“It’s my right. It’s my life!”: un progetto per la tutela dei diritti umani in Egitto
Nel gennaio 2009 Edison, attraverso la sua controllata Edison International, ha siglato un accordo ventennale con Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC) per i diritti di esplorazione, produzione e sviluppo della concessione off shore di Abu Qir in Egitto, a nord di Alessandria. Questa nuova attività in Egitto ha dato l’opportunità a Edison di sviluppare un progetto dedicato alla formazione sulla diritti umani dei bambini e delle donne di alcune comunità locali de Il Cairo.
Il progetto “It’s my right. It’s my life!” è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Associazione Cospe (www.cospe.it) è volto a promuovere lo sviluppo socio economico di quattro comunità de Il Cairo e supportare le iniziative delle associazioni locali (Community Development Associations- CDAs) nel garantire servizi e facilitare l’accesso ai diritti per bambini, giovani e donne. Il progetto è stato selezionato dal Comitato per la valutazione dei progetti sociali di Edison in quanto risponde perfettamente alle linee guida di Edison in tema di investimenti in ambito sociale. Da un lato, infatti, è realizzato in un Paese in cui l’azienda è radicata da anni e, dall’altro, è dedicato alle giovani generazioni e alle donne. Il progetto risponde, inoltre, alla riflessione strategica di Edison iniziata con la pubblicazione della policy nel 2009 sui diritti umani in collaborazione con il Global Compact delle Nazioni Unite.
Guarda su YouTube il video di presentazione del progetto
Nel corso del 2011 grazie a It’s My Right, It’s My Life! quattro centri/scuola sono diventati la sede di corsi di educazione e formazione per bambini, insegnanti e genitori e sono stati implementati corsi di alfabetizzazione per le donne. I Centri/scuola sono il luogo dove vengono svolte le attività di consultazione delle famiglie, di educazione sulla “Carta dei Diritti” dei bambini e di inclusione dei bambini a rischio e diversamente abili.
| I risultati del progetto |
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Il progetto inoltre, ha sostenuto una campagna di sensibilizzazione sulla “Carta dei diritti dei bambini” delle Nazioni Unite attraverso eventi culturali, mobilitazione della comunità e produzione di materiale da parte dei bambini stessi. Questo intervento di Edison sui diritti dei bambini e delle donne, si inserisce nel progetto COSPE “Lotta alla povertà per l’inclusione sociale” che vede anche il co-finanziamento del Ministero degli Affari Esteri italiano e L’Unione Europea.
In particolare a beneficiare del progetto sono stati 500 bambini diversamente abili e le loro rispettive famiglie, 3.000 i bambini in età prescolare nelle comunità più povere di Helwan e “6 Ottobre”, di cui 2.000 bambine.
Per quanto riguarda l’alfabetizzazione in favore delle donne il progetto, già sostenuto da Edison nelle comunità marginali di Giza, ha dato un contributo importante alla presa di coscienza delle donne di queste comunità consentendo la nascita di comitati di base che promuovono l’alfabetizzazione e l’accesso ai diritti delle donne. Nello specifico, il progetto ha coinvolto 21 classi per un totale di 300 donne, 100 delle quali hanno superato l’esame e ottenuto il certificato di alfabetizzazione. Grazie alle nuove opportunità di libera associazione che si sono aperte per la società civile in seguito alla rivoluzione, i comitati di El Saff e di Desamy hanno deciso di costituirsi legalmente in associazioni di donne, prendendo sedi autonome dalle organizzazioni maschili che, nel progetto precedente, fornivano copertura politica, ma anche controllo e limiti alla libertà di azione delle donne.
Nel corso del 2012 sono previste la realizzazione di nuovi corsi di alfabetizzazione e accompagnamento post-alfabetizzazione, fondamentale per dare possibilità a chi vuole continuare gli studi, e l’organizzazione di laboratori artigianali. Inoltre, supporto sarà dato ai comitati e ai gruppi per continuare ad offrire assistenza alle donne vittima di violenza. Per rafforzare il ruolo dei comitati e dei gruppi e garantirne la sostenibilità, saranno previste ulteriori attività di informazione e seminari, in particolare su: diritti umani e promozione dei diritti delle donne, cittadinanza attiva e democrazia partecipata.
Inoltre sono in programma la realizzazione di tre Centri per la promozione e la sensibilizzazione sui diritti delle donne che comprendono attività di sensibilizzazione e mobilitazione di comunità attraverso la realizzazioni di programmi radiofonici in radio comunitarie, teatro partecipativo e strumenti artistico-ricreativi e l’organizzazione di una campagna di promozione sui diritti delle donne. Le beneficiarie del progetto sono 1200 donne nelle comunità di Abu el Normos, Desamy, El saff e nell’Oasi di Siwa.