Nomina e composizione

Lo statuto prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione costituito da un minimo di 5 ad un massimo di 13 componenti e non richiede la presentazione di liste per la nomina. Gli amministratori durano in carica sino a 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili. La cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione è stato ricostituito.

Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia. Inoltre, ove richiesto dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti, (i) almeno un (uno) amministratore (o l'eventuale diverso numero minimo previsto dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti) deve essere in possesso anche dei requisiti di indipendenza stabiliti dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti e (ii) la composizione del Consiglio di Amministrazione deve risultare conforme ai criteri indicati dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi.

Le candidature, corredate della documentazione richiesta dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti, devono essere depositate presso la sede della Società entro il termine e secondo le modalità indicate nell’avviso di convocazione, ovvero, in mancanza della suddetta indicazione, possono essere presentate direttamente in assemblea.

L’assemblea, prima di procedere alla loro nomina, determina il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione.

Con riguardo al Consiglio di Amministrazione, nominato dall'assemblea del 02 aprile 2019, le proposte di nomina e la relativa documentazione sono state depositate dall'azionista di controllo TdE, che al momento della presentazione possedeva il 99.484% del capitale con diritto di voto. Nessun altro azionista ha proposto candidature.

Tutti i curricula e la relativa documentazione sono pubblicati nel sito Internet della stessa.

In proposito, come già avvenuto in occasione dei precedenti rinnovi del Consiglio di Amministrazione, anche con riguardo alla nomina del nuovo organo amministrativo intervenuta nel 2019, il Consiglio di Amministrazione uscente ha fornito talune indicazioni. Ciò sulla scia dei risultati emersi all’esito dell’autovalutazione. e in ossequio alle raccomandazioni del Codice. Infatti, nella propria relazione illustrativa all’assemblea del 2 aprile 2019, ha suggerito di tenere conto che, nella determinazione della composizione del Consiglio di Amministrazione da eleggere, fossero rappresentati, come peraltro avvenuto per i precedenti mandati, i diversi settori di attività che configurano la Società, e le principali competenze professionali e manageriali necessarie per una buona conduzione dell’azienda, assicurando altresì la presenza di amministratori con esperienze internazionali. Il Consiglio ha anche raccomandato di continuare ad assicurare che, all’interno dei diversi Comitati istituiti nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, fossero presenti figure connotate dalle specifiche professionalità richieste dal Codice, quali un’adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria, e/o di gestione dei rischi e/o di politiche retributive.

Il Consiglio di Amministrazione, con le medesime modalità, ha anche raccomandato di nominare un congruo numero di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati sia dalla legge che dal Codice, indicando tale numero in almeno tre.

In tema di equilibrio tra i generi, il Consiglio di Amministrazione, ancorché le disposizioni di legge in materia non risultassero più applicabili in quanto si trattava del quarto rinnovo di mandato successivo alla loro introduzione, ha ritenuto di suggerire ai soci di conformarsi a quanto indicato nel Codice circa il peso da assicurare alla componente di genere meno rappresentativa, raccomandando, nella richiamata relazione, che almeno un terzo degli amministratori appartenga al genere meno rappresentato.

L’azionista di controllo ha accolto tali suggerimenti.

Infine, per consentire agli amministratori di dedicare il tempo necessario allo svolgimento dei loro compiti, e un’idonea disponibilità a svolgere con efficacia il loro incarico, fermo rimanendo il convincimento che la valutazione di ciò spetti in primo luogo al singolo amministratore all’atto di accettazione della carica, tenuto anche conto della sua eventuale partecipazione ai Comitati costituiti all’interno del Consiglio, l’organo amministrativo ha confermato l’orientamento, in passato già espresso, che ciascun amministratore non debba ricoprire più di cinque incarichi di amministratore o sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, che non facciano parte del gruppo di appartenenza di Edison.

Tutti gli amministratori nominati rispettano tale indicazione.

In tema di piani di successione, il Consiglio di Amministrazione ha valutato di non adottare un piano per la successione degli amministratori esecutivi, non ritenendo che la individuazione di soggetti cui assegnare tale ruolo, ovvero l’adozione di criteri per la relativa selezione, possano essere effettuate dalla Società in anticipo rispetto al momento in cui si rende necessaria la sostituzione. La scelta di un nuovo amministratore esecutivo richiede, infatti, valutazioni ad hoc. La decisione di non adottare un piano di successione, formalizzata dal Consiglio di Amministrazione nel 2012, è stata nel tempo confermata. Tale valutazione tiene conto, in particolare, della composizione della compagine azionaria in essere e della rilevante consistenza del bacino di risorse manageriali che compongono il gruppo internazionale dell’azionista di maggioranza. Viceversa per i dirigenti con responsabilità strategiche e, più in generale, per il management, la Società ha da tempo adottato uno specifico processo di successione.

Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto da nove membri: Marc Benayoun (Presidente), Nicola Monti (Amministratore Delegato), Beatrice Bigois, Paolo Di Benedetto (amministratore indipendente), Fabio Gallia (amministratore indipendente), Angela Gamba (amministratore indipendente), Xavier Girre, Jean-Bernard Lévy e Florence Schreiber.

Gli amministratori sono stati nominati dall'Assemblea del 02 Aprile 2019 e scadranno con l’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, ad eccezione dell'Amministratore Delegato Nicola Monti cooptato, in precedenza, amministratore dal Consiglio di Amministrazione del 19 luglio 2019 in sostituzione della dimissionaria Sylvie Jéhanno, di Angela Gamba e Florence Schreiber, tutti nominati dall’Assemblea del 28 aprile 2020.