Il ciclo combinato alimentato a gas naturale (o CCGT: Combined Cycle Gas Turbine) rappresenta la
tecnologia di generazione termoelettrica più efficiente ed eco-compatibile oggi disponibile.
Questa tecnologia offre due notevoli vantaggi rispetto a quelle tradizionali:
• elevato rendimento (55-56% contro meno del 40%);
• ridotto impatto ambientale (grazie all'uso del metano in sostituzione del
carbone o dell'olio combustibile);
• minor costo dell’energia prodotta.
Le centrali a ciclo combinato sono costituite da:
• Turbina a gas (TG), dove avviene la combustione del gas naturale. L'espansione
dei gas prodotti mette in rotazione una prima turbina e quindi il primo generatore elettrico, ad
essa collegato.
• Generatore di vapore a recupero (GVR), dove i gas di scarico caldi,
provenienti dalla turbina a gas, sono utilizzati per produrre vapore ad alta pressione.
• Turbina a vapore (TV), in cui il vapore prodotto dal generatore di vapore a
recupero, espande mettendo in rotazione un'altra turbina e quindi un secondo generatore elettrico,
con produzione di ulteriore energia elettrica.
• Condensatore, in cui il vapore esausto, proveniente dalla turbina a vapore,
viene condensato utilizzando aria proveniente dall'ambiente esterno.
In pratica, a partire da un certo quantitativo di combustibile si produce energia elettrica
con due sistemi: il ciclo gas e il ciclo vapore, ottimizzando l'uso della risorsa energetica di
partenza.
Non viene utilizzata acqua per la condensazione del vapore e per il raffreddamento dei
macchinari: collocandosi in un territorio storicamente povero di acqua, la centrale è stata infatti
dotata di particolari accorgimenti tecnici (condensatori e scambiatori ad aria) che permettono un
risparmio pressoché totale della risorsa idrica.
I gas di scarico, inoltre, sono convogliati in atmosfera tramite un apposito camino e sono
costantemente monitorati.
Il seguente grafico confronta le emissioni di un impianto convenzionale, alimentato a olio
combustibile (rapportate a 100) e di un impianto a ciclo combinato (espresse come percentuali
relative).
Ultimo aggiornamento : lunedì 30 novembre 2009