Edison e il cinema

Edison Green Movie: il nuovo cinema eco-sostenbile

Edison Green Movie è il primo protocollo europeo per il cinema eco-sostenibile dedicato alle case di produzione cinematografiche per l’adozione di soluzioni in grado di ridurre l’impatto ambientale di un film. Gli indicatori di sostenibilità ambientale sono basati sulle seguenti attività: consumi energetici, trasporti di merci, trasporti di persone, consumi di materiali (carta, plastica, vetro, ecc.), gestione dei rifiuti, catering, coordinamento e comunicazione interna e compensazione.

Ogni anno in Italia l’industria cinematografica produce circa 5.600 tonnellate di CO2 per i consumi di energia e i trasporti dei set, cui si aggiungono l’uso dei materiali e la gestione dei rifiuti. Grazie al protocollo Edison Green Movie, l’unico marchio di certificazione a livello europeo, si potranno ridurre fino al 20% le emissioni inquinanti dovute alla realizzazione di un film.

Film green

Il protocollo è stato applicato con successo nella produzione de “Il Capitale Umano” di Paolo Virzì consentendo di ottimizzare i consumi energetici e di materiali, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale del film e portando concreti risparmi economici. Ad esempio per soddisfare l’esigenza energetica del film è stato utilizzato un allaccio temporaneo alla rete elettrica tagliando così le emissioni di anidride carbonica di circa il 75% (dalle 44 tonnellate prodotte da un tradizionale gruppo elettrogeno – generatore a 12 tonnellate). Il prelievo di energia dalla rete elettrica unitamente all’utilizzo di neon a batteria per le riprese in ambienti interni ha prodotto un risparmio di oltre 37 mila euro.

Altra case history di applicazione del protocollo Edison Green Movie è il film “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi con un taglio delle emissioni di CO2 del 75%, la sostituzione di 3400 bottigliette d’acqua con 85 boccioni da 20 litri e la riduzione del 20% del costo dei pasti.

Il film più recente che ha applciato il protocollo è “Il ricco, il povero e il maggiordomo” di Aldo, Giovani e Giacomo.