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INSIEME PER HAITI

Il terremoto
Il 12 gennaio 2010, alle 16.53, una scossa di terremoto di soli 30 secondi ha devastato Haiti, il paese più povero e più densamente popolato dell’intero emisfero occidentale, provocando 300.000 vittime. Sono quasi due milioni i bambini coinvolti dal disastro, numerosi quelli sopravvissuti ai propri genitori. In questo contesto, uno degli obiettivi principali degli aiuti umanitari è quello di proteggere da abusi e traffici illeciti i tanti bambini rimasti orfani o separati dai familiari.

L’impegno di Edison
Edison è particolarmente attenta alle esigenze e al mondo delle giovani generazioni ed è impegnata da anni in progetti di sostegno all’infanzia, con l’obiettivo di garantirne i diritti fondamentali alla vita, all’istruzione, alla famiglia, al gioco, in definitiva, il diritto di crescere.
Edison sostiene per policy le iniziative sociali legate ai territori in cui è presente ma, se i suoi dipendenti hanno intenzione di appoggiare una causa umanitaria al di fuori dell’ambito geografico di riferimento, Edison è ben lieta di affiancarli e mettere a disposizione risorse per raggiungere l’obiettivo comune.
Dopo aver esaminato le proposte delle associazioni no-profit attive ad Haiti, abbiamo individuato in A.N.P.I.L. (Amici nella Promozione Internazionale Lasalliana), una situazione di fiducia che ci ha portati ad accogliere e, quindi, a proporre a tutti i dipendenti Edison, di sostenere questa ONLUS nell’operazione urgente di raccolta dei bambini haitiani rimasti senza una casa nel loro Centro di Accoglienza di Port de Paix, rimasto intatto dopo il terremoto.

Obiettivi del progetto
Trasferire e accogliere nel Centro ANPIL, a Port de Paix (nord di Haiti) 100 bambini di Port au Prince, orfani o che hanno perduto temporaneamente il vincolo di parentela a causa del violento terremoto.
Non si vuole trasformare il centro in un orfanotrofio.
È un intervento temporaneo finalizzato a reinserire i bambini nel loro tessuto sociale.

I primi risultati
In poche settimane, i dipendenti Edison e Edipower hanno raccolto fondi sufficienti per trasferire 100 bambini dalle tendopoli di Port au Prince al Centro di accoglienza di Port de Paix. Sono stati selezionati, in accordo con le istituzioni locali, sia bambini orfani provenienti dalle tendopoli di Port au Prince (ci sono oltre 450 tendopoli in città) sia bambini con genitori non in grado di occuparsi di loro.
Nel mese di marzo sono stati trasferiti e alloggiati più di 100 bambini nel nuovo centro di accoglienza. Alcune madri hanno accompagnato il gruppo per verificare di persona la futura sistemazione dei loro figli.

Attività in corso
1. Accertamenti medici su tutti i bambini: a tutti i bambini verranno effettuati test medici per avere un quadro completo del loro stato di salute e accertare eventuali traumi o sintomi d’abbandono legati all’evento che hanno vissuto.
2. Verifica dei legami di parentela: i bambini saranno oggetto di un’attentissima analisi coordinata con le autorità locali, al fine di individuare eventuali parentele ancora esistenti e favorire così possibili ricongiungimenti.
3. Accoglienza a regime dei bambini: i bambini rimasti resteranno nella struttura.

Le missioni di volontariato dei dipendenti Edison e Edipower
I dipendenti potranno partire per prestare servizio di volontariato presso il centro. Il periodo di volontariato ad Haiti, sarà indennizzato dall’Azienda a livello economico con un valore equivalente ad una normale giornata lavorativa (permesso speciale retribuito); l’Azienda si farà carico inoltre delle spese di viaggio.

Attività di gestione
Il gruppo divolontari italiani potrà aiutare il personale locale in tutte le attività di gestione dei bambini:
 
* assistenza notturna
* assistenza diurna
* assistenza in cucina (preparazione pasti)
* assistenza ‘servizi generali’
* verifica delle scorte alimentari in dispensa,
* verifica del materiale di uso quotidiano per la gestione del Centro (gasolio,acqua,gruppo elettrogeno)
* verifica del materiale necessario ai bambini (vestiti, lenzuola, igiene personale)
* acquisti al mercato

A queste attività potranno associarsi anche le seguenti:

* assistenza nella programmazione delle analisi mediche dei bambini
* foto,raccolta e stesura delle schede anagrafiche dei bimbi da sostenere a distanza
* programmazione,idee e progetti per il futuro della missione.

Tipologia dei bambini
* Bambini non orfani, ma di cui i genitori non possono temporaneamente occuparsi(famiglie senza casa e lavoro, alloggiate in tendopoli).
* Bambini orfani, in parte o del tutto.

Aspetti autorizzativi
* collaborazione con l’associazione locale BIC, nostro tramite con le istituzioni locali.
* autorizzazione diretta al trasferimento del comune di PortauPrince e dei comuni limitrofi (Tabarre, Carrefour, Delmas, PetionVille, Croix desBouquets) nella persona dei rispettivi sindaci.

L’associazione A.N.P.I.L
L’Associazione A.N.P.I.L (Amici nella Promozione Internazionale Lasalliana) è legalmente costituita in Italia dal 1998. E’ una associazione senza scopo di lucro regolarmente iscritta al Registro del Volontariato e ‘O.N.L.U.S.’ (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) di diritto. Tra le principali finalità, vi è quella di svolgere attività di cooperazione finalizzate allo sviluppo in favore dei Paesi del Terzo e Quarto Mondo. L’A .N.P.I.L. ha iniziato ad operare nel 1991 dapprima come gruppo informale e, dal 1998, come associazione costituita.
L’Associazione nasce all’interno dell‘Istituto Gonzaga di Milano, opera educativa della Congregazione Religiosa dei Fratelli delle Scuole Cristiane, fondata nel 1680 da San Giovanni Battista de La Salle, Patrono degli Educatori.

Anpil è presente ad Haiti da quasi 20 anni e, in questo paese, ha avviato oltre 400 adozioni a distanza di bambini.
Nel 2007 ha inaugurato a Port de Paix, a 200 km dalla capitale di Haiti, un Centro di Accoglienza (4.500 mq) per bambini di strada che non è stato danneggiato dal terremoto e che è già operativo. Il centro è gestito dalle Suore Servantes Lasalliennes de Jesus.

Il centro di accoglienza di Port de Paix
* Dormitorio per 120 bambini (200 per le emergenze)
* Refettorio
* Diverse sale per attività ricreative/formative
* Ambulatorio medico per la medicina di base destinata ai bambini accolti nel Centro
* Sala Polivalente per incontri e formazione
* Sei stanze per ospiti/volontari/operatori
* Sei stanze utilizzate dalle suore
* Il centro dispone selle seguenti attrezzature: gruppo elettrogeno di 55 kW, cisterna d’a cqua sotterranea di 150 metri cubi, pannelli solari, batterie, parabola e postazione PC, disponibilità di un fuoristrada

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Scarica il diario di bordo del direttore ANPIL.

 



 


Ultimo aggiornamento : martedì 13 aprile 2010

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