La centrale idroelettrica Ganda (SO)

La centrale idroelettrica Ganda (SO)

Come funziona l’impianto

L’impianto di Ganda costituisce il primo salto della concessione del Belviso superiore e inferiore.

L’impianto utilizza le acque del torrente Belviso, con un bacino imbrifero diretto di 27,3 km², e degli affluenti Bondone e Caronella, cui si aggiungono le prese secondarie dei torrenti Valle Aperta, Lavazza, Battistoni, Valle Sacca, Valle Frotto, Magnola, Carognera, Valle del Latte, Nembra, Soffia.

L’opera di sbarramento principale è costituita da una diga in calcestruzzo, ad arco gravità a doppia curvatura, costruita in due fasi, per conci separati. La diga ha uno sviluppo al coronamento di 315,52 m ed un’altezza massima di 138 m e crea un serbatoio di 50.000.000 m³, con quota di massima regolazione pari a 1.484,00 m s.l.m.

L’opera è munita di uno scarico di superficie, ubicato in sponda destra, costituito da due paratoie a ventola autolivellanti servoassistite. Sempre in sponda destra vi è uno scarico di mezzo fondo, dotato di due paratoie piane a strisciamento in serie ed uno scarico di fondo anch’esso munito di due paratoie piane in serie. Uno scarico d’esaurimento, posto nel corpo murario della diga, formato da una paratoia piana sul paramento di monte e da una valvola a fuso su quello di valle, consente, in caso di necessità, l’integrale svuotamento del serbatoio.

Sul ciglio diga, in sponda destra, è ubicata la palazzina d’alloggio del personale di guardiania.

In sponda sinistra della diga è stata realizzata l’opera di presa, consistente in un imbocco in calcestruzzo protetto da griglie. Il condotto che si deriva dall’opera di presa, munito di una paratoia d’intercettazione, posta a valle delle griglie, s’allaccia al canale principale di derivazione dopo la camera valvole.

La centrale è un fabbricato all’aperto delle dimensioni di circa 74 m x 14,6 m. Nella sala macchine sono installati due gruppi generatori ad asse orizzontale, costituiti ciascuno da due turbine Pelton a 428 giri/minuto, per una potenza complessiva di 32 MW e da un alternatore da 30 MVA alla tensione di 10 kV. La sala macchine è dotata di una gru a carro ponte.

Al piano inferiore della centrale sono installati i quadri di media tensione a 10 kV, cui sono attestati i gruppi, i trasformatori di potenza e, separate da un trasformatore d’isolamento, le partenze delle linee 10 kV che alimentano la Diga di Frera, la cabina di Piodiscia e la Centrale di Belviso.

La centrale idroelettrica in 3D

La centrale idroelettrica in 3D

Scheda tecnica

Località Ganda, 23036 Teglio (SO)
ANNO DI ESERCIZIO
1955
POTENZA INSTALLATA
60 MW
PRODUCIBILITÀ MEDIA
104,197 GWh
TIPO IMPIANTO

L’impianto

L’impianto fa parte dell’asta idroelettrica del Belviso nei comuni di Aprica (SO) e Teglio (SO). L’asta idroelettrica comprende gli impianti denominati Ganda e Belviso.

DETTAGLI

Tipo impianto: a serbatoio con regolazione stagionale

Acque utilizzate: Aronella, Belviso, Bondone, Valle Aperta, Lavazza, Battistoni, Valle Sacca, Valle Frotto, Magnola, Carognera, Valle del Latte, Nembra, Soffia

Inizio produzione: 1955 (Centrale) - 1959 (diga) – 1958 m(canali di gronda destro e sinistro) - 1962 (derivazioni Bondone Superiore)

Indirizzo diga di Frera: Località Val Belviso 15, 23036 Teglio

Personale e controllo operativo

Personale operativo
l’impianto non ha personale; il personale dell’Area Valtellina interviene anche sull’impianto Ganda
Controllo operativo e trasimissione dati
la conduzione dell’impianto avviene tramite il Centro di Teleconduzione di Venina
Presidio dell'impianto
6 guardiani della diga di Frera