Bilancio annuale 2011 Rapporto di sostenibilità 2011

Lo sviluppo delle energie rinnovabili

oltre 2.200 MW
Capacità produttiva a fonte rinnovabile del gruppo Edison

Continuando a sviluppare impianti a fonti rinnovabili, Edison contribuisce al raggiungimento degli obiettivi nazionali, investendo in un settore in cui è storicamente presente e attiva. Lo sviluppo di impianti di produzione da fonte rinnovabile ha consentito di accrescere nell’ultimo anno la potenza gestita del parco rinnovabili: a fine 2011, infatti, il Gruppo gestisce circa 2.224 MW di capacità produttiva a fonte rinnovabile (pari a 2.161 MW nel 2010) di cui circa 1.744 MW di idroelettrico di grande taglia, 459 MW di eolico, 15 MW di fotovoltaico e 6 MW di biomasse (attraverso la controllata Sistemi di Energia).

Eolico

Per quanto riguarda gli impianti eolici, di particolare rilievo è stata l’attività di costruzione degli impianti di Foiano (completato tra luglio e settembre per una potenza di 17 MW) e S.Giorgio (completato a dicembre per una potenza di 54 MW) che hanno visto l’installazione complessiva di 38 turbine eoliche, pari a una potenza di 71 MW in regione Campania. La messa in esercizio a regime verrà completata entro il primo trimestre 2012. Inoltre, nel corso dell’anno è stata ottenuta l’autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’impianto di Candela (52MW) da parte della Regione Puglia.

Durante il 2012 proseguirà l’attività di sviluppo di nuovi siti, anche grazie all’avanzamento degli iter regionali volti all’ottenimento dell’autorizzazione unica e alla definizione e stipula di nuove convenzioni con diversi comuni italiani per la costruzione di parchi eolici.

Fotovoltaico

Nel corso del 2011, il Gruppo Edison ha completato anche la costruzione e l’avviamento di tre impianti fotovoltaici a terra, sia su siti di proprietà del Gruppo Edison che su siti di proprietà di terzi, per un totale di circa 5 MW con l’impiego di varie tecnologie: 1 MW in località Cascine Bianche (Alessandria) mediante tecnologia ad inseguimento monoassiale ad asse orizzontale; 3 MW presso il Comune di Oviglio (Alessandria) caratterizzato da una sezione ad inseguimento monoassiale ad asse orizzontale per circa 1 MW e da una sezione su struttura fissa per circa 2 MW; 1 MW presso lo stabilimento Fiat Powertrain di Termoli (Campobasso) su area di proprietà di Edison.

Mini-idro

Per quanto riguarda gli impianti mini-hydro, è stato ottenuto e firmato nel mese di agosto il “Disciplinare di Concessione Idroelettrica” con la Provincia di Pavia per un impianto da 4,5 MW ad acqua fluente. Nel mese di novembre è stata presentata un’istanza di concessione per un altro impianto mini-idro da 5MW alla Provincia di Cremona.

Inoltre, in accordo con il piano operativo, sono attualmente in fase di sviluppo impianti green field per un totale di 20MW e una serie di trattative per acquisto/partnership per un totale di 50MW.

Per quanto riguarda lo sviluppo dell’eolico all’estero, nel 2011 sono proseguite le attività nella regione Sucheava in Romania, in particolare relativamente a due siti per una potenza prevista di 80-100 MW. È stato inoltre dato avvio allo sviluppo greenfield in Grecia, dove sono stati selezionati alcuni siti ed è iniziata l’attività anemometrica, propedeutica per la definizione di layout progettuali.

Recentemente i cittadini italiani sono stati chiamati ad esprimere la propria posizione sulla gestione del nucleare e sul ritorno a quest’ultima forma di energia. Tale scelta, influenzata anche dal disastro di Fukushima, è stata decretata dalla grande maggioranza dell'elettorato italiano che ha votato contro il nucleare, chiedendo allo stesso tempo di rivedere la politica nazionale su questo tema.

Edison, come altri operatori italiani, aveva dichiarato la sua disponibilità a considerare il nucleare come una delle tecnologie su cui puntare per raggiungere gli obiettivi strategici nel lungo termine, sempre considerando come pre-requisiti necessari il consenso pubblico e le garanzie di lungo termine per gli investitori. Venendo meno queste condizioni, anche la Società ha per il momento rivisto la propria posizione, in attesa di una nuova definizione della strategia energetica nazionale.

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