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Via col vento

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Via col vento

Sempre più famiglie puntano sull’energia eolica. L’Italia ha un grande potenziale di crescita nelle fonti rinnovabili.

Se è vero che gli uomini utilizzano l’energia eolica da tempi immemorabili, da migliaia di anni come forza di propulsione utilizzata per muovere imbarcazioni o carri terrestri, da secoli coi mulini a vento utilizzati per macinare i grani o pompare l’acqua, solo recentemente si è utilizza la forza del vento per la generazione di energia elettrica.

L’energia dal vento come spinta della società moderna verso un futuro sempre più eco sostenibile. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie all’apporto della tecnologia, che offre oggi turbine eoliche che hanno raggiunto alti livelli di affidabilità, silenziosità e rispetto per l’ambiente.

L’Italia ha il vento in poppa e i dati lo dimostrano: nel 2015 la potenza installata proveniente dall’eolico ha raggiunto quota 8.942 Megawatt. Questo ha significato una produzione di 14,6 TWh di elettricità, quantità questa in grado di coprire i fabbisogni domestici di ben 15 milioni di persone. L’ambiente ci ha ringraziato perché abbiamo ottenuto un risparmio pari a 19 milioni di barili di petrolio, evitando quindi l’emissione in aria di 10 milioni di tonnellate di CO2.

Da segnalare poi che, un deciso ricorso alle fonti rinnovabili, diminuendo l’acquisto di idrocarburi di provenienza estera, aumenta anche la nostra sicurezza energetica negli approvvigionamenti, considerando anche il rischio geopolitico legato a molti dei paesi tradizionalmente fornitori di idrocarburi.

L’ANEV [Associazione Nazionale Energia del Vento], associazione di protezione ambientale del settore dell’eolico, ha previsto, qualora l’Italia installasse entro il 2020 un quantitativo pari a 16.200 MW di impianti eolici, una serie di favorevoli ricadute in termini di produzione di energia, risparmio energetico, riduzione delle emissioni. Non solo. E’ infatti prevista anche una crescita dell’occupazione con circa 67.000 nuovi posti di lavoro, principalmente concentrati nel Sud Italia.

Insieme all’eolico crescono anche le altre fonti rinnovabili come idroelettrico e solare. Nel 2014 le fonti rinnovabili hanno prodotto il 45% dell’energia elettrica necessaria a soddisfare il fabbisogno nazionale, ovvero una produzione di 139 TWh (fonte: Renewable Energy Report). Un dato di grande rilievo considerando che nel 2011 la quota delle rinnovabili era sotto il 30%. 

Edison, attraverso E2i Energie Speciali Srl, società costituita in partnership con F2i, punta a diventare il primo operatore del settore eolico in Italia. Recentemente Edison si è aggiudicata, ben 153 MW di nuova potenza eolica resa disponibile tramite la procedura d’asta competitiva indetta dal GSE [Gestore Servizi Energetici]. Potenza questa che andrà ad aggiungersi ai circa 600 MW già detenuti dal portafoglio impianti di E2i.

Questa acquisizione, come dichiarato da Marc Benayoun amministratore delegato di Edison, contribuisce significativamente all’obiettivo della società di diventare il primo operatore eolico in Italia, un traguardo che Edison conta di raggiungere attraverso questa, ed altre operazioni in corso di finalizzazione.