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Startup: i 3 elementi per un team di successo

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Startup: i 3 elementi per un team di successo

Se è vero come regola della vita che da soli non si va da nessuna parte, lo è ancora di più nell’ambito delle startup. Chi sottovaluta l’importanza del team è destinato a fallire. Specie in un business digitale in cui le competenze sono varie e diversificate.

Basta chiedere a qualsiasi investitore perché offre il capitale per partire. Ebbene chi mette soldi non punta quasi mai su un’idea, ma sul valore del team che la realizza.

 

Ecco tre consigli per creare una squadra di successo

Le 3 competenze necessarie in un team stellare

Ma come è fatta la squadra di una startup? Semplificando potremmo dire che c’è bisogno di almeno tre figure. Una persona esperta nello sviluppo del business. Un’altra con competenze nell’ambito del marketing e vendita. E ovviamente un esperto dello sviluppo. Tradotti nel linguaggio degli startupper, di un CEO, un CMO, e un CTO.

Ma è chiaro che questa è solo una base. Per crescere c’è bisogno di inserire risorse umane, continuamente. I grandi lo insegnano. Elon Musk, il fondatore di PayPal, Tesla Motors e Space X, ha sempre assunto solo le persone migliori per le sue aziende, prelevandole dalle università e formandole.

Non si possono assumere tutti

Per crescere c’è bisogno di buttare sempre dentro il “motore” del business dei nuovi talenti.

Ma chi mettere in squadra? Bisogna partire da alcune semplici considerazioni. Capire di quali esperienze e competenze il resto del team è sprovvisto, per esempio. Come fare a trovare una persona affidabile. Le grandi aziende del tech lavorano molto con i referral, in sostanza i candidati che vengono proposti da altri membri della squadra. E ancora capire quanto la persona crede nel progetto.

È chiaro che in una gestione “lean”, cioè leggera come quella necessaria nelle fasi iniziali di un business, non si potrà assumere tutti.

Qui l’abilità dello startupper è di lavorare con risorse esterne, in quello che si definisce outosourcing. Non è facile farlo. Bisogna trovare gente affidabile e puntuale che rispetti le scadenze. Per fortuna il web aiuta. LinkedIn, come i tanti siti di freelance, Upwork e Freelancer tra i più importanti, semplificano di tanto le operazioni di ricerca.

Non basta trovare talenti, bisogna formarli

La formazione di un buon team di lavoro non termina con le selezioni. Una volta trovato il talento giusto bisogna spronarlo e aiutarlo a migliorarsi.

Lo sanno bene le grandi aziende nella telecomunicazione, come Apple e Google, che hanno politiche incentrate su una formazione continua dei dipendenti.

D’altronde, il mondo digitale viaggia così velocemente che quello che è valido oggi, domani non potrebbe esserlo più. La chiave per sopravvivere e prosperare è aggiornare continuamente se stessi e il proprio team.