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Cos'è il BES (Benessere Equo e Sostenibile) e perché è così importante

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Cos'è il BES (Benessere Equo e Sostenibile) e perché è così importante

Lo scorso 11 aprile, il governo ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF), lo strumento principale attraverso cui viene definita la politica economica del governo per i successivi tre anni e che comprende le previsioni sulla crescita, sul deficit e sul debito pubblico. Il DEF 2017 contiene qualcosa che lo rende diverso rispetto al passato: il concetto di benessere equo e sostenibile, che si aggiunge ai tradizionali indicatori economici del PIL. Una novità fondamentale, introdotta per la prima volta all’interno dell’Unione europea proprio su iniziativa dell’Italia (il BES è stato infatti sviluppato dall’ISTAT e dal CNEL). E che dimostra come, sugli impegni internazionali, a partire da quelli della Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici, il nostro Paese non sia disposto a fare passi indietro.

Per il momento, il DEF contiene quattro indicatori di benessere equo e sostenibile: il reddito medio disponibile, l’indice di diseguaglianza, il tasso di mancata partecipazione al lavoro e le emissioni di CO2 e di altri gas clima alteranti. Per ciascun indicatore, il DEF 2017 illustra non solo l’andamento del triennio passato ma anche quello prevedibile per i tre anni successivi, e lo fa in due direzioni: illustrando uno scenario “disegnato” dalle politiche vigenti e immaginando un secondo scenario che include, invece, le conseguenze delle scelte programmatiche del governo.
I quattro indicatori scelti per misurare il BES riguardano tutti molto da vicino la qualità della vita dei cittadini e della società nel suo complesso. Ma l’ultimo in particolare - emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti - è quello su cui si dovrà insistere (attraverso la programmazione delle prossime riforme) per separare finalmente la crescita del PIL  dalla produzione di CO2, due fattori che, nell’economia globale, hanno troppo spesso viaggiato insieme.

L’inserimento del BES all’interno del DEF del 2017 rappresenta un segnale importante, una risposta alle richieste sempre più pressanti della società civile. Ma, soprattutto, la consapevolezza che il PIL, da solo, non basta. Il progresso di una società non può essere misurato soltanto dal punto di vista economico ma deve includere anche da quello sociale e ambientale. Per quanto l’aumento del prodotto interno lordo sia auspicabile, il benessere non coincide con esso: è, piuttosto, un concetto multidimensionale, che comprende elementi come la qualità dell’ambiente, le diseguaglianze economiche, la salute della popolazione.

Il messaggio che il BES porta con sé è chiaro: quando si parla delle politiche economiche di un Paese, bisogna lavorare per la qualità della vita delle persone, a 360 gradi.