Modello 231

Modello organizzativo ex decreto legislativo 231/2001

Nel luglio 2004 Edison ha approvato il Modello 231, finalizzato a prevenire la possibilità di commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa della Società. Il Modello adottato, partendo da un’accurata analisi delle attività aziendali finalizzata ad individuare le attività potenzialmente a rischio, è un insieme di principi generali, regole di condotta, strumenti di controllo e procedure organizzative, attività informativa e formativa e sistema disciplinare, finalizzato ad assicurare, per quanto possibile, la prevenzione della commissione di reati. Il Modello 231 si compone di una Parte Generale, volta ad illustrare la funzione ed i principi del Modello, i contenuti del Decreto legislativo 231/2001 e delle principali norme di riferimento, nonché i contenuti specifici che caratterizzano il Modello 231: dall’adozione all'individuazione delle attività a rischio, alla definizione dei protocolli, alle caratteristiche e al funzionamento dell’Organismo di Vigilanza, ai flussi informativi, all’attività di informazione e formazione, al sistema disciplinare, all’aggiornamento del Modello stesso. Il Modello 231 si completa quindi con i suoi Allegati che ne costituiscono parte integrante:

1) Codice Etico;
2) Protocolli a presidio dei profili di rischio identificati in ciascuna unità;
3) Regolamento di spesa e Linee Guida per la gestione dell’assegnazione delle Procure.

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Organismo di Vigilanza (OdV), cui è stato affidato il compito di vigilare sul corretto funzionamento del Modello e di curarne l’aggiornamento, e che riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale. L’Organismo di Vigilanza si avvale del supporto della Direzione Internal Audit, che ha istituito un presidio specifico nella Funzione Corporate Compliance & Ethics, nonché della Divisione Legal & Corporate Affairs e della Direzione Human Resources & Organization. Ancorché la legge abbia introdotto di recente la possibilità di attribuire al Collegio Sindacale le funzioni di OdV, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto non opportuno fare ricorso a tale opzione a motivo della particolare complessità dell'organizzazione di Edison e delle specifiche competenze richieste per lo svolgimento dei compiti di quest’ultimo organismo. Nel corso del 2005 le principali controllate, le quali hanno tutte una struttura organizzativa assai semplificata rispetto a quella di Edison, hanno approvato il modello sulla base delle linee guida emanate dalla Capogruppo nominando nella quasi totalità dei casi, quale OdV, un componente del Collegio Sindacale, affiancato nelle principali di esse da un qualificato soggetto esterno. Gli Organismi di Vigilanza di Edison e delle società controllate ricevono flussi informativi periodici (ogni sei mesi) dai soggetti responsabili per l’attuazione del modello (“Responsabili di Unità”).

Il modello è stato oggetto di una serie costante di aggiornamenti, a partire dal 2008, sistematicamente approvati dal Consiglio di Amministrazione, sia per tenere conto delle numerose fattispecie di reato che via via nel tempo sono entrate a far parte del novero dei reati-presupposto ai fini 231/2001, sia per recepire i necessari adeguamenti in funzione delle variazioni organizzative che si sono succedute nel corso degli anni. L’ultimo aggiornamento del Modello 231 di Edison è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2016, al fine di recepire, in particolare, le risultanze delle attività di risk assessment con riferimento ai cosiddetti nuovi “eco-reati”, introdotti nell’ordinamento giuridico italiano con la L. 68/2015. Il Modello 231 di Edison risulta così aggiornato rispetto a tutte le rilevanti tipologie di reato-presupposto previste dal decreto legislativo 231/2001 alla data del 31 dicembre 2016, ad eccezione del reato di "intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro", recentemente introdotto dalla legge 199/2016 e recepito dall'art. 25-quinquies del decreto legislativo 231/2001, in relazione al quale sono in corso le attività di valutazione del rischio e adeguamento del Modello.

I diversi aggiornamenti sono stati curati dello stesso gruppo di lavoro interfunzionale che aveva predisposto il Modello 231 nel 2004, che si avvale del supporto di primari consulenti esterni.

Nel corso del 2016 sono proseguite, inoltre, le attività di formazione sul Modello 231 e sul Codice Etico, avviate nel 2014, tramite la fruizione di corsi multimediali online rivolti a tutti i dipendenti, al fine di garantire una conoscenza sufficentemente approfondita di tali documenti.

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