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I cento anni della diga di Lago Venina

veduta aerea diga

Edison celebra il centenario della diga del Lago Venina (SO)

Dal 16 al 26 di giugno una serie di appuntamenti per festeggiare la ricorrenza, con la mostra fotografica “Passato e presente si incontrano a Piateda”, il convegno pubblico sulle prospettive future dell’idroelettrico nella serata di venerdì 19 e la celebrazione presso la diga con Santa Messa nella mattinata di sabato 20.
Piateda (SO), 15 giugno 2026 – Edison festeggia il centenario della diga del lago Venina, insieme al comune di Piateda, in provincia di Sondrio, riconoscendone il ruolo strategico nello sviluppo industriale e sociale del territorio e nel percorso di transizione energetica nazionale. Questo importante anniversario viene celebrato con un programma di eventi dedicato alla comunità di Piateda e all'intero territorio valtellinese, nel segno di una memoria condivisa e di uno sguardo aperto al futuro.
 
Dal 16 al 26 giugno è gratuitamente aperta al pubblico, presso la Sala Giuseppe Songini del Comune di Piateda, la mostra “Passato e presente si incontrano a Piateda”, che racconta attraverso foto storiche e video d’eccezione provenienti dall’archivio Edison, i 100 anni della diga di Venina. Per ripercorrere un secolo di storia idroelettrica e il radicamento dell'impianto nel territorio, il 19 giugno alle ore 18.00 il Comune ed Edison terranno un incontro pubblico di approfondimento che si articolerà attorno a tre filoni tematici: la realtà attuale di Edison in Valtellina, l'epopea della costruzione di dighe e centrali un secolo fa e le prospettive future dell'idroelettrico nel quadro della transizione energetica. Per finire, sabato 20 giugno, alle ore 11.00, si celebrerà una Santa Messa presso la cappelletta della diga del Lago Venina, per ricordare quanti hanno lavorato alla costruzione e alla gestione dell'opera nel corso di un secolo.
 
Le celebrazioni rappresentano un'occasione per condividere con la comunità locale la memoria di ciò che fu costruito anche grazie al lavoro dei suoi abitanti e per aprire una riflessione collettiva sul ruolo dell'idroelettrico nel percorso verso la transizione energetica. Queste iniziative sono un esempio concreto del legame di Edison con i territori in cui è presente, nella convinzione che la transizione energetica si costruisca anche attraverso la cura delle comunità locali e la condivisione della memoria storica.
 
La diga di Venina
La diga di Venina fa parte di un polo produttivo integrato che in Valtellina comprende sette centrali idroelettriche – Venina, Ganda, Belviso, Armisa, Publino, Zappello, Vedello – e sette fra dighe e invasi. Progettata dagli ingegneri Pietro Bonetti, Carlo Mina e Luigi Scalabrini, la diga venne inaugurata nel 1926, con lavori di costruzione che durarono solo 3 anni: fu realizzata per raccogliere e convogliare le acque dei ghiacciai e dei ruscelli verso le centrali idroelettriche sottostanti, all’epoca di proprietà del gruppo Falck e confluite dal 2000 nel Gruppo Edison. La diga è caratterizzata da otto volte cilindriche, a pieno centro, con generatrici verticali appoggiate a speroni: una struttura unica al mondo per l’epoca. L'opera non fu soltanto un intervento tecnico: fu una storia di comunità, di sacrificio, di trasformazione del paesaggio alpino in risorsa energetica per il Paese che si modernizzava.
 
Edison nell’idroelettrico
L’idroelettrico è il settore storico per Edison, che sul finire dell’Ottocento ha costruito le prime centrali d’Italia sulle rive del fiume Adda, tutt’ora in funzione, e successivamente le prime grandi dighe alpine. Ma è anche il settore dove vuol continuare ad essere protagonista grazie a un know-how di eccellenza costruito nel tempo sia per la realizzazione che per la manutenzione e gestione operativa degli impianti, oltre che per i rapporti consolidati con le comunità dei territori in cui opera.
Edison è presente in Valtellina da oltre un secolo, con un sistema integrato di impianti idroelettrici che contribuisce in modo rilevante alla produzione nazionale di energia rinnovabile. La Valtellina, con la sua morfologia alpina e la ricchezza delle sue acque, è uno dei comprensori idroelettrici più importanti d'Italia, e la diga del Lago Venina ne è un simbolo duraturo. 

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