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Tutti pazzi per il viaggio virtuale

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Tutti pazzi per il viaggio virtuale

Era il 1977 quando all’MIT veniva progettato il primo sistema di realtà virtuale (VR) al mondo, l'Aspen Movie Map. Il programma era una simulazione della cittadina di Aspen, Colorado, in cui gli utenti potevano camminare per le vie in tre modalità: inverno, estate e poligonale. Le prime due erano basate su una serie di filmati del luogo montati in modo da coprire ogni possibile percorso tra le strade della città, mentre la terza era una ricostruzione poligonale del tessuto urbano. La qualità delle immagini era decisamente bassa e il costo per la realizzazione proibitivo.

Da ieri ad oggi un abisso: bastano una telecamera 360 da poche centinaia di euro e un visore VR da circa 10 euro per realizzare, senza particolari conoscenze tecniche, un’esperienza di realtà aumentata. Con una qualità immensamente superiore a quella dell’MIT del 1977.

Il vero decollo del virtuale ha inizio nel 2014. Su Kickstarter appare una campagna per finanziare un progetto di uno schermo da indossare sul viso che, collegato a un computer, permette di vivere un’esperienza di realtà aumentata incredibilmente immersiva. Si trattava degli Oculus Rift. Il budget di Kickstarter viene raggiunto in pochi mesi, il business cresce poi grazie ad altri investitori e il 25 marzo del 2014 il salto miliardario: Facebook acquista la società per 2 miliardi di dollari.

Dopo Facebook altri player sono entrati in gioco. Samsung ha implementato la tecnologia Oculus sul suo Samsung Gear VR che funziona in accoppiamento agli ultimi smartphone della casa coreana e ha il pregio di rendere mobile la realtà virtuale. Google ha invece lanciato Cardboard, una versione economica, letteralmente di cartone, dei visori più avanzati che permette, accoppiato ad uno smartphone di vedere in modalità totalmente immersiva i video 360° di Youtube.
Da oltre un anno, sia Facebook che Google hanno aggiunto la funzionalità di visualizzazione dei video a 360° sui propri canali permettendo a qualsiasi utente di caricare sui social questi contenuti.
Secondo Deloitte, il mercato delle applicazioni della realtà virtuale a livello globale  sfiorerà il miliardo di dollari nel 2016 e una vendita di 2,5 milioni di dispositivi VR.
Dagli appassionati di tecnologia e video giochi la palla è passata ai comunicatori e ai brand che hanno intravisto le potenzialità dei contenuti immersivi per i prodotti e servizi.
A livello internazionale i migliori spot a 360 si sono sfidati al festival della pubblicità di Cannes Lions. In Italia, tra le diverse aziende che hanno sfruttato la nuova tecnologia, c’è Edison che ha realizzato diversi video per scoprire in maniera inedita i propri impainti di produzione.
 “Grazie ai video 360 abbiamo portato quasi 5 milioni di cittadini da tutto il mondo sui nostri impianti facendo vivere loro un’esperienza unica”, ci racconta Florian Ciornei, responsabile della comunicazione digitale di Edison. “Per la prima volta in Europa abbiamo fatto navigare gli utenti nella straordinaria fauna marina al di sotto della piattaforma petrolifera Vega A, a largo della Sicilia, e sorvolare sopra la diga di Venina, in Valtellina”.