Biodiversità

Edison è impegnata da anni nella tutela dell’ambiente in cui opera, andando oltre il concetto della semplice riduzione degli impatti negativi, cercando di comprendere e valorizzare i territori e le aree su cui insistono i propri impianti.

Il rispetto, la gestione delle risorse naturali e la salvaguardia della diversità biologica costituiscono una componente essenziale delle politiche di sostenibilità dell’azienda.

  • Biodiversità sui nostri impianti

Edison ha completato negli anni passati un’analisi della vulnerabilità dei propri impianti on-shore in relazione alla biodiversità. Per quanto riguarda il settore idroelettrico, nel 2013 è stato avviato un progetto pilota di valutazione della flora e fauna esistente in un tratto del torrente Silisia in Val Meduna (PN). Il settore idrocarburi è stato coinvolto in progetti mirati a valorizzare la biodiversità nelle aree contigue agli impianti, in collaborazione con gli enti interessati. Ad esempio, il progetto Biovega, presso l’omonima piattaforma Vega, dove si è sviluppato nel tempo un particolare biotopo in grado di favorire l’insediamento di specie ittiche, prosegue con la seconda fase operativa, mentre le attività di bio-monitoraggio delle acque adiacenti al campo off-shore di Rospo Mare mediante il sistema “Mosselmonitor”, che utilizza organismi bioindicatori come elementi di controllo e monitoraggio della qualità delle acque, sono continuate con successo ed è stato avviato un nuovo progetto di monitoraggio sullo stato di biodiversità riferito alle specie sottomarine.

  • Bio Vega:

La piattaforma Vega-A di Edison è un'oasi di ripopolamento marino per specie animali e vegetali prima assenti in quel tratto del canale di Sicilia. È quanto emerge da BioVega, il progetto dell'Area Marina Protetta Isole Ciclopi di Acitrezza, presentato dai ricercatori e dai responsabili delle attività di Edison in Sicilia e Siracusa. La prima fase del progetto si è conclusa nel 2014, evidenziando che i principali abitanti del jacket sono i molluschi, con 17 specie presenti. A conclusione di questa prima fase del progetto si può affermare che la piattaforma ha un’elevata biodiversità ed un effetto attrattivo anche per molte specie che normalmente non sarebbero presenti in tale tipo di ambiente: tale situazione la rende “fishing attracting device” (FAD) per le specie rilevate. Si sta valutando, come successiva fase del progetto, di installare delle Reef Balls, che consistono in semisfere di cemento o materiale simile di notevoli dimensioni, sulle strutture secondarie del jacket ed eventualmente sul fondo marino, al fine di creare ambienti di nidificazione e riproduzione della fauna marina.

Per valorizzare il progetto Biovega e replicarlo al meglio nel contesto della piattaforma Vega B, Edison ha avviato uno studio di fattibilità, da includere nell’istanza di SIA, volto a migliorare il progetto stesso (fermo restando l’impianto scientifico metodologico) attraverso un coinvolgimento aperto e costruttivo con gli stakeholder di riferimento. L’obiettivo è quello di attivare un percorso di ascolto degli stakeholder, capace da una parte di amplificare la conoscenza del progetto stesso e dall’altra di massimizzarne il valore, declinandolo secondo le aspettative specifiche dei portatori di interesse aprendo con essi nuovi canali di relazione.