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Nuovi semi per Aleppo: L’innovazione per ricostruire la biodiversità colpita dai conflitti

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Nuovi semi per Aleppo: L’innovazione per ricostruire la biodiversità colpita dai conflitti

 

Come molti di voi sapranno, nei pressi di Longyearbyen, nell’isola norvegese di Spitsbergen, arcipelago delle Svalbard, esiste da ormai nove anni (inaugurato il 26 febbraio 2008), un sito denominato “Svalbard Global Seed Vault”. Scavato per 130 metri all’interno di una montagna di arenaria, questo centro, si compone di tre sale - 27 metri di lunghezza, 10 di larghezza e 6 di altezza - il cui scopo, è la conservazione di ben 400 milioni di semi. Questo patrimonio della biodiversità, è stato messo al sicuro contro le minacce nucleari, i cataclismi ambientali, gli attacchi terroristici e quant’altro di catastrofico possa accadere al patrimonio vegetale del nostro pianeta. Il centro, come già detto, sorge presso l’isola di Spitsbergen, località considerata ideale, in quanto esente da attività tettonica e per il permafrost, in grado di garantire una temperatura costante necessaria alla conservazione dei semi.

 

La quasi totalità dei paesi del mondo, ha inviato i propri prodotti in questa nuova versione dell’arca di Noè. Nel 2015, il sito conservava oltre 860 mila varietà di semi.

In pochi però, avrebbero immaginato che questo centro, avrebbe potuto essere di giovamento dopo soli sette anni dalla sua inaugurazione.

Il 15 settembre 2015, per la prima volta, alla "banca dei semi" è pervenuta una richiesta di “prelievo”.
Questa è giunta dal “Centro Internazionale per la Ricerca Agricola in Aree Asciutte” – “Icarda” - di Aleppo, in Siria che, a causa dei danni subiti durante la guerra civile, è stato il primo ente a richiedere la restituzione delle proprie sementi. Oltre 100 delle 325 scatole stoccate al centro - quali frumento, orzo, erbe varie, etc. – sono state inviate ai nuovi depositi che “Icarda” ha realizzato in Marocco e Libano per potere essere, in un futuro prossimo, conservati e reimpiantati nella nuova Siria.

Pur nella speranza che questa banca sia destinata ad una blanda attività di interscambio, è la dimostrazione che un’opera, seppur apparentemente di nessuna utilità nell’immediato, può risultare di grande giovamento per l’intera umanità.  

 

Fonti

http://www.corriere.it/cronache/15_settembre_27/svalbard-dentro-bunker-dell-artico-che-custodisce-tutti-semi-mondo-dalla-siria-primo-prelievo-dbc50bfe-64e0-11e5-b742-179fcf242c96.shtml

https://it.wikipedia.org/wiki/Banca_dei_semi