Un motore su ogni bicicletta, il sogno di Bikeebike

Ciclisti di tutto il mondo, avete mai sognato una bici dai super poteri? Che venga in vostro soccorso durante le faticose salite o gli infernali pomeriggi d’agosto?

C’ha pensato Bikeebike che ha creato e brevettato un nuovo concetto di motore elettrico mid-drive.

Il sistema, oltre a far bene a voi fa bene anche al pianeta perché rende possibile l’adozione in massa di veicoli elettrici leggeri, come bici e veicoli a tre ruote, come mezzo di trasporto sia di persone che di merci.

Bikeebike è una delle start up che nel 2016 ha partecipato e vinto il nostro contest, Edison Pulse, nella categoria low carbon city.

 

Il progetto adesso procede a ritmi frenetici. “Abbiamo una forte richiesta del nostro prodotto. Ora dobbiamo allestire lo stabilimento, aprire gli stampi e iniziare la produzione per consegnare i primi prodotti entro fine anno. Oltre a questo dobbiamo attivare tutti i servizi ausiliari: service e assistenza”.

Ci spiega Matteo Spaggiari, tra i fondatori della start up.

“Abbiamo approcciato un problema esistente (bici elettriche che non riescono ad affrontare salite ripide) in modo innovativo, abbinandolo a un’invenzione che integra componenti elettriche e meccaniche in grado di lavorare in stretta simbiosi. Il risultato è un kit compatto che può essere installato su qualsiasi bici per convertirla in un’ebike che non teme alcuna pendenza. La tecnologia sviluppata può essere declinata in modi diversi e su altre applicazioni. Abbiamo scelto inizialmente un kit di conversione perché dà la libertà a chiunque di crearsi la propria bici elettrica, in pochi minuti”.

 

La capacità d’innovare, appunto, è uno dei pilastri su cui si fonda Edison Pulse.

Un altro è quello di accompagnare le start up scelte in un processo di incubazione, che insieme al premio in denaro, rendano il progetto realizzabile e in grado di progredire autonomamente.

“Sono rimasto molto colpito dalla professionalità e dalla qualità dell’iniziativa Edison Pulse. Il team è di primo livello, la sensazione è quella d’essere circondato da persone capaci e concrete, che hanno una chiara visione delle sfide che le start up devono affrontare e i mezzi per supportarle. Il periodo di incubazione, poi, è stato rapido, denso, per alcuni versi illuminante.

La collaborazione con l’Università Cattolica di Milano per il supporto sul lato marketing è stata una piacevolissima sorpresa e sono convinto che ci permetterà d’aprire nuovi mercati, accelerando il processo d’internazionalizzazione.

La potenza che il nostro sistema può erogare si adatta particolarmente bene a normative di altri Paesi, dove la potenza non è limitata ai 250W Europei, ma va oltre, fino ai 1000W. Gli USA sono il caso tipico. Per questo motivo abbiamo realizzato quattro versioni di diversa potenza, in modo d’adattarsi alle normative dei diversi Paesi: 250W per l’Europa, 500W per Svizzera e Canada, 749W e 999W per gli USA”.

 

Matteo, infine, da un consiglio a chi come lui vuole realizzare la propria idea: “Partite da un problema esistente e da una passione. Questi sono gli ingredienti indispensabili per una start up di successo. La passione serve per superare il lungo periodo di sacrifici, gli orari impossibili e le rinunce dei primi anni d’azienda. Il problema esistente dà la garanzia che ci sia un bacino di persone sufficiente a credere nell’azienda per vedere il loro problema risolto. Tra questi ci saranno anche i cosiddetti early adopters che supporteranno l’azienda fin dall’inizio. Ai nostri early adopters, che ci hanno supportato su Kickstarter e che ancora stanno acquistando il nostro sistema sul nostro sito www.bikeebike.com, va tutta la nostra gratitudine”.

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