Blockchain: cos’è e perché rivoluzionerà la nostra vita

Pochi sanno cos’è ma è destinata a cambiare il futuro di tutti noi.

Si chiama blockchain ed è un database distribuito tra pc collegati gli uni agli altri che consente di fare una serie infinita di operazioni, liberandosi da enti di vigilanza come governi, banche e notai.

In origine la tecnologia è nata come mezzo per favorire le transazioni dei bitcoin, le monete virtuali che permettono di comprare o scambiare beni e servizi online.

Dai bitcoin, poi la tecnologia ha allargato il suo raggio d’uso, dimostrando o di essere capace di avere un impatto rivoluzionario in diversi settori: finanza, pubblica amministrazione, sanità, media, assicurazioni, immobiliare e anche energia. Vi spieghiamo perché.

Blockchain: ecco come funziona

Immaginatela come un enorme libro mastro che condivide e registra una miriade incredibile di dati, una tecnologia che permette di scambiare su internet non solo informazioni ma per la prima volta, anche proprietà.

Pensate all’impatto nel settore finanziario. Ognuno può avere accesso e verificare le operazioni in tempo reale. Il database è condiviso da una serie di pc collegati l’uno all’altro, chiamati nodi. Qualsiasi attività, come gli scambi di denaro o titolo, per andare in porto ha bisogno dell’approvazione del 50 + 1 dei nodi.

I vantaggi?

  • È trasparente. Tutti possono verificare le operazioni che avvengono sul network.

  • È affidabile perché non c’è un solo organismo di controllo, ma è la maggioranza dei nodi che attesta la validità degli scambi.

  • È immodificabile poiché nessuno può cambiare i dati che sono registrati.

Dalla finanza, agli altri usi possibili

Nella finanza, la blockchain azzera i costi di verifica, che avvengono in automatico, e velocizza gli scambi. Ma non è l’unico campo in cui potrà essere usata.

Pensate alla sanità con la possibilità di registrare le cartelle cliniche sul database per condividere con maggiore rapidità le info tra i vari ospedali. O all’immobiliare, con i compratori che potranno controllare attraverso i dati registrati sul database se il proprietario è realmente in possesso dell’appartamento che vende.

E ancora in servizi di sharing economy come Airbnb negli affitti brevi, qui la tecnologia permetterebbe ai fornitori del servizio di controllare l’affidabilità dell’ospite. Tutte le informazioni su eventuali danni recati ad appartamenti sarebbero registrati nel database.

Ma le applicazioni sono infinite, estendibili a tutti gli ambiti in cui ci sono intermediari e autorità di vigilanza, come le assicurazioni, gli atti notarili, la vendita di opere d’arte.

La blokchain nell’energia

In futuro tutti potremo diventare fornitori di energia, immagazzinarla, con pannelli fotovoltaici e rivenderla. In questo contesto la blockhain potrebbe diventare il canale ideale dove farlo, proprio perché garantirebbe l’affidabilità e la trasparenza nelle transazioni.

Secondo Goldman Sachs, il valore di mercato della blockchain nel settore energetico potrebbe crescere fino a raggiungere i 7 miliardi di dollari. 

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