Note alle poste del conto economico

Il risultato netto dell’esercizio di Edison Spa al 31 dicembre 2010 registra una perdita pari a 86 milioni di euro, verso un utile di 423 milioni di euro dell’esercizio precedente. In particolare si segnala:

  • il risultato delle attività in esercizio evidenzia una perdita pari a 46 milioni di euro essenzialmente per effetto delle svalutazioni delle partecipazioni e di alcuni asset industriali, oltre che a seguito dei minori margini operativi conseguiti, come nel seguito illustrato;
  • il risultato netto da attività in dismissione è negativo per 40 milioni di euro, a seguito della svalutazione delle centrali di Taranto, resasi necessaria per allineare il valore di carico delle stesse al presumibile valore di dismissione.

I ricavi di vendita sono pari a 5.591 milioni di euro, ed evidenziano un incremento del 11,7% rispetto al 2009, per effetto dell’incremento dei volumi venduti nel comparto idrocarburi che parzialmente compensa la riduzione dei prezzi unitari medi di vendita. Il comparto energia elettrica presenta invece una lieve flessione: l’aumento dei volumi non è infatti sufficiente a controbilanciare il calo dei ricavi unitari.

Il margine operativo lordo si attesta a 368 milioni di euro, in diminuzione del 43% rispetto al 31 dicembre 2009. In particolare, oltre al contributo negativo per 102 milioni di euro dei costi della corporate, il margine operativo lordo:

  • nel comparto energia elettrica è pari a 254 milioni di euro con un decremento (-53%) rispetto ai 541 milioni di euro registrati nel 2009; comprende il provento relativo alla risoluzione anticipata delle convenzioni CIP 6/92 per 24 milioni di euro;
  • nel comparto idrocarburi è pari a 215 milioni di euro e registra un lieve miglioramento (+3%) rispetto ai 209 milioni di euro relativi al 2009, che peraltro era negativamente influenzato per 134 milioni di euro dagli oneri rivenienti dalle coperture su commodity.

Gli oneri finanziari netti sono pari a 38 milioni di euro, e risultano in diminuzione di 11 milioni di euro rispetto al 2009 per l’effetto di maggiori proventi netti sulle operazioni a copertura dei differenziali di cambio euro/dollaro, parzialmente compensati dagli oneri derivanti dalla maggiore giacenza registratasi nel secondo semestre dell’esercizio essenzialmente a seguito di investimenti nel capitale e riserve di società controllate.

Gli oneri netti su partecipazioni, che a fine esercizio ammontano a 34 milioni di euro, derivano per 360 milioni di euro dalle svalutazioni di alcune società controllate e collegate a seguito dell’adeguamento del relativo valore di carico a seguito di perdite di valore; tali oneri sono parzialmente compensati per 327 milioni di euro dai proventi rivenienti dai dividendi percepiti. Tra le svalutazioni effettuate nell’esercizio in particolare si segnala per 311 milioni di euro Edison International Spa, per 34 milioni di euro Selm Holding Sa, svalutazione correlata con quella di Edison International Spa per effetto della quota in questa detenuta da Selm Holding stessa, e per 12 milioni di euro Sarmato Energia Spa.

Gli altri proventi netti pari a 44 milioni comprendono in particolare il rilascio di fondi rischi a seguito dell’estinzione di alcune garanzie concesse a fronte delle cessioni di alcune partecipazioni avvenute in precedenti esercizi e a seguito della conclusione di taluni contenziosi.

Le imposte sul reddito diminuiscono di 124 milioni di euro rispetto al 2009, essenzialmente per effetto del minor risultato operativo di periodo, nonché degli effetti positivi derivanti dall’applicazione della c.d. Tremonti-ter dall’applicazione dell’aliquota del 5,5% sui redditi 2009 con conseguente rilascio del maggior debito stanziato alla fine dell’esercizio precedente a seguito dell’emanazione della Circolare n°35/E del giugno 2010 che ha precisato che la maggiorazione al 6,5% della c.d. Robin Tax si applica solo a decorrere dal 2010.

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