E' ora di vacanze

“E’ ora di vacanza” è l’iniziativa promossa da Edison e da Edipower in sostegno alle famiglie abruzzesi colpite dal sisma. L’intento è quello di regalare momenti di svago ai ragazzi abruzzesi di età compresa fra i 6 e i 14 anni residenti o con domicilio provvisorio nei comuni di Acciano, Bussi sul Tirino, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Collepietro, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno, San Benedetto in Perillis, Secinaro che potranno trascorrere gratuitamente un periodo di vacanze nei campus estivi di Marina di Massa, in Toscana, dotato di moderni campi sportivi, all’interno di una fantastica pineta affacciata sul mare e di Policoro, in Basilicata, immerso nel verde della macchia mediterranea, il quale offre l’opportunità di svolgere diverse attività marittime fra cui vela, canoa, snorkeling. Un nostro piccolo ma significativo gesto per stare vicino alle famiglie abruzzesi.

Chi fosse interessato chiami il numero verde all’800-750229


Giornata del vento

Si celebra oggi, 15 giugno 2009, la Giornata mondiale del vento, che sarà un’ occasione, attraverso una serie di manifestazioni, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione dei cambiamenti climatici e sull'importanza della scelta di energie pulite. L'iniziativa interesserà 29 Paesi con il coordinamento congiunto dell'European wind energy association (Ewea) e della Global wind energy council (Gwec). In Italia sono già partite una serie di manifestazioni organizzate dall'Associazione nazionale energia del vento (Anev), che si prolungheranno fin al 28 giugno. A Villa Borghese, Roma, per esempio dal 15 al 25 giugno all'interno del Parco dei Daini si terrà una kermesse organizzata dall'Anev, Associazione Nazionale Energia dal Vento, in cui convergeranno manifestazioni e iniziative culturali di vario genere, compresa l'esposizione di un aerogeneratore eolico. Per quanto riguarda la speciale classifica dei produttori in Italia la Puglia con 946 Mw, la Sicilia con 791 Mw e la Campania con 688 Mw sono le prime tre regioni per l'energia eolica, secondo l'Associazione nazionale energia del vento (Anev). L'obiettivo principale dell'iniziativa è fare il punto sull’evoluzione avuta da questa tecnologia nell’ultimo decennio e delineare gli scenari di un suo ulteriore sviluppo su scala mondiale.


Home

Dopo il film di Al Gore per la difesa dell’ambiente, è la volta del regista francese Luc Besson con il suo HOME. Presentato il 5 giugno in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente, il film Home sarà disponibile per 10 giorni su You Tube e in contemporanea verrà trasmesso anche dalle televisioni e nei cinema di 180 Paesi del mondo. La produzione di EuropaCorp e Elzévir Films fa sapere che il film sarà fruibile in rete in 4 lingue (inglese, francese, spagnolo e tedesco), mentre la versione televisiva avrà i sottotitoli in italiano e con il titolo Home-La nostra Terra. Si tratta di un volo su 54 Paesi catturati con immagini dall’alto in un ideale viaggio intorno alla Terra, che ha come obiettivo quello di focalizzare l’attenzione del pubblico sui pericoli che corriamo, e sulla bellezza di un Pianeta che va preservato, anziché distrutto. Attraverso i panorami di 54 paes, Yann-Arthus-Bertrand ci porta a compiere un viaggio unico attorno al pianeta, per contemplarlo, comprenderlo e imparare a rispettarlo.


Mostra Monet

Edison sponsorizza la mostra “Monet. Il tempo delle ninfee” che si terrà presso il Palazzo Reale di Milano dal 30 aprile al 27 settembre 2009. L’esposizione raccoglierà circa 20 grandi tele provenienti dal museo Marmottan di Parigi, proprietario del maggior numero di opere di Monet al mondo, raffiguranti le ninfee, il ponte giapponese e i fiori di Giverny, accanto a una selezione delle più importanti stampe giapponesi possedute da Monet, opere di Hokusai e di Hiroshighe, provenienti dal museo Guimet di Parigi commentate da altrettanti haiku, componimenti poetici di soli tre versi. Saranno esposte anche delle preziose immagini fotografiche del giardino giapponese di Giverny accanto a quelle realizzate dallo stesso Monet e commentate da architetti e specialisti dell’arte dei giardini. Accanto alla mostra gli organizzatori hanno invitato il vivaio della Cascina di Bollate, sorto nel carcere di Bollate, un’organizzazione che offre alle persone del carcere un’opportunità per vivere la vita da reclusi in modo diverso e imparare un mestiere per la loro vita oltre le sbarre. Una volta al mese il vivaio metterà in vendita, nel cortile di Palazzo Reale, piante, fiori e sementi del giardino di Monet, mentre a distanza di quindici giorni, quattro studiosi dell’arte dei giardini verranno chiamati a confrontarsi con il tema dell’uomo e del suo giardino.

Per maggiori informazioni visita il sito www.mostramonet.it


Nuovi trend: prodotti riciclati

Su Corriere on line viene data una notizia molto interessante dal punto di vista della tutela ambientale. In particolare si segnala che una nuova moda sta prendendo piede: comprare prodotti riciclati.

Si tratta di comprare non  prodotti qualsiasi ma «solo» quei prodotti, che non utilizzano nuove ri­sorse ma usano quelle già esistenti (rici­clo), che non producono rifiuti perché tutti i suoi pezzi sono riciclabili, che non inquinano perché il processo di produzione è completamente soste­nibile.  I dati ci suggeriscono che questo fenomeno è in sensibile aumento soprattut­to nelle nazioni più avanzate, dove gran parte dei rifiuti invece di andare in discarica finiscono riciclati. L’Europa dei 15 ricicla il 54 per cento della spazzatura e ne man­da all’inceneritore quasi il 18 per cen­to. Il resto va in discarica.

Ma anche l’ Italia si tiene al passo, perché anche da noi negli ultimi anni la quantità di rifiuti riutilizzati nel ciclo produttivo è aumentata. «Le aziende italiane stanno cominciando ad interessarsi ad una nuova grande frontiera — spiega Er­mete Realacci, presiden­te onorario di Legambiente. Le aziende stanno comprendendo come il prodotto eco-sostenibile e riciclato di alta qua­lità crei una sorta di barriera dogana­le virtuosa che va oltre i dazi. I dazi sono impensabili in un’economia glo­bale ma le barriere doganali 'natura­li' create dal prodotto eco-sostenibi­le possono configurare una forma di difesa dei nostri prodotti e di rilancio della competizione».  Anche nelle pubblicità si inizia a lanciare messaggi diversi rispetto al passato con un massic­cio ricorso alla salvaguardia dell’am­biente. Una vasta gamma di eco-prodotti hanno convinto anche l’eco-consu­matore italiano che è possibile comprare nel rispetto dell’ambiente, in particolare hanno fatto il loro ingresso nel mercato  mobili riciclati, tessuti naturali, prodotti bio­logici, biciclette riciclate scar­pe di carta riciclata alberghi ecologici in legno naturale. Persino (per ora solo in America, prezzo 60 dollari) un telefonino fatto di bottiglie di plastica e carbon neutral, cioè a zero emissioni di CO2 per la sua produzione. Si può tro­vare sul mercato il primo telefonino full touch screen ad alimentazione solare, un cordless che riduce i con­sumi dell’80 per cent, un climatizzatore fatto al 95 per cen­to con materiali di riciclo. Il settore dei prodotti hi-tech, in particolare, un tempo considerato fortemente inquinante, si è lanciato nel sostenibile. Il tutto apporta anche un risparmio economico per il consumatore che ultimamente è diventato molto  più sensibile a queste tematiche. Tuttavia manca ancora un interven­to deciso dello Stato. In Danimarca, per fare un esempio, tutte le aziende verdi sono de-tassate. L’eco-prodotto ha un traguardo da raggiungere, quello del completa­mente riciclabile o riutilizzabile. Il vero obiettivo finale sarebbe quello di ottenere un prodotto che non dà rifiuti. La ricerca e alcune aziende all’avanguardia sono già al lavoro in tale direzione.


Marcia verso la scuola

Leggo con piacere sulla stampa estera (Herald Tribune) una notizia positiva riguardante il nostro Paese. Un articolo in prima pagina del 27 marzo riporta la notizia di una iniziativa molto significativa dal punto di vista ambientale. A Lecco infatti, ogni mattina circa 450 studenti delle scuole elementari hanno deciso di non utilizzare più mezzi inquinanti ma recarsi a scuola a piedi. L’idea è nata nel 2003 da un gruppo ambientalista  per fronteggiare il triplicarsi del fenomeno dell’obesità e per contrastare il traffico e l’inquinamento; proposero infatti un concetto per così dire retro-radical, ovvero: andare a scuola a piedi. Il piedi-bus è quindi una sorta di strada dove c’è un finto pullmino (corteo di bimbi) con un conducente ma non ci sono veicoli. Ogni mattina un team fra membri pagati e genitori volontari vestiti con giubbotti catarifrangenti conducono gli studenti dalla “fermata”  fino ai cancelli delle scuole. In questo modo si evita l’inquinamento generato dai pullmini veri o da tutte le auto dei genitori che normalmente accompagnano i figli a scuola. Oltre a ciò si evita che dozzine di auto private sostino in divieto davanti alle entrate degli edifici scolastici. Il comune di Lecco contribuisce con un budget di 20.000 euro all’anno per assistere lo staff, mentre il Governo Italiano fornisce un’assicurazione ai bimbi che usufruiscono del piedi-bus. Quello di Lecco è uno dei primi tentativi in Italia di piedi-bus, ma iniziative simili stanno diffondendosi non solo nel resto del paese ma anche in tutta Europa.


All'ITIS "A. Righi" di Chioggia sperimentata una cella fotovoltaica organica ricavata dalle foglie di radicchio

L’Istituto Tecnico “A. Righi” di Chioggia da alcuni anni segue con interesse le tematiche ambientali e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Sul tetto di un’ala dell’Istituto sono istallati 12 pannelli fotovoltaici, per 1,5 kWp, che funzionano anche come fonte di un laboratorio destinato alle conoscenze e alle applicazioni di energie alternative. Prossimamente verrà installato anche un mini-generatore eolico, costruito da un tecnico padovano, che permetterà di monitorare la produzione e i rendimenti di apparecchi alimentati dal vento nella nostra zona. Si sta cercando di implementare tale laboratorio con l’intenzione di favorire l’approccio a tale problematica non solo agli alunni del Righi ma a tutte le scuole interessate. Vasta eco e una sorprendente partecipazione, ha avuto lo scorso anno la giornata – convegno, sull’ “Energia dal sole”, organizzato in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco e il Dipartimento di Energia Elettrica dell’Università di Padova. Quest’anno è programmato una speciale “Giornata delle Rinnovabili” organizzata in sinergia con il WWF di Padova e rientrante in un progetto più ampio che interesserà l’intera regione. Il 29 marzo 2008, infatti, nei locali della scuola, sarà possibile vedere e toccare con mano quale sia lo stato attuale delle tecnologie nel campo delle fonti rinnovabili. All’interno di tale attenzione va collocata la ricerca - sperimentazione che da circa un anno il Prof. Davide Boscolo Gioachina sta conducendo a partire da esperienze maturate durante la partecipazione del “Righi” nel 2006, al Progetto Lauree Scientifiche, nel campo della Scienza dei Materiali: la possibilità di poter ricavare energia elettrica dalle foglie di radicchio. Il 15 Novembre scorso è stata condotta con successo la prima prova sperimentale di una cella fotovoltaica organica realizzata utilizzando un estratto delle foglie della nostra “Rosa di Chioggia”, ortaggio che ha rivelato proprietà fotovoltaiche, oltre che organolettiche e antiossidanti, già note. Le celle realizzate, infatti, hanno mostrato una buona efficienza, molto vicina a quella delle celle al silicio attualmente impiegate nei pannelli fotovoltaici. L’esperimento è stato condotto, con la collaborazione del Prof. Sauro Colombo e del Prof. Claudio Ravagnan, utilizzando tre laboratori dell’Istituto: il laboratorio di Chimica, quello di Elettronica e quello di Meccanica. Da precisare che l’esperimento, ampiamente riuscito, parte dalle conoscenze sulla cella fotovoltaica di Grätzel e da diversi esperimenti eseguiti all’Università di Tor Vergata, di cui quella realizzata al Righi è una variante nostrana. Chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni sull’esperimento svolto, può inviare una mail all’indirizzo istituto_righi@libero.it o contattare direttamente il Prof. Davide Boscolo Giaochina ai numeri dell’Istituto.


I vincitori del concorso "Scuola amica del clima", l'Itis Augusto Righi

Elegantissimi ed emozionati venerdì 13 marzo hanno attraversato il portone  di Villa Celimontana, a poca distanza dal Colosseo, i 21 studenti dell’Itis Righi che hanno vinto il primo premio nazionale  del concorso “Kyoto anch’io- La scuola amica del clima”. E’ il giorno della premiazione del concorso  promosso da  Edison  e Legambiente che richiedeva “un progetto di riqualificazione tecnica e ambientale degli edifici scolastici”.  La quarta edilizia (ora classe quinta) aveva lavorato lo scorso anno al progetto come verifica delle competenze e conoscenze acquisite nel percorso curricolare. Adesso toccava con mano la valorizzazione del lavoro fatto. La conferenza stampa, in cui è stato presentato ufficialmente il rapporto di Legambiente appena elaborato sulle qualità dell’edilizia scolastica, è stata preceduta dall’illustrazione del progetto che ha ottenuto la premiazione da parte del Docente Tutor Roberto Donin e di Martino Colombo, rappresentante degli studenti . Sono stati descritti gli interventi che comprendono le più svariate applicazioni: dalla raccolta dell’acqua piovana, alla realizzazione di serre invernali, dalla semplice installazione di valvole termostatiche passando per il recupero di calore con sistemi ventilanti fino all’uso di sistemi di illuminazione solare degli ambienti.    Adeguata importanza viene data alla coibentazione delle strutture e ai sistemi che ottimizzano la distribuzione del calore negli ambienti di notevole altezza, quali la palestra e l’aula magna. Alla consegna virtuale dell’impianto fotovoltaico vinto dalla scuola erano presenti la Responsabile Scuola-Formazione di Legambiente Vanessa Pallucchi, l’Amministratore Delegato Edison Umberto Quadrino , il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dozzi e il delegato del ministro Gelmini trattenuta al Consiglio dei Ministri. Nell’occasione, in una sala gremita da giornalisti e dagli studenti dell’Itis Righi, è stata consegnata al Preside Luigi Boscolo una targa ricordo dell’evento. Soddisfatti dai complimenti ricevuti e gratificati dai risultati, gli studenti hanno vissuto da protagonisti questo magico momento dimostrando inaspettata disinvoltura nell’affrontare diverse interviste da parte dei tanti giornalisti presenti.

Roberto Donin


XVII Giornata FAI di Primavera. Luoghi del Sapere e del lavoro

Edison parteciperà alla "XVII Giornata FAI di Primavera" che si svolgerà sabato 28 e domenica 29 marzo. Intitolata "Luoghi del sapere e del lavoro", vedrà protagonisti alcuni dei luoghi più interessanti dal punto di vista artistico e culturale appartenenti alla città di Milano. Palazzo Edison, verrà aperto al pubblico tra le ore 10.00 e le ore 16.50 di sabato 28 e di domenica 29 marzo.

Per informazioni e prenotazioni:
FAI Milano, Corso Vittorio Emanuele 22, 20121 – Milano
Tel. 02-6592330


Roma 13 marzo 2009. Presentati i dati dell'indagine di Ecosistema Scuola

Premiata la scuola vincitrice del concorso Kyoto Anch'io la scuola Amica del Clima

Il 13 marzo 2009 Legambiente e Edison hanno presentato la graduatoria di “Ecosistema Scuola 2009”, il nono rapporto sull’edilizia e i servizi scolastici nel nostro Paese e i risultati del primo focus sull’efficienza energetica nelle scuole. In assenza dei dati dell’Anagrafe Nazionale dell’edilizia scolastica, l’indagine rappresenta oggi l’unica ricerca sullo stato degli edifici scolastici italiani.  

Secondo Ecosistema Scuola 2009, uno studente che oggi entra nel mondo della scuola rischia di trovarsi ancora in un edificio troppo vecchio (nel 55,62% dei casi costruito prima del 1974), nel 38,14% con urgente necessità di manutenzione. Nel 2008 in positivo salgono a 62,82% le scuole che negli ultimi 5 anni hanno goduto di interventi di manutenzione (erano 47,11% nel 2007). Nell’80,07% dei casi gli istituti hanno ottenuto la certificazione igienico sanitaria (61,75% nel 2005), e nel 70,33% l’agibilità statica (63,35% nel 2005). In negativo va segnalato che nemmeno la metà degli edifici risulta dotato dell’importantissima certificazione di prevenzione antincendio, presente ad oggi solo nel 43,71% degli istituti e di scale di sicurezza (56,72%). Assai più diffuse le porte antipanico, presenti nel 91,55% degli istituti, mentre ben il 95,03% delle scuole ha svolto le regolari prove d’evacuazione. Ancora in moltissimi casi, troviamo scuole situate in prossimità di zone inquinate e a rischio: nel 6,71% dei casi vicino ad antenne ed emittenti radiotv, nel 6,39% ad aree industriali, 4,03% a elettrodotti ad alta tensione, mentre nell’11,83% delle scuole è certificata la presenza di amianto.  

Seppur le scuole italiane risultano a tratti carenti in molti aspetti, da Ecosistema Scuola 2009 emerge anche un costante aumento di buone pratiche. Risulta diffusissima la raccolta differenziata, praticata nel 94% delle scuole: la carta rimane il materiale più differenziato (93,58%), seguita da plastica (62,93%), vetro (51,37%), organico (43,91%) e altri materiali come toner (39,01%) e pile (47,23%). Sono ormai abbastanza diffuse le mense biologiche, anche se per la maggior parte servono pasti parzialmente bio (76,66%) mentre scendono ancora a 4,88% i pasti serviti interamente bio (8,15% 1 nel 2007). Infine, è ancora troppo alta la percentuale di scuole che non offre possibilità agli studenti di fare sport per mancanza di strutture (33,42%), solo il 36,62% garantisce il servizio scuolabus, mentre il 78,97% degli istituiti possiede spazi verdi. 

Ancora una volta è Prato il comune italiano con le scuole migliori dal punto di vista della sicurezza degli immobili e della qualità dei servizi offerti agli studenti. La città toscana si piazza così per il quarto anno consecutivo al primo posto della classifica di Ecosistema Scuola 2009 di Legambiente, seguita da Biella, Terni, Lecce, Forlì, Livorno, Parma e Firenze. 

Nel 2008 la ricerca di Ecosistema Scuola è stata ampliata realizzando, in collaborazione con Edison, la prima indagine nazionale volta a definire i criteri di gestione energetica delle scuole. Tra le note positive della ricerca c’è infatti la crescente capacità delle scuole di rinnovarsi nell’ottica della sostenibilità, anche grazie alle opportunità offerte dalla finanziaria in materia energetica. Continuano a crescere, infatti, le scuole italiane illuminate da fonti a basso consumo (51,48% ), mentre il 6,75% utilizza fonti di energia rinnovabile e il 24,44% (16,49% nel 2007) utilizza altre forme per risparmiare energia, impiegando valvole termostatiche, strumenti per la regolazione climatica, cellule fotoelettriche. Sempre più spesso vengono utilizzati materiali sostenibili per la costruzione e ristrutturazione delle scuole e adottate tecniche di bioarchitettura per i nuovi edifici. Dai materiali più naturali alla progettazione di nuove strutture che sfruttino la luce del sole, la tendenza è quella di ottenere edifici che incidano il meno possibile in termini di inquinamento e impatto ambientale.

Esempio d’eccezione tra le scuole “amiche del clima” è l’Itis “Augusto Righi” di Chioggia (Ve) a cui nel corso della conferenza stampa è stato consegnato il primo premio di “Kyoto anch’io-la scuola amica del clima”, il concorso di Legambiente e Edison rivolto agli studenti sul risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Tra le 150 scuole elementari, medie e superiori partecipanti all’iniziativa gli alunni dell’istituto di Chioggia hanno presentato il miglior progetto di riqualificazione ambientale ed energetica dell’edificio scolastico aggiudicandosi così un impianto fotovoltaico per la propria scuola.

Scarica il comunicato stampa


Di nuovo on line

Edison Blog ritorna con la nuova edizione del progetto Kyoto Anch’io - La Scuola Amica del Clima

Qual è lo stato dell’edilizia scolastica in Italia ? Legambiente con il suo IX° rapporto Ecosistema scuola presenta la fotografia degli istituti scolastici nel nostro Paese sulla base dei dati ufficiali forniti dai 103 Comuni capoluogo di provincia, un dossier che rappresenta uno degli strumenti di conoscenza più completi rispetto alla sicurezza, sostenibilità e vivibilità delle scuole italiane. Nel 2008 la ricerca è stata ampliata realizzando, in collaborazione con Edison, la prima indagine nazionale volta a definire i criteri di gestione energetica delle scuole. Nel corso della conferenza stampa si terrà anche la premiazione della scuola vincitrice del concorso Kyoto anch’io 2008 promosso da Legambiente e Edison, che assegnerà un pannello fotovoltaico al miglior progetto di riqualificazione ambientale ed energetica realizzato.

logo Kyoto Anch'io

Quando: venerdì 13 marzo 2009 - ore 12
Dove: Villa Celimontana - Roma

Intervengono:
Mariastella Gelmini Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Vittorio Cogliati Dezza Presidente Nazionale Legambiente
Umberto Quadrino amministratore delegato Edison
Vanessa Pallucchi responsabile Legambiente scuola e formazione


Edison Blog

A più di un anno di distanza dall'apertura di questo Blog arriva per noi il momento di evolverci, di ri-pensarci, di ridefinire il ruolo che vogliamo ricoprire. Stiamo elaborando un progetto di ristrutturazione dell'intera presenza on-line della società.

Questa ristrutturazione interesserà anche la posizione di Edison sui nuovi media e quindi anche questo Blog, lanciato per parlare di ambiente ed energie rinnovabili in modo più diretto, più semplice, più utile. E' stato anche il luogo in cui abbiamo aperto le porte sul mondo Edison, per raccontare le novità dell'azienda con le nostre voci, come la nostra entusiasmante esperienza a Pechino 2008 al seguito della delegazione olimpica italiana di cui siamo sponsor.

Questo, però, non ci basta. Siamo una società che ha scelto come uno dei suoi simboli il segno “+”, che rappresenta la crescita, nuovi traguardi, nuove energie. Ed è quello che vogliamo fare anche per la nostra comunicazione on-line.

Ad un anno dal lancio i risultati raggiunti da questo blog non ci bastano più, vogliamo che crescano ancora, e molto. E per fare questo stiamo lavorando ad un progetto per una sua evoluzione che rientri nella riorganizzazione che sta interessando la comunicazione dell'intera società. Sappiamo dove vogliamo arrivare, stiamo ragionando sulla strada da prendere e sul mezzo migliore da utilizzare. In una situazione come quella attuale, dove l'economia mondiale si trova a far fronte a nuove sfide, diventa importante puntare alla razionalizzazione e all'ottimizzazione delle risorse. Ecco perché sospendiamo per il momento il lavoro su questo blog, almeno quello attivo.

Per correttezza verso chi ci legge e con franchezza abbiamo voluto spiegare il motivo per cui per il momento non ci vedrete scrivere, ma il nostro lavoro qui continua e contiamo di farvene vedere i risultati a breve.

Grazie, per ora, a tutti quelli che ci hanno letto e commentato e a presto.


Buon Natale e Felice 2009

La redazione di Edison Blog augura a tutti i visitatori auguri di Buon Natale e Felice 2009. 


L'evoluzione del modulo fotovoltaico

Dopo il gel per vetri che li trasforma in pannelli solari e il film sottilissimo per catturare energia dal sole, arriva un'altra innovazione nel settore delle energie rinnovabili: il modulo fotovoltaico "trasparente". Lo ha ideato per prima in Italia un'azienda marchigiana, Brandoni Solare, realizzando un modulo tecnicamente chiamato "vetro-vetro" perché sostituisce il materiale polimerico che tradizionalmente costituisce la parte posteriore del pannello con una lastra di vetro.

Questo significa che tra una cella di silicio e l'altra il modulo è trasparente, consentendo così il passaggio della luce. Le celle possono essere poste a una distanza l'una dall'altra anche di 5 centimetri, quindi l'ambiente in cui viene installato il pannello risulta più o meno ombreggiato a seconda delle esigenze. Questa soluzione, realizzata già da un'azienda tedesca e da una giapponese, trova il suo impiego ideale come rivestimento delle serre, che per loro natura hanno bisogno di far filtrare la luce dall'esterno, ma può essere usato anche per rivestire le facciate dei grattacieli, le pensiline degli autobus, i parcheggi o le mansarde.


L'energia delle masse

Inizia oggi l’esperimento nipponico: ricavare energia dall’andirivieni quotidiano dei passeggeri della East Japan Railway Company di Tokio. Sono stati installati 25 metri quadrati di pavimento su cristalli piezoelettrici, che sono in grado di trasformare qualsiasi compressione e decompressione, anche molto lieve, in una piccola scarica elettrica. Il pavimento che raccoglie energia dai passi è situato in corrispondenza di sette varchi e di sette gradini di una scala: per ora l'energia elettrica verrà impiegata solo per scopi dimostrativi ma, in futuro, sarà utilizzata per alimentare i display elettronici e i varchi di ingresso. Ci si aspetta che il pavimento produca 1.400 kW/sec al giorno. Tra gli esperimenti europei meritano di essere menzionata la Spinnaker Tower di Portsmouth e l’eco-night club di King's Cross, in Inghilterra. Oltreoceano scoppia la moda delle palestre “verdi”,  in cui l’energia viene prodotta dagli esercizi degli sportivi. Sfruttare questo genere di energia, che altrimenti andrebbe dispersa, è sicuramente la strada percorribile. Pensate a tutte le stazione, i musei, gli aeroporti ...