21.09.05 - 17.40

Edison: con uso efficiente energia risparmi fino al 10% per le piccole e medie-imprese

Proclamati i vincitori del concorso “La scuola amica del clima”, organizzato da Edison e Legambiente per diffondere la cultura del risparmio energetico

Roma, 21 settembre2005 - Il risparmio energetico deve essere visto come un’o pportunità per lo sviluppo del Paese. I margini per utilizzare l’energia in maniera più razionale sono ampi e adottando tecnologie più efficienti e comportamenti più attenti è possibile rendere disponibili nuove risorse energetiche da impiegare nella crescita del sistema produttivo.

Edison ha stimato che le piccole-medie imprese, che rappresentano una larga parte del panorama industriale italiano, potrebbero risparmiare fino al 10% del proprio consumo energetico per unità prodotta utilizzando in maniera più efficiente l’energia. Il risparmio conseguibile complessivamente è paragonabile al consumo energetico annuo dell’intera provincia di Roma. Gli interventi possibili sono numerosi: dall’adozione di tecnologie più efficienti nei cicli produttivi all’ottimizzazione degli impianti, dallo sviluppo di soluzioni per produrre energia da fonti rinnovabili alla cogenerazione.

I dati sono emersi nel corso della tavola rotonda “Risparmio energetico: valore educativo, opportunità di sviluppo” tenutasi oggi a Roma. Al dibattito hanno partecipato il Ministro dell’A mbiente, Altero Matteoli, il presidente e amministratore delegato di Edison, Umberto Quadrino, il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Roma, Dario Esposito, il presidente di Confapi, Danilio Broggi e il responsabile Scuola e Formazione di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.

Gli investimenti necessari per attuare un efficace programma di uso razionale dell’energia sono spesso particolarmente contenuti. In altri casi, la cultura del risparmio energetico deve essere stimolata attraverso forme di incentivazione: l’uso razionale delle risorse energetiche deve essere considerato una fonte energetica rinnovabile e in quanto tale sostenuta.

La stessa Edison mette a disposizione la sua competenza di operatore energetico indicando alle imprese svariate soluzioni basate sul suo “Check Energetico”: attraverso il monitoraggio dei processi di ciascuna unità produttiva, Edison calcola indici di convenienza economica basati su diverse strategie di efficienza energetica e fornisce le indicazioni tecniche per metterle in pratica.
Fra le soluzioni proposte da Edison possono essere segnalate la Cogenerazione, intesa come la contemporanea produzione di energia elettrica e calore direttamente presso l’impresa, che consente di risparmiare fino al 35% di energia primaria recuperando il calore associato alla produzione di energia elettrica, e il Rifasamento dell’impianto elettrico, che permette di minimizzare l’impatto della cosiddetta energia reattiva nella bolletta delle imprese.

Dal lato della produzione, il contributo di Edison al risparmio energetico proviene soprattutto dall’adozione della tecnologia del ciclo combinato cogenerativo che consente di produrre energia ai massimi livelli di efficienza (circa il 56% a fronte del 36% delle centrali a carbone oggi in attività) utilizzando il gas naturale come combustibile primario e recuperando i gas di scarico prodotti dalla combustione per produrre ulteriore energia: questa è oggi la tecnologia termoelettrica più efficiente e “pulita” disponibile in Italia.

Edison inoltre è impegnata in un programma di investimenti nel campo delle energie rinnovabili con 42 centrali idroelettriche per una capacità di circa 1.500 Mw e 23 campi eolici in esercizio per 240 Mw, potenza incrementata di ben 40 Mw nell’ultimo anno. Edison vanta anche uno dei casi di migliore utilizzo delle biomasse in Italia: dal 2002 è infatti attivo un termovalorizzatore da 19 Mw termici per il recupero energetico degli scarti delle cortecce derivanti dal processo di scortecciamento e dei fanghi di cartiera di un vicino impianto.

“L’uso razionale dell’energia costituisce un’importante opportunità di sviluppo per il nostro Paese”, ha dichiarato Umberto Quadrino, presidente e amministratore delegato di Edison. “Per favorire la crescita delle imprese e del sistema produttivo è necessario che gli operatori energetici proseguano nello sviluppo delle tecnologie più efficienti ed eco-compatibili come il ciclo combinato a gas e che le imprese effettuino interventi per migliorare l’efficienza dei consumi”.

“L’attuazione del Protocollo di Kyoto impegna il nostro Paese a livello internazionale ad abbattere le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e a mettere quindi in atto una politica energetica che punti al risparmio, ha sostenuto Roberto della Seta, presidente di Legambiente. E’ un impegno che coinvolge tutti e che si realizza anche a partire da azioni locali capaci di estendere le buone pratiche dalle amministrazioni ai privati cittadini. Un piccolo gesto individuale e locale significa infatti contribuire globalmente alla salute della Terra.
Il concorso che abbiamo indetto nelle scuole è un esempio eccellente di quanto sia fondamentale e proficuo il coinvolgimento e l’educazione delle nuove generazioni. Spesso infatti agli occhi dei ragazzi molte cose possono apparire scontate anche se non lo sono affatto: l’energia elettrica è una di queste. I giovani invece sono chiamati oggi più che mai ad una maggiore consapevolezza e responsabilità verso l’ambiente ed è giusto che imparino presto a non sprecare l’e nergia come le altre risorse del nostro pianeta".


CONCORSO “LA SCUOLA AMICA DEL CLIMA”
Al fine di diffondere la cultura del risparmio energetico sin dalle scuole, Edison e Legambiente hanno promosso il concorso nazionale “La scuola amica del clima”, destinato a tutti gli istituti di ogni ordine e grado.
Fra le oltre 2.500 scuole che hanno partecipato alla prima fase del concorso, sono stati selezionati i sei progetti che in maniera più originale e soprattutto concreta hanno proposto soluzioni per il risparmio energetico e la riduzione dei gas serra.

Al primo posto si è classificato l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’A rtigianato “Archimede” di Taranto, che ha progettato un impianto fotovoltaico adatto a coprire il fabbisogno energetico di tutta la scuola, reperendo, con il coinvolgimento della Provincia, anche i fondi necessari alla sua realizzazione.

L’ Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Lecce si è aggiudicato la piazza d’onore per il progetto, già realizzato, di dotare la scuola di pannelli solari e per il risparmio energetico ottenuto con l’utilizzo di lampade fluorescenti al neon per l’illuminazione dei locali.

Al terzo posto si è classificato l’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’A mbiente “Antonio Della Lucia” di Feltre, in provincia di Belluno, premiato per aver realizzato un progetto di ristrutturazione della scuola che ha tenuto conto di accorgimenti per il risparmio energetico e idrico all’interno della struttura.

Sono stati infine premiati tre istituti per il loro impegno nell’educazione al risparmio energetico sin dai primi anni di apprendimento: la Scuola Primaria “Venturi” di Monteveglio, in provincia di Bologna, il Liceo Scientifico “Fermi” di Sulmona, in provincia dell’Aquila e la Direzione Didattica Statale “Settimo Circolo” di Potenza.


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