Nomina e composizione

Lo statuto prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione costituito da un minimo di 5 ad un massimo di 13 componenti e non richiede la presentazione di liste per la nomina. Gli amministratori durano in carica sino a 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili. La cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione è stato ricostituito.
Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia. Inoltre, ove richiesto dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti, (i) almeno un (uno) amministratore (o l'eventuale diverso numero minimo previsto dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti) deve essere in possesso anche dei requisiti di indipendenza stabiliti dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti e (ii) la composizione del Consiglio di Amministrazione deve risultare conforme ai criteri indicati dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi.
Le candidature, corredate della documentazione richiesta dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti, devono essere depositate presso la sede della Società entro il termine e secondo le modalità indicate nell’avviso di convocazione, ovvero, in mancanza della suddetta indicazione, possono essere presentate direttamente in assemblea.
L’assemblea, prima di procedere alla loro nomina, determina il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
Con riguardo al Consiglio di Amministrazione, nominato dall'assemblea del 22 marzo 2016, le proposte di nomina e la relativa documentazione sono state depositate dall'azionista di controllo TdE, che al momento della presentazione possedeva il 99.476% del capitale con diritto di voto. Nessun altro azionista ha proposto candidature.

Tutti i curricula e la relativa documentazione sono pubblicati nel sito Internet della stessa.

Il Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo a quanto emerso all’esito dell’autovalutazione condotta nel 2015, e in ossequio alle raccomandazioni delle norme di autodisciplina, nella propria relazione illustrativa all’assemblea del 22 marzo 2016, ha formulato talune indicazioni. In particolare, ha suggerito di tenere conto che, nella determinazione della composizione del Consiglio di Amministrazione da eleggere fossero rappresentati, come peraltro avvenuto per i precedenti mandati, “i diversi settori di attività che configurano la Società, e le principali competenze professionali e manageriali necessarie per una buona conduzione dell’azienda”, raccomandando di continuare ad assicurare che, all’interno dei diversi Comitati istituiti nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, fossero presenti “figure connotate dalle specifiche professionalità richieste dal Codice, quali un’adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria, e/o di gestione dei rischi e/o di politiche retributive”.

Il Consiglio di Amministrazione, con le medesime modalità, ha anche raccomandato di nominare un congruo numero di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza indicati sia dalla legge che dal Codice, e quindi almeno pari a tre.

L’azionista di controllo ha accolto tali suggerimenti.

Infine, per consentire agli amministratori di dedicare il tempo necessario allo svolgimento dei loro compiti, e un’idonea disponibilità a svolgere con efficacia il loro incarico, fermo rimanendo il convincimento che la valutazione di ciò spetti in primo luogo al singolo amministratore all’atto di accettazione della carica, tenuto anche conto della sua eventuale partecipazione ai Comitati costituiti all’interno del Consiglio, l’organo amministrativo espresse l’orientamento che ciascun amministratore non debba ricoprire più di cinque incarichi di amministratore o sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, che non facciano parte del gruppo di appartenenza di Edison.

Tutti gli amministratori in carica si sono attenuti alla raccomandazione, come si può evincere nella sezione apposita del sito, in cui sono indicati gli incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dagli amministratori in carica alla data del 31 dicembre 2018 in società quotate nonché in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, evidenziando quelle del gruppo EDF.

Anche l’attuale Consiglio di Amministrazione, in scadenza con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2018, ha fornito indicazioni nella Relazione degli amministratori all’assemblea, alla quale si rinvia, in tema di composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo sia ai risultati dell’autovalutazione sia ai criteri di diversità suggeriti dal Codice.

Successivamente alle modifiche intervenute nel Codice, il Consiglio di Amministrazione ha confermato la scelta, effettuata nei precedenti esercizi, di ritenere non opportuna l'istituzione di un Comitato Nomine con le competenze ad esso assegnate dal Codice, in considerazione della struttura, fortemente concentrata, dell’azionariato esistente.

Il Consiglio di Amministrazione ha anche valutato di non adottare un piano per la successione degli amministratori esecutivi, non ritenendo che la individuazione di soggetti cui assegnare tale ruolo ovvero l’adozione di criteri per la relativa selezione possano essere effettuate dalla Società in anticipo rispetto al momento in cui si rende necessaria la sostituzione. La scelta di un nuovo amministratore esecutivo richiede, infatti, valutazioni ad hoc.

La decisione di non adottare un piano di successione, formalizzata dal Consiglio di Amministrazione nel 2012, è stata nel tempo confermata. Viceversa per i dirigenti con responsabilità strategiche e, più in generale, per il management, la Società ha da tempo adottato uno specifico processo di successione.

Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto da nove membri: Jean-Bernard Lévy (Presidente), Marc Benayoun (Amministratore Delegato), Marie-Christine Aulagnon, Beatrice Bigois, Paolo Di Benedetto (amministratore indipendente), Gian Maria Gros-Pietro (amministratore indipendente), Sylvie Jehanno, Nathalie Tocci (amministratore indipendente) e Nicole Verdier-Naves.

Gli amministratori sono stati nominati dall’Assemblea del 22 marzo 2016 e scadranno con l’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.