficiente per il trasporto del gas del Mediterraneo ai mercati europei.
Investimento complessivo di 6 mld di euro, inferiore alle catene GNL di pari capacità (10 Bcm/a): liquefattore 5-6 B€ + rigassificatore ~1 B€ + shipping.
Tariffa di trasporto competitiva e ottimizzata sulla distanza tra fonti e mercato, pari a 2.000 km (mercato globale GNL > 6.000 km).
Il progetto potrebbe consentire al mercato italiano di diversificare i segnali di prezzo (rispetto a mercato globale LNG).
Un supporto finanziario da parte EU (possibile in quanto progetto PCI) aumenterebbe ulteriormente la competitività.
Benefici per l’Europa e il Mediterraneo
Nuove Partnership con fornitori affidabili
EastMed-Poseidon, è nella lista dei Progetti d'Interesse Comune (PCI) dal 2013 ed è stato recentemente confermato nel marzo 2022 dalla Commissione Europea.
Grazie allo status di PCI il progetto beneficia di procedure autorizzative fast-track.
Il progetto è parte anche del piano RePowerEU e potrà beneficiare dei relativi strumenti finanziari.
L'analisi costi-benefici, svolta dall'associazione dei TSOs europei (ENTSOG), ha più volte confermato benefici ampiamente superiori ai costi e una possibile riduzione del prezzo finale dell’energia per i mercati connessi.
EastMed-Poseidon: un'opportunità unica ed inclusiva per il sistema
Europa e Italia, oltre a mitigare l’emergenza di breve periodo, dovranno implementare soluzioni di medio-lungo termine che assicurino una stabile sostituzione dei volumi russi.
Il Mediterraneo orientale non dispone oggi di infrastrutture in grado di esportare in via continuativa i volumi disponibili nell’area.
EastMed-Poseidon è un’opera essenziale e non in competizione con le infrastrutture GNL in Egitto, oggi già esportatrici nei mercati globali.
L'infrastruttura rappresenta un progetto maturo e fattibile nelle stesse tempistiche di altre soluzioni di fornitura proposte (2027).
EastMed-Poseidon è progettato per il trasporto di idrogeno, elemento chiave della transizione energetica europea.
Il collegamento a fonti gas prossime e stabili porterà benefici ai paesi connessi, ancorando i mercati energetici a segnali di prezzo non legati solamente alle dinamiche globali del GNL.