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La smart home? Era già nata nel 1930

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La smart home? Era già nata nel 1930

Oggi parliamo tanto di smart home, ovvero della casa che grazie alle nuove tecnologie e al web diventa più “intelligente” nella gestione del comfort, della sicurezza e del risparmio energetico. In realtà, i primi segni di questa tendenza si hanno già nel 1930 con la "Casa Elettrica".

Ispirata da Gio Ponti, patrocinata dalla Società Generale Italiana Edison di Elettricità e realizzata dal Gruppo 7, la “Casa Elettrica” venne costruita per la “IV Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative ed Industriali Moderne” che si tenne a Monza dal maggio al novembre del 1930. 

Presentata come una realizzazione del Gruppo 7, nella realtà era il frutto soltanto di alcuni dei suoi componenti. Luigi Figini e Gino Pollini erano i progettisti della casa e dell’arredo della camera del figlio, Guido Frette ed Adalberto Libera erano gli artefici dell’arredamento del soggiorno, della sala da pranzo e della camera matrimoniale, Piero Bottoni – unico esterno al Gruppo 7 – fu invece il progettista della stanza da bagno, del gruppo cucina-acquaio e della stanza della domestica.

La “Casa Elettrica” viene considerata come uno dei primi esempi di architettura razionalista realizzata in Italia.

La “Casa Elettrica” non fu solo un esempio di abitazione realizzata secondo i dettami dell’architettura razionale, fu anche una vetrina per i più moderni elettrodomestici, inseriti nelle sue stanze come parte integrante della progettazione architettonica.

Nel 1932 il Museum of Modern Art di New York - MoMA - decise di organizzare la sua prima esposizione dedicata all’architettura moderna. Tra le opere architettoniche più interessanti realizzate negli ultimi anni in Europa e negli Stati Uniti veniva citata anche la “Casa Elettrica” di Figini e Pollini.

Unico rammarico? La bellissima - e coloratissima - "Casa Elettrica" non esiste più. Al termine della IV Triennale venne smantellata. Di lei ci rimangono le piante, i prospetti e pochi schizzi architettonici - realizzati dai progettisti – alcune foto oltre ai numerosi resoconti pubblicati all'epoca sulla stampa quotidiana e periodica.