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Edison Next attiva nuova rete di teleriscaldamento a Borgo San Dalmazzo

piazza centrale borgo

Edison Next attiva la nuova rete di teleriscaldamento di Borgo San Dalmazzo: vantaggi economici per le famiglie e benefici per l’intero territorio

È stata conclusa la prima parte di lavori che hanno consentito la messa in esercizio di 8 km di rete, sui 10 km complessivi, del nuovo impianto di teleriscaldamento di Borgo San Dalmazzo (Cuneo). Il completamento dei lavori è previsto entro il primo semestre 2026
Il nuovo impianto porterà, a regime, un risparmio sulla spesa di riscaldamento dal 10% al 20% rispetto ai costi attualmente sostenuti dai singoli utenti e una riduzione delle emissioni in atmosfera di circa il 30% 
Edison Next gestisce 38 reti di teleriscaldamento, prevalentemente a biomassa legnosa da filiera corta locale, di cui 35 in Piemonte
Borgo San Dalmazzo, 17 dicembre 2025 – Edison Next, società del Gruppo Edison che accompagna territori e clienti nel loro percorso di transizione energetica, ha concluso una prima parte di lavori che hanno consentito la messa in esercizio di 8 km di rete del nuovo impianto di teleriscaldamento di Borgo San Dalmazzo (Cuneo).
Il progetto, che verrà concluso entro il primo semestre 2026, ha portato alla realizzazione e messa in esercizio della nuova centrale di produzione e di 8 km di rete di distribuzione di energia termica, sugli oltre 10 km complessivi da costruire, grazie ai quali è già in corso l’erogazione di calore in dorsali importanti della città, come corso Barale, via Giovanni Lovera, via Vittorio Veneto, via Po e via Giacomo Matteotti. Tra le utenze che stanno già godendo dei benefici economici e ambientali legati al nuovo impianto, ci sono realtà strategiche come ASL e strutture di assistenza socio-sanitaria.
La rete, destinata a coprire le necessità di riscaldamento e acqua sanitaria di utenze pubbliche, residenziali e del terziario, una volta a regime, sarà in grado di soddisfare un fabbisogno termico annuo complessivo di circa 12 GWh - corrispondente ai consumi di circa 1.800 famiglie – garantendo, grazie all’ottimizzazione dei consumi e all’introduzione di energia rinnovabile, una riduzione delle emissioni in atmosfera di circa il 30%, pari a circa 2.300 tonnellate di CO2[1] all’anno e un risparmio sulla spesa di riscaldamento delle utenze tra il 10% e il 20% rispetto ai costi attualmente sostenuti.
“L’attivazione dell’impianto di teleriscaldamento di Borgo San Dalmazzo è un passo concreto che mette a disposizione della città un servizio efficiente, sicuro e sostenibile – dichiara Francesco Demichelis, Responsabile Direzione Teleriscaldamento Edison Next – Il teleriscaldamento offre benefici non solo alle singole utenze che con l’allaccio alla rete hanno l’opportunità di diminuire i propri costi energetici e incrementare il valore dei propri immobili, ma anche all’intero territorio, portando a un miglioramento della qualità dell’aria, alla valorizzazione di importanti risorse locali, come la biomassa legnosa da filiera corta, e favorendo la condivisione dell’energia a livello locale”.
 
Nella centrale di produzione, collocata in via Don Giovanni Minzoni, nella zona industriale della città, sono stati installati e messi in esercizio un impianto cogenerativo ad alto rendimento di potenza pari a 2 MW elettrici e oltre 2 MW termici, alimentato a gas naturale e in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore, una caldaia a gas di potenza termica superiore a 5 MW con funzione di backup e un serbatoiodi accumulo termico di volumetria pari a 1.500 m3 che consente lo stoccaggio dell’energia termica necessaria a coprire i carichi di picco e limitare i cicli di accensione e spegnimento del cogeneratore, permettendo il suo funzionamento ottimale per periodi più lunghi. Sempre nella centrale di produzione sarà messa in esercizio a breve una caldaia a biomassa legnosa di potenza pari a 2 MW termici che utilizzerà cippato di legno vergine proveniente da manutenzione boschiva, consentendo la valorizzazione delle risorse locali, favorendo lo sviluppo di un’economia da filiera corta e stimolando sinergie tra attori della comunità.
Il nuovo impianto di teleriscaldamento consentirà, a regime, di soddisfare il fabbisogno energetico delle utenze allacciate con oltre il 30% di energia da fonti rinnovabili che, andando a sostituire i generatori di calore delle singole utenze, attualmente alimentati da gas fossili, consentiranno una riduzione del 27% di utilizzo di gas naturale, pari a circa 400 mila metri cubi all’anno.
Inoltre, l’allaccio al nuovo impianto di teleriscaldamento consentirà di incrementare il valore degli immobili, grazie al miglioramento della classe energetica legato proprio alla diminuzione dell’utilizzo di combustibili fossili, e porterà un risparmio sulla spesa di riscaldamento delle utenze fino al 20% rispetto ai costi attualmente sostenuti, anche grazie al venir meno delle spese legate alla manutenzione e riqualificazione delle singole centrali termiche, che verranno sostituite dalla rete di teleriscaldamento.
I lavori di realizzazione della rete di teleriscaldamento sono anche l’occasione per riqualificare le strutture sportive cittadine coinvolte nel progetto e per effettuare opere di miglioramento degli spazi cittadini, come il rinnovamento del manto stradale, l’installazione dell’infrastruttura di base utile per lavori di efficientamento dell’illuminazione pubblica e per agevolare interventi di manutenzione.
 
Edison Next ha già attivi impianti di teleriscaldamento in oltre 30 Comuni, gestendo 38 reti prevalentemente a biomassa legnosa da filiera corta locale, di cui 35 solo in Piemonte, in comuni come Alpignano, Barge, Busca, Cerialdo di Cuneo, Ciriè e Vernante, oltre a una rete in costruzione a Rivoli. Con il nuovo impianto di Borgo San Dalmazzo rafforza il suo impegno a favore dello sviluppo sostenibile dei territori sostenendo la diffusione di fonti energetiche rinnovabili, e la condivisione dell’energia, valorizzando le risorse locali e portando benefici alla collettività.

 
 
 
[1] ll totale delle emissioni evitate è calcolato confrontando le emissioni dell’impianto cogenerativo con le emissioni che ci sarebbero state in assenza di esso. I fattori emissivi utilizzati per gas metano si riferiscono all’inventario ADEME, database francese ufficiale dei fattori di emissione, quelli per l'energia elettrica si riferiscono al coefficiente emissivo del parco termoelettrico italiano (Fonte: Rapporto ISPRA 413/2025). 
 

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