L’esercizio 2010, rispetto all’anno precedente, è caratterizzato da una lieve ripresa dei consumi nazionali sia dell’energia elettrica sia del gas naturale, che comunque permangono a livelli inferiori rispetto ai volumi registrati pre-crisi, e dalla contemporanea riduzione dei margini di vendita dell’energia elettrica e del gas naturale dovuta a una sovraccapacità produttiva in entrambi i settori. In particolare, la contrazione dei margini di commercializzazione del gas naturale è da ricercare nella forte crescita dell’offerta di gas naturale che ha originato sul mercato europeo una “bolla” del gas incrementando la pressione competitiva e, conseguentemente, creando una forte tensione dei prezzi spot che si sono posizionati a livelli decisamente più bassi rispetto al costo del gas naturale importato con i contratti di lungo termine. Per quanto riguarda il mercato elettrico, l’incremento dei consumi registrati nell’esercizio non ha comportato un miglioramento dei margini a seguito dell’introduzione di nuova capacità produttiva che ha contribuito a mantenere una situazione di ampio margine di riserva.
In questo scenario, il margine operativo lordo si è attestato a 1.369 milioni di euro, in diminuzione di 102 milioni di euro rispetto ai 1.471 milioni di euro del 2009 (-6,9%). Tale risultato include un effetto positivo di 173 milioni di euro in conseguenza alla risoluzione anticipata delle convenzioni CIP 6/92 che ha riguardato le centrali termoelettriche di Jesi, Milazzo, Porcari e Porto Viro, iscritto nella Filiera Energia Elettrica. In particolare il margine operativo lordo adjusted 1 della Filiera Energia Elettrica del 2010, pari a 1.130 milioni di euro, è in leggero aumento (+4,1%) rispetto all’anno precedente (1.086 milioni di euro). Il risultato depurato dal provento derivante dalla risoluzione anticipata delle convezioni CIP 6/92 risulta essere in calo dell’11,9% essenzialmente a causa della contrazione dei margini di commercializzazione dell’energia elettrica, solo in parte compensata dalla crescita consistente dei volumi di vendita, e dalla scadenza di alcuni periodi incentivati e convenzioni nel comparto CIP 6/92. Il margine operativo lordo adjusted della Filiera Idrocarburi, pari a 338 milioni di euro, registra una riduzione del 30,7% rispetto all’esercizio precedente (488 milioni di euro). Nell’anno va evidenziata la forte contrazione dei margini relativi all’attività di commercializzazione del gas naturale causata dai già citati ingenti quantitativi di gas naturale spot commercializzati, in taluni casi a prezzi più competitivi di quelli dei contratti di acquisto di gas naturale a lungo termine. Tale fenomeno è stato solo in parte attenuato dall’incremento dei volumi di vendita e dal buon andamento delle attività estrattive estere di gas naturale e petrolio.
(1) Il margine operativo lordo adjusted è il risultato della riclassificazione dei risultati delle coperture su commodity e su cambi associate ai contratti per l’importazione di gas naturale. Nell’ambito delle politiche di gestione del rischio aziendale, tali coperture hanno la finalità di mitigare il rischio di oscillazione del costo del gas naturale destinato alla produzione e vendita di energia elettrica, nonché quello relativo alla vendita del gas naturale medesimo. Il risultato di tali operazioni, contabilizzato nella Filiera Idrocarburi, è stato quindi riclassificato nella Filiera Energia Elettrica (+75 milioni di euro nel 2010, -141 milioni di euro nel 2009). Tale riclassificazione viene effettuata, in considerazione dell’eccezionale rilevanza delle variazioni del prezzo delle commodity e dei cambi nell’anno, al fine di consentire una lettura gestionale dei risultati industriali.
Il risultato netto di competenza di Gruppo si è attestato a 21 milioni di euro, in riduzione di 219 milioni di euro rispetto ai 240 milioni di euro dell’anno precedente, sul quale, oltre alla dinamica summenzionata, hanno inciso:
- le svalutazioni per 368 milioni di euro (56 milioni di euro nel 2009), di cui 150 milioni di euro riferibili a centrali termoelettriche e 213 milioni di euro per le concessione egiziane a fronte della revisione al ribasso della stima delle riserve di idrocarburi e di probabili rischi di redditività conseguenti alle tensioni politiche, economiche e finanziarie emerse negli ultimi mesi nel paese;
- minori oneri finanziari per 12 milioni di euro, essenzialmente per effetto di utili netti su cambi;
- la proventizzazione di alcuni fondi per rischi e oneri accantonati in esercizi precedenti;
- una riduzione del carico fiscale dovuto sia agli effetti positivi dell’applicazione della cd. Tremontiter sia agli effetti straordinari legati alla ridefinizione dell’aliquota della Robin Hood Tax a valere sull’esercizio 2009;
- il risultato netto da attività in dismissione, negativo per 40 milioni di euro, relativo a svalutazioni di immobilizzazioni a seguito della firma di un term sheet per la dismissione di un ramo d’azienda relativo a centrali termoelettriche.
Per una migliore comprensione dei principali valori progressivi dell’esercizio 2010, si riporta l’andamento economico trimestrale raffrontato con quello dell’analogo periodo dell’anno precedente:
|
|
1° trimestre | 2° trimestre | 3° trimestre | 4° trimestre | Totale | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 2010 | 2009 | Var. % | 2010 | 2009 | Var. % | 2010 | 2009 | Var. % | 2010 | 2009 | Var. % | 2010 | 2009 | Var. % |
| Ricavi di vendita | 2.742 | 2.710 |
|
2.345 | 1.879 |
|
2.506 | 1.912 |
|
2.853 | 2.366 |
|
10.446 | 8.867 |
|
| Margine operativo lordo | 321 | 295 | 8,8% | 305 | 437 | (30,2%) | 304 | 396 | (23,2%) | 439 | 343 | 28,0% | 1.369 | 1.471 | (6,9%) |
| % sui ricavi di vendita | 11,7% | 10,9% |
|
13,0% | 23,3% |
|
12,1% | 20,7% |
|
15,4% | 14,5% |
|
13,1% | 16,6% |
|
| Ammortamenti e svalutazioni | (172) | (188) |
|
(190) | (190) |
|
(200) | (188) |
|
(534) | (206) |
|
(1.096) | (772) |
|
| Risultato operativo | 149 | 107 | 39,3% | 115 | 247 | (53,4%) | 104 | 208 | (50,0%) | (95) | 137 | n.s. | 273 | 699 | (60,9%) |
| % sui ricavi di vendita | 5,4% | 3,9% |
|
4,9% | 13,1% |
|
4,2% | 10,9% |
|
(3,3%) | 5,8% |
|
2,6% | 7,9% |
|
| Proventi (oneri) finanziari netti | (25) | (31) |
|
(26) | (49) |
|
(42) | (37) |
|
(51) | (39) |
|
(144) | (156) |
|
| Risultato prima delle imposte | 131 | 71 | 84,5% | 111 | 206 | 46,1% | 67 | 171 | (60,8%) | (137) | 81 | n.s. | 172 | 529 | (67,5%) |
| % sui ricavi di vendita | 4,8% | 2,6% |
|
4,7% | 11,0% |
|
2,7% | 8,9% |
|
(4,8%) | 3,4% |
|
1,6% | 6,0% |
|
| Imposte sul reddito | (63) | (40) |
|
(33) | (110) |
|
(23) | (83) |
|
36 | (45) |
|
(83) | (278) |
|
| Risultato netto di competenza di Gruppo | 67 | 35 | 91,4% | 75 | 87 | (13,8%) | 37 | 81 | (54,3%) | (158) | 37 | n.s. | 21 | 240 | (91,3%) |
Si precisa che l’andamento trimestrale è stato elaborato sulla base di situazioni patrimoniali ed economiche approvate dal Consiglio di Amministrazione. I trimestri, singolarmente considerati, non sono soggetti a revisione contabile.