3. Consumi di materie e servizi

Nella tabella che segue è riportato il dettaglio relativo ai consumi di materie e servizi che presentano un incremento rispetto ai valori del 2009 come riflesso di quanto già commentato con riferimento ai ricavi di vendita:

(in migliaia di euro) Esercizio 2010 Esercizio 2009 Variazioni Variazioni %
- Gas metano 4.009.576 3.019.911 989.665 32,8%
- Energia elettrica 7.114 8.097 (983) (12,1%)
- Gas altoforno, recupero, coke 339.913 229.255 110.658 48,3%
- Olio e combustibile 11.136 29.468 (18.332) (62,2%)
- Acqua industriale demineralizzata 34.919 31.348 3.571 11,4%
- Certificati verdi 51.471 87.267 (35.796) (41,0%)
- Diritti di emissione CO2 56.530 27.169 29.361 n.s.
- Utilities e altri materiali 57.857 41.792 16.065 38,4%
Totale 4.568.516 3.474.307 1.094.209 31,5%
- Manutenzione impianti 111.591 101.333 10.258 10,1%
- Vettoriamento di energia elettrica e gas 371.913 380.490 (8.577) (2,3%)
- Fee di rigassificazione 108.274 - 108.274 n.s.
- Prestazioni professionali 73.999 84.159 (10.160) (12,1%)
- Prestazioni assicurative 22.447 20.205 2.242 11,1%
-Svalutazioni di crediti commerciali e diversi 3.087 23.505 (20.418) (86,9%)
- Derivati su commodity 20.368 204.321 (183.953) (90,0%)
- Accantonamenti a fondi rischi diversi 8.677 11.181 (2.504) n.s.
- Variazione delle rimanenze (8.642) 40.466 (49.108) n.s.
- Costi godimento beni di terzi 46.990 39.935 7.055 17,7%
- Altri 124.173 82.772 41.401 50,0%
Totale 5.451.393 4.462.674 988.719 22,2%

Ripartizione dei consumi di materie e servizi per attività

(in migliaia di euro) Esercizio 2010 Esercizio 2009 Variazioni Variazioni %
Energia elettrica 715.741 583.233 132.508 22,7%
Idrocarburi 4.620.146 3.763.810 856.336 22,8%
Corporate 115.506 115.631 (125) (0,1%)
Totale 5.451.393 4.462.674 988.719 22,2%

L’incremento del valore degli acquisti di gas metano, rispetto all’esercizio 2009, riflette principalmente il maggior consumo degli impianti termoelettrici, a seguito dell’incremento della produzione termoelettrica, nonché l’incremento dei prezzi medi di acquisto dovuto essenzialmente ai contratti di fornitura di gas naturale a lungo termine.

La voce include inoltre gli effetti positivi relativi alla parte efficace dei derivati di copertura del rischio cambio su commodity, pari a 21.557 migliaia di euro (al 31 dicembre 2009 erano costi per 16.770 migliaia di euro).

Per quanto riguarda i costi di acquisito dei diritti di emissione CO2 si segnala un aumento pari a 29.361 migliaia di euro riferibile sia all’incremento dei prezzi sul mercato, sia alla quantità necessaria alla copertura del fabbisogno (deficit), mentre quelli relativi ai certificati verdi diminuiscono di 35.796 migliaia di euro, anche a seguito del riconoscimento di cogeneratività di un impianto termoelettrico.

La voce derivati su commodity registra una sensibile diminuzione derivante dall’andamento delle commodity coperte così come evidenziato nell’apposita sezione Gestione dei rischi finanziari.

Gli accantonamenti a fondi rischi includono per lo più oneri di bonifica su alcuni siti industriali dismessi da sostenere nei prossimi esercizi.

Nella voce altri sono ricompresi, fra l’altro, le sopravvenienze passive (13.057 migliaia di euro), i costi di pubblicità (8.690 migliaia di euro) principalmente istituzionale, i costi societari (6.463 migliaia di euro), le minusvalenze da dismissioni di immobilizzazioni (5.754 migliaia di euro) e imposte e tasse indirette (6.297 migliaia di euro).

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