Attività internazionale
lo sviluppo delle attività fuori dai confini
Edison è un player dalla crescente vocazione
internazionale. Lo sviluppo delle attività fuori dai confini
nazionali permette, infatti, da un lato di diversificare sul
territorio le attività svolte e dall'altro di crescere in
mercati caratterizzati da opportunità offerte dalla
liberalizzazione dei settori del gas e dell'elettricità.
Energia elettrica
Nel settore elettrico Edison opera prevalentemente sul mercato italiano con una quota pari a circa il 7,9% della produzione e una capacità installata totale di 7.700 MW.
La diversificazione geografica è iniziata con Elpedison, la JV paritetica con Hellenic Petroleum, che oggi è il secondo operatore nel mercato elettrico greco con una capacità installata di circa 400 MW.
Idrocarburi
Anche nel gas Edison segue un modello di presenza integrata, che dall’approvvigionamento diretto e dalla produzione giunge a valle fino alla vendita agli utenti finali. Edison dispone al 31 dicembre 2012 di 50,0 miliardi di metri cubi equivalenti di riserve proprie di idrocarburi localizzate prevalentemente in Italia (circa 18 miliardi di metri cubi equivalenti) ed in Egitto grazie all' acquisizione dei campi di Abu Qir (circa 24 miliardi di metri cubi equivalenti). Altre riserve si trovano in Algeria (4,2 bcm), Norvegia (2,4 bcm) e Croazia (1,4 bcm)
Edison è inoltre attiva nell’importazione di gas da
fornitori esteri e nella sua commercializzazione.
L’approvvigionamento vede una presenza di aree di interesse molto diversificate: l’importazione avviene, infatti, attraverso una serie di gasdotti via terra da Russia, Algeria, Libia e Norvegia e con il terminale di rigassificazione di GNL importato dal Qatar, la cui attività commerciale è iniziata nel settembre 2009. E’ stata la prima società italiana ad avviare importazioni di gas direttamente dall’estero garantendo progressivamente l’indipendenza del proprio approvvigionamento dall’operatore dominante. Le produzioni di idrocarburi all’estero sono rivendute sui mercati internazionali.
Inoltre, è rilevante la partecipazione a progetti di infrastrutture di importazione di rilevanza europea: i progetti GALSI e ITGI per la costruzione di gasdotti rispettivamente dall’Algeria e dal Medio Oriente sono stati definiti “progetti di interesse europeo” dalle istituzioni comunitarie.