Diventare 100% rinnovabili non è impossibile: basta volerlo

Circa i tre quarti del pianeta potrebbero essere alimentati dall’energia del sole, del vento e dell’acqua, entro il 2050. Un team di ricercatori spiega quali sono i cambiamenti necessari per farlo, Paese per Paese.

Cosa risponderesti se ti dicessimo che l’Italia - insieme ad altri 138 Paesi - potrebbe essere totalmente alimentata da energia rinnovabile? Probabilmente che ci vorrebbe chissà quanto tempo per raggiungere un obiettivo del genere. Be’, ti sbagli: per diventare 100% rinnovabili bastano poco più di 30 anni

Pochi giorni fa, un team di ricercatori dell’Università di Stanford ha pubblicato una ricerca che illustra, Paese per Paese, la strada da seguire per completare la transizione energetica verso l’energia pulita. Il punto di partenza è lo stesso per tutti: elettrificare ogni settore (da quello dei trasporti a quello industriale, fino a quello agricolo) e affidarsi solo all’energia del sole, dell’acqua e del vento, abbandonando le fonti non rinnovabili. Il cammino da intraprendere però, insieme al mix di fonti rinnovabili a cui affidarsi, è diverso ed è disegnato in base alle caratteristiche di ciascun Paese.

Lo sforzo a livello economico, com’è facile immaginare, è elevato: a livello globale, servirebbero 125.000 miliardi di dollari. Ma sarebbe comunque un investimento conveniente: eviterebbe 5 milioni di decessi all’anno legati all’inquinamento, creerebbe 24 milioni di nuovi posti di lavoro a lungo termine, permetterebbe di risparmiare 28.000 miliardi di dollari di costi climatici ogni anno. E i vantaggi a livello nazionale? Li puoi trovare illustrati qui.

Pure in Italia, raggiungere l’obiettivo 100% rinnovabili non è soltanto possibile ma anche economicamente conveniente. Con un mix di energie green in cui il fotovoltaico ha un ruolo di spicco (circa l’80% del totale), il costo dell’energia scenderebbe dagli attuali 8 centesimi di euro al kWh a 6 centesimi di euro al kWh: un risparmio procapite di 321 euro l’anno che salirebbe a 6.500 euro se considerassimo anche i costi climatici e sanitari legati all’inquinamento. Inoltre, si eviterebbero più di 46.000 morti premature all’anno e si creerebbero più di 485.000 nuovi posti di lavoro (al netto dei circa 164.000 posti di lavoro persi nel settore dei fossili). 

Insomma, la transizione energetica è conveniente anche per il nostro Paese. Noi di Edison ci impegniamo a crescere nel settore delle rinnovabili per costruire un futuro di energia sostenibile. Se vuoi saperne di più, informati qui.