Edison Energia e Cesab hanno presentato i risultati dello studio "Agrigreen Fondi 2022": al via un laboratorio di sostenibilità sul territorio di Fondi e nel 2023 la più grande comunità energetica d'Italia"

Edison e Cesab hanno presentato oggi a Fondi (Latina) i risultati dello studio “Agrigreen Fondi 2022” per rendere sostenibili le aziende agricole della Piana di Fondi, che nel 2023 vedrà inoltre entrare in esercizio la più grande Comunità energetica rinnovabile agricola d’Italia. L’obiettivo del progetto è dare vita a un “Modello Fondi” replicabile su scala nazionale.

 

Milano, 13 gennaio 2023 – Edison Energia, società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas e servizi a famiglie e imprese, e Cesab, Centro ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie, hanno presentato oggi i risultati del progetto di ricerca “AgrigreenFondi 2022” per la sostenibilità economica, ambientale e sociale della Piana di Fondi. Il progetto, nato alla fine del 2021 dalla collaborazione tra Edison e Cesab, ha ottenuto il patrocinio delle istituzioni locali quali il Comune di Fondi e l’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, e il coinvolgimento della Banca Popolare di Fondi.


L’europarlamentare On.le Salvatore De Meo ringrazia “Cesab ed Edison per aver scelto Fondi per la realizzazione di un modello replicabile a livello nazionale, che si concretizzerà in una comunità energetica i cui benefici saranno a vantaggio di tutti. Rappresenta un’opportunità per gli agricoltori d rivendicare il loro ruolo e recuperare una cultura diversa”.


A presentare i risultati del report è stato il presidente del Cesab Ercole Amato: “Il progetto Agrigreen Fondi 2022 è determinante perché con questa iniziativa si è voluto aprire il mondo agricolo alla sostenibilità e, soprattutto, dare attivazione ad un percorso di evoluzione culturale del management delle imprese agricole per entrare nella logica di trasformazione dell’agricoltore in imprenditore agricolo”.


“Il progetto ‘Agrigreen Fondi 2022’ è un percorso partecipativo e virtuoso in cui Edison Energia accompagna la comunità di Fondi verso un modello distintivo di sostenibilità ambientale, sociale ed economica – dichiara Massimo Quaglini, AD di Edison Energia – a cui si aggiunge l’obiettivo di realizzare la Cer agricola più grande d’Italia. L’auspicio è che il progetto avviato a Fondi diventi un modello da replicare su scala nazionale grazie alle competenze tecniche messe in campo da Edison Energia e a quelle scientifiche del Cesab”.


“Sentir parlare di modello Fondi – aggiunge il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto –, in un convegno in cui è stato presentato il progetto conclusivo di uno studio che delineerà lo sviluppo dell’efficienza energetica del settore agricolo del territorio, è motivo di orgoglio. La concretezza e l’innovazione degli interventi che si sono susseguiti hanno dato alla città un assaggio di un futuro che ci piace e che, ci auguriamo, diventi la realtà al più presto”.


Il direttore dell’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago Lucio De Filippis si dichiara “lieto di aderire al progetto di rilevanza strategica Agrigreen Fondi 2022, che conferma che la soluzione ai problemi ambientali è frutto di competenza ed esperienza condivisa”.

Da dicembre 2021 a giugno 2022 Cesab ha raccolto i dati sulle aziende agricole del territorio di Fondi attraverso l’utilizzo di un questionario che ha permesso di raggiungere e intervistare 207 imprenditori agricoli che operano nell’area tra i comuni di Monte San Biagio, Fondi e Sperlonga. L’area oggetto della ricerca si caratterizza per avere al suo interno aziende di diversa dimensione, connotazione e settore agricolo di coltivazione. Per ovviare al problema di mancanza di omogeneità dei dati che rendeva difficile il confronto, è stato deciso di suddividere le aziende agricole in cluster per dimensione territoriale, produttiva, energetica e ambientale. Dall’analisi e comparazione dei dati è emerso come, a parità di tipologie di ortaggi coltivati e di metodi di coltivazione, pur con tutte le singolarità che inevitabilmente caratterizzano ogni azienda oggetto dell’indagine, il dato che meglio suddivide in classi le aziende, è la superficie di terreno coltivato in serra. Tutti gli altri parametri, tra cui anche il consumo di energia sia da fonti fossili, in particolare gasolio, che elettrica, risultano legati a questo.


A seguito del censimento delle realtà imprenditoriali del territorio sono state individuate quattro aziende campione da prendere a riferimento come caso studio: aziende piccole; aziende medie; aziende grandi; e aziende di altre tipologie (vivaisti, frantoi, altri). Per ogni categoria sono state ricercate soluzioni tecniche ed impiantistiche per ridurre i diversi impatti, in particolare quelli legati ai consumi energetici. Soluzioni che permettono di ridurre il consumo di energia e allo stesso tempo di produrla per il mantenimento di tutto l’agro-ecosistema dell’azienda stessa: impianti energetici da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, gassificatori di biomassa, digestori per la produzione di biogas), sistemi di agricoltura di precisione, automazione.


I risultati hanno fatto emergere che la coltivazione prevalente è quella del pomodoro, in grado di coprire quasi il 60% dei terreni coltivati, a cui segue quella delle zucchine (27%), cetriolo (6%), e quella delle melanzane e dei peperoni. La maggior parte delle aziende, circa l’83% del campione rappresentativo analizzato, hanno un’area coperta a serre complessiva minore o uguale a 2 ettari. In merito ai consumi energetici, è stato riscontrato, per il 54% delle aziende, un costo medio per il consumo di energia elettrica compreso tra i 2.500 ed i 5.000 euro l’anno. A cui segue un 33% di attività che si attesta su valori di consumi minori di 2.500 euro l’anno, per la gran parte corrispondenti ad un valore di 2.000 euro. I valori di consumi più alti, che possono raggiungere anche i ventimila euro, si hanno per aziende aventi superfici a serra molto estese, dai 7 fino ai 16 ettari. Infine, dall’analisi emerge come per il 46% delle aziende la produzione di residuo per ettaro sia minore di 40.000 kg con un valore medio all’interno di questa fascia di circa 25.000 kg.


A fine 2022 il progetto ha raccolto le prime manifestazioni di interesse a partecipare alla Comunità energetica agricola da parte dell’Ente Parco Ausoni, del Comune di Fondi, di imprese singole e organizzazioni di produttori agricoli. La Cer agricola, che diventerà la più grande d’Italia, verrà costituita nel 2023 a seguito dell’emanazione del Decreto Ministeriale prevista a breve. La Comunità energetica agricola vedrà Cesab come soggetto aggregatore, Edison Energia fornitore esterno e tre soggetti coinvolti: i consorzi delle aziende agricole, l’Ente Parco e il Comune di Fondi. La Cer permetterà di conseguire, unitamente ai benefici economici e ambientali del progetto, benefici sociali, in quanto la sostenibilità porta a una migliore qualità del prodotto finale, realizzato in un ambiente più salubre e pulito. Un vantaggio per l’intera comunità di Fondi che vedrebbe una notevole riduzione di emissioni climalteranti.


Lo studio si pone l’obiettivo di fornire alle aziende agricole del contesto territoriale di Fondi le best practices da adottare al fine di ridurre gli impatti legati alle attività agricole, ponendo l’attenzione su quelli legati ai loro consumi energetici, idrici e all’utilizzo di combustibili fossili. Le aziende interessate a seguire questo iter aderiscono in tal modo ad una certificazione energetico-ambientale, la Certificazione Bioagropro. L’azienda che ottiene la certificazione può dimostrare di essere responsabile nei confronti dell’ambiente in cui coltiva i propri prodotti, nei confronti dei suoi consumatori e stakeholders, e nei confronti del contesto territoriale paesaggistico che è composto da un mosaico di ambienti di elevato valore naturalistico.


L’obiettivo del progetto “AgrigreenFondi 2022” è quello che il processo di transizione ecologica non rappresenti un beneficio solo per l’azienda agricola, che sicuramente ne coglie un vantaggio economico, ma che esso venga esteso all’intera comunità. Infine Edison e Cesab si propongono di promuovere il nuovo modello virtuoso e di esportarlo nel resto d’Italia.

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