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Cattura e stoccaggio della CO₂

veduta aerea impianto Marghera Levante

Investiamo in innovazione e decarbonizzazione

Qualche anno fa, abbiamo scommesso sulla prima centrale termica a ciclo combinato classe H in Italia e costruito l'impianto più efficiente di sempre. Oggi, continuiamo a innovare per la decarbonizzazione, valutando i processi di cattura del CO₂ più efficienti e sicuri

Tecnologie per ridurre le emissioni

La Cattura della CO₂ permette di catturare la quasi totalità delle emissioni di anidride carbonica direttamente dagli impianti industriali che le generano, permettendone lo stoccaggio in cavità naturali, come i giacimenti esausti di idrocarburi.
Investire nella Carbon Capture ci potrà permettere di concretizzare in un tempo definito e prossimo il nostro obiettivo di ridurre sensibilmente le emissioni sulle centrali termoelettriche a ciclo combinato non solo nuove ma anche già esistenti, limitando l'impatto sulla loro efficienza e flessibilità.

Come funziona la Carbon Capture

Stiamo studiando, in base ai diversi siti delle nostre centrali termoelettriche, i processi più efficienti e sicuri con cui si può catturare l’anidride carbonica. L’obiettivo è di intercettarla e isolarla attraverso processi di assorbimento. In Edison, in particolare, ci concentriamo su tecnologie che effettuano il lavaggio dei fumi in uscita riuscendo a catturare fino al 95% della CO₂ che altrimenti sarebbe dispersa in atmosfera. 

Che cosa succede alla CO₂ una volta stoccata

Invece di lasciare andare l’anidride carbonica in atmosfera la catturiamo per trasportarla attraverso gasdotti sotterranei in giacimenti naturali che per milioni di anni hanno contenuto gas o petrolio. Si tratta dunque di luoghi stabili dal punto di vista geologico, che hanno una porosità e una permeabilità adeguate a contenere fluidi e quindi immagazzinare l’anidride carbonica in sicurezza. Questi depositi, inoltre, vengono monitorati costantemente per verificare il comportamento della CO₂ nel tempo e mantenere sicuro il suo stoccaggio.
veduta aerea impianto Marghera Levante

Decarbonizzazione e sicurezza energetica

Perché la transizione energetica abbia successo, è cruciale affiancare alla produzione rinnovabile fonti programmabili, come le centrali termoelettriche, per soddisfare il fabbisogno energetico di imprese e famiglie nei momenti in cui la produzione rinnovabile non è disponibile. Mentre esploriamo nuove tecnologie per la decarbonizzazione, come il nuovo nucleare e l’idrogeno, le nostre centrali a ciclo combinato a gas garantiscono un'energia efficiente, sicura e flessibile per il sistema elettrico nazionale.

Perché è importante il sequestro dell’anidride carbonica

Con la cattura dell’anidride carbonica vogliamo fare un passo oltre e contribuire a decarbonizzare il nostro portafoglio di generazione elettrica a gas. La nostra ambizione è di arrivare ad avere in portafoglio il 90% di energia decarbonizzata al 2040.
Anche piantumare alberi è una soluzione, e lo stiamo facendo aderendo al progetto Mosaico Verde. Ma la cattura e lo stoccaggio della CO₂ in ambito industriale è in grado di assorbire volumi di anidride carbonica molto più consistenti. Facciamo un esempio, in un anno, un impianto di CCS nella nostra centrale di Marghera Levante, uno dei nostri impianti più efficienti, riuscirebbe ad assorbire tante emissioni di CO₂ quante 100.000 ettari di foresta, equivalenti a 1.000 km² (più o meno la superficie dell'intera città metropolitana di Milano).

paesaggio

1.000 km²

Area di foreste pari all'incirca alla superficie dell'intera città metropolitana di Milano.