Il lato green delle città

L’espansione delle città è un fenomeno inarrestabile: a livello mondiale, il numero delle persone che vivono in città e, conseguentemente, lo spazio urbano, è costantemente in aumento.

La superficie coltivata potenziale, invece, ha una tendenza inversa: si riduce a causa di fenomeni climatici e antropici che conosciamo bene. La conseguenza più immediata di questo fenomeno è direttamente collegata al cibo: come può la produzione alimentare riuscire a star dietro all’urbanizzazione?
Per nutrire il pianeta in modo sostenibile si dovrà produrre di più, utilizzando in modo più attento le risorse a disposizione, compresa la risorsa spazio. Ed è qui che la città (ri)entra in gioco: da causa del problema diventa una possibile soluzione. 

GLI ORTI URBANI
Gli orti urbani hanno radici più lontane di quello che si possa pensare (i primi orti in città sono nati nel secondo dopoguerra) ma è proprio negli ultimi anni che stanno vivendo un incremento esponenziale. Così, vedere spuntare in città uno spazio destinato alla coltivazione non è più una sorpresa. In alcuni casi, l’iniziativa parte dalle comunità locali che decidono di fare rete per portare avanti l’agricoltura a chilometro zero, prendendosi cura del proprio orto collettivo. Realtà di questo tipo sono presenti in tutto il mondo: basti pensare all’Allmende Kontor di Berlino, un grande spazio verde di oltre 6000 mq nato dalle ceneri del vecchio aeroporto di Tempelhof, oppure a Or-To, l’orto urbano di Torino aperto a tutta la comunità locale.

In altri casi, prestigiosi studi di architettura promuovono le loro idee green, dando vita a grandi progetti innovativi destinati a cambiare il volto delle città.

In altri casi, prestigiosi studi di architettura promuovono le loro idee green, dando vita a grandi progetti innovativi destinati a cambiare il volto delle città.
Il più celebre è sicuramente “2050 Paris Smart City”, dell’architetto belga Vincent Calleabaut. In una Parigi totalmente rinnovata, futuristica, svettano una serie di torri ecosostenibili che forniscono energia pulita, purificano l’aria, ospitano piccoli appartamenti/giardino. E, naturalmente, ospitano anche degli orti urbani: le torri bambù e le torri fattoria sono destinate proprio alla coltivazione e porteranno la campagna direttamente in città.

Una soluzione simile a quella di 2050 Paris Smart City

Una soluzione simile a quella di 2050 Paris Smart City (ma su scala più ridotta) è stata pensata anche per Shanghai, dove a breve sorgerà il distretto agricolo-urbano di Sunqiao, uno spazio di 100 ettari che servirà a coltivare e distribuire cibo fresco alla città, e funzionerà pure come laboratorio dinamico per le nuove forme di coltivazione.

AGRICOLTURA INDOOR E VERTICAL FARMING
Coltivare in città non significa per forza coltivare all’aperto o in grandi spazi. L’agricoltura indoor e il vertical farming sono due soluzioni che garantiscono elevate rese produttive, anche quando lo spazio è ridotto. Negli “orti chiusi” si utilizzano sistemi di coltura idroponica, aeroponica o acquaponica: verdure e ortaggi crescono in verticale, su più livelli e durante tutto l’anno, con un uso ridotto di fertilizzanti e acqua. Qui, la produzione è “assistita” dalle tecnologie, hardware e software, dell’agricoltura di precisione, o smart farming. In questo modo, si ottengono prodotti sani dal punto di vista qualitativo e nutrizionale, e disponibili sul mercato entro 24 ore dalla raccolta. 

L’approvvigionamento di cibo in un pianeta sempre più popolato e con risorse sempre più scarse è una problematica attuale e quanto mai urgente.

L’approvvigionamento di cibo in un pianeta sempre più popolato e con risorse sempre più scarse è una problematica attuale e quanto mai urgente. Nutrire il pianeta è stato il tema centrale di Expo 2015; di nuove tecniche di produzione alimentare, nutrizione del futuro e cibo sostenibile se ne è parlato più di recente al Seeds&Chips, il summit internazionale sull’innovazione nel settore del food. Nell’edizione del 2017 del summit, che si è tenuta dall’8 all’11 maggio a Milano,  si è discusso in particolare di coltivazione sostenibile nelle grandi metropoli (durante la special conference “Feeding the Cities – Urban and Vertical Farming” e di agricoltura innovativa (durante il seminario “From Space to Novel Urban Horticulture of High-added Value Plants”). 

Gli orti urbani, insieme alle forme più tecnologicamente avanzate di agricoltura indoor, stanno riuscendo ad assecondare le richieste e le necessità di un numero di cittadini in continuo aumento, proponendo un sistema alimentare nuovo. Potrebbero essere la chiave per una crescita sostenibile della città